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Arte e cultura

Divisionismi dopo il Divisionismo

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Mostre in corso

Sarà visitabile fino al 6 novembre 2016 la mostra allestita negli spazi della Galleria Civica G. Segantini di Arco Divisionismi dopo il Divisionismo | La pittura divisa da Segantini a Bonazza, offrendo la possibilità al pubblico di ammirare per altre tre settimane il percorso attraverso le diverse declinazioni della pittura divisa introdotte dall'esperienza divisionista.
L'esposizione, curata da Alessandra Tiddia del Mart, coordinatrice scientifica del progetto espositivo e di ricerca  dedicato all'artista nato ad Arco nel 1858, consolida il rapporto di collaborazione fra MAG Museo Alto Garda e Mart relativamente allo studio e alla ricerca su Giovanni Segantini, avviato nel 2013 tra i due enti attraverso un protocollo d'intesa.

Accanto agli spazi permanenti dedicati a Giovanni Segantini, e a partire da lui, la mostra Divisionismi dopo il Divisionismo | La pittura divisa da Segantini a Bonazza, che presenta una selezione di opere ad olio e su carta provenienti dalle collezioni del Mart e del MAG così come da raccolte pubbliche e private, intende indagare i nuovi rapporti compositivi e stilistici introdotti a suo tempo dalla rivoluzione divisionista.
Segantini, maestro del Divisionismo italiano, ci introduce in un percorso ricco di variazioni sia nei temi che nelle modalità espressive nell’ambito del Divisionismo storico, che a sua volta affida alla luce un valore nuovo e assolutamente attualizzante, che venne posto al centro dell’indagine artistica di molti altri artisti.

La mostra pone all’attenzione del pubblico alcuni esempi di pittura divisa realizzati subito dopo l’esperienza divisionista e parzialmente compresi dalla stessa, ma anche opere meno note che curiosamente continuano a rivolgersi a questa modalità negli anni '30 e '40, a partire dal trentino Luigi Bonazza o dal triestino Vito Timmel, entrambi artefici di opere contrassegnate da una sorta di puntinismo si potrebbe dire “post litteram”.
Oltre ad alcuni lavori dei già citati Segantini, Bonazza e Timmel, sono presenti in mostra opere di Antonio Camaur, Felice Casorati, Benvenuto Disertori, Leonardo Dudreville, Tullio Garbari, Teodoro Wolf Ferrari.

 

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