Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Viaggi

Il fascino eterno dell'Acropoli

Il fascino eterno dell'Acropolimuseo.jpgmuseo_dellacropoli_21.jpgmuseo_dellacropoli_19.jpgmuseo_dellacropoli_13.jpgmuseo_dellacropoli_31.jpgmuseo_dellacropoli_34.jpgmuseo_dellacropoli_2.jpg
Atene fa il pieno di turisti

Chi ci è già stato vuol soltanto tornarci.
Chi ancora non vi ha messo piede sogna che un giorno accada.
Chi afferma di non avere radici è proprio sull'Acropoli che le trova..

Non sorprende affatto che il claim del sito ufficiale del Turismo Ellenico dica "Welcome Home", perchè questa è la casa della civiltà, la culla da cui tutto il bacino del mediterraneo deriva. Atene conserva sia nell'immaginario collettivo che nella memoria individuale il posto più nobile e più alto. E' di tutti, è dell'umanità mediterranea, il posto dove la democrazia ha avuto il suo massimo compimento, dove l'Uomo ha tarato sogni e miti, prodotto pensiero e Bellezza.

Salire all'Acropoli, superare l'inevitabile coda, varcare i Propilei, entrare nel recinto sacro di quella che era la fortezza del re è un'esperienza per tutti indimenticabile: non sorprende che questo sia tra i monumenti più visitati al mondo.

< l'avveniristico Museo dell'Acropoli
degli architetti Tschumi e Photiadis



Ma da qualche anno e precisamente dal 2009 c'è un ulteriore gioiello ad impreziosire l'Acropoli ed è l'avveniristico museo progettato dall’architetto svizzero Bernard Tschumi in team con lo studio greco di Michael Photiadis, un museo tutto di vetro che ha come concept la grande idea di rendere accessibile l'Acropoli da qualsiasi punto si trovi il visitatore nel museo.

Lungamente atteso e seriamente pensato, il museo scaturisce da un concorso internazionale bandito nel 2000 che presentava un limite fisico enorme: il problema era 'come' costruire su un'area che era essa stessa archeologica e che non doveva morire sotto il cemento. L'idea è venuta appoggiando la struttura su enormi colonne che svolgono anche una preziosa funzione antisismica.

Questo vincolo è anche all'origine del lungo iter progettuale: integrare scavi archeologici sopra un rilevante insediamento risalente all’età del Bronzo (l’area Makryianni) e incorporarli "dentro" il museo con l'esigenza - al tempo stesso - di trovare spazi per sostenerlo non era facile. Situato infatti sul lato sud est dell'Acropoli ma ciò che ha condizionato l'architetto svizzero, lo ha anche ispirato. Così Tschumi ha pensato ad un edificio su tre livelli e un mezzanino (tre piani come fossero tre fogli, uno dei quali allineato con il lato maggiore del Partenone) e il tutto sembra 'sospeso' ma in continua e solida relazione visiva con l'area archeologica della quale è una narrazione continua.

I resti archeologici dell’antica Atene sono quindi sia sotto l'edificio che in fronte all'edificio che a tratti sembra completare quel Partenone rimasto "orfano" del glorioso Fregio in parte ricostruito e in parte recuperato in mare dagli ateniesi, a seguito del naufragio di una delle navi inglesi che lo aveva depredato.

L'operazione concettuale di Tschumi & Photiadis si è però concretizzata su una parola chiave: la trasparenza e così la struttura è light pur presentando importanti e notevolissimi reperti di pietra tra cui la ricostruzione dei fregi del Partenone parte dei quale - purtroppo - sono (come noto) in mano alla Regina Elisabetta. "I Greci lottano da anni per riaverli e ormai disperano di riuscirci: il British Museum conserva anche altri reperti, restituire alla Grecia costituirebbe un precedente pericoloso" afferma Demetra, la nostra guida.

Il vetro racchiude persino il sistema di condizionamento dell'aria che è ad acqua: scorre dentro le pareti di vetro e mantiene stabile la temperatura.


< l'incontro più emozionante
con le Cariatidi originali attribuite a Fidia



Nel 2014 questo museo ha celebrato i suoi primi 5 anni con un record: oltre 6 milioni e mezzo di visitatori con una media di 3000 visitatori al giorno e un consolidato di circa 1 milione e 161 mila visitatori ogni anno. Significativo che il 73% di loro - come dichiara  il Presidente Dimitrios Pandermalis nel suo report annuale - arrivi singolarmente, mentre il 27% ovvero 314.600 visitatori all'anno arrivino in gruppi organizzati (fonte: Highlights Report 2014 "Year Five" disponibile al Museo).

Ancora più significativo che il 45% dei visitatori annui venga dalla Grecia, il che significa l'amore e l'orgoglio che il popolo greco ha per il proprio patrimonio e la cura che ci mette perchè sia conosciuto anzitutto dentro le propria mura.
Sono poi inglesi, francesi, spagnoli, tedeschi e italiani i visitatori delle altre 5 nazionalità che dopo la Grecia affollano ogni anno il museo, seguiti da russi, portoghesi, cinesi e americani.
Si cammina tra reperti di 3000 anni, si incontra il Kouros, Alessandro Magno e poi le cariatidi originali (quelle rimaste a sostenere il tempietto sull'Acropoli sono una copia).

< il soffitto visto dal piano terra (si cammina su vetro)
e a fianco le viscere del museo: un sito archeologico

 

Dulcis in fundo un 10 e lode ai servizi: un fornitissimo book-shop e un ottimo ristorante con vista e terrazza sull'Acropoli dove si servono piatti e vini di qualità. Non è così scontato per una struttura museale essere dotato anche di un servizio di ristorazione d'eccellenza (aperto con orario continuato dalle 8 alle 20). E anche questo contribuisce a rendere indimenticabile la visita.

Corona Perer 
Atene 17 aprile 2015

 

> SPECIALE GRECIA - reportage
> www.theacropolimuseum.gr

Viaggi

Viaggi

banner.jpg colore_rosso.jpg 185x190.gif banner_gusti.jpg viaggio_2.jpg banner_hotel.jpg logoViaggiareSicuri.jpg