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Arte e cultura

Murano oggi, emozioni di vetro

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fino al 25 aprile 2017

“Murano Oggi. Emozioni di vetro” è la nuova mostra temporanea del Museo del Vetro di Murano, uno dei dodici della Fondazione Musei Civici di Venezia, è forse l’unico luogo al mondo dove l’arte del vetro è raccontata fin dalle sue origini: dagli esempi di vetri romani trail I e il III secolo d.C. alle creazioni del Rinascimento, fino ai virtuosismi innovativi del Settecento cheanticipano l’insperata rinascita del vetro alla fine del XIX secolo e le sperimentazioni del Novecento. Certamente è l’unico museo dedicato al vetro artistico inserito in un contesto produttivo ancorafortemente attivo e radicato, grazie alle tante fornaci e vetrerie tutt’oggi operanti a Murano.

Quella del Vetro artistico di Murano non è solo una storia antica e straordinariamente unica, ma è anche e soprattutto, una realtà viva e attuale. Testimoniare il presente non è mai facile, ma la Fondazione Musei Civici di Venezia con la mostra “Murano Oggi. Emozioni di vetro” - fino al 25 aprile 2017, con il biglietto del museo - ha colto la sfida della contemporaneità, consapevole del ruolo centrale che il Museo del Vetro di Murano è chiamato a svolgere per l'Isola e per tutti gli attori di questa millenaria produzione, in termini identitari, di conservazione della memoria, di vetrina internazionale.

Con l'idea dunque di riflettere e di dar conto della creatività e della maestria attuali – poli fondamentali di un'arte che coniuga capacità ideativa e possesso della tecnica - il Museo, fortemente sostenuto dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, ha voluto coinvolgere le fabbriche attive nell’isola, aprendo una “vetrina” dedicata alla loro produzione selezionata in base a requisiti di qualità e innovazione.

“Murano Oggi”, curata da Gabriella Belli e Chiara Squarcina e organizzata con la collaborazione dell'Associazione InMurano è più di una mostra perché codifica, testimoniandolo, un momento storico che rivela un rinnovato interesse per l’universo vetro e per questa materia, tanto duttile quanto complessa da plasmare, che riverbera un muto sentire traducendo l’estrema potenzialità espressiva di un’intuizione.

Le circa 200 opere scelte, allestite nelle sale del Museo e nell’adiacente giardino, danno dunque vita a un percorso contemporaneo che offrirà una visione il più esaustiva possibile dello stato dell'arte e delle diverse tecniche e produzioni, a ribadire quell’unicità creativa identitaria che ancora oggi è sinonimo dell’energia creativa dell’isola.

La selezione prende in esame non solo i manufatti artistici ma anche quelli funzionali e di design, interessante occasione per capire l’evoluzione di questo straordinario settore produttivo, sia in termini tecnici che più propriamente estetici; un percorso che s’intreccia e dialoga con la straordinaria storia e qualità del prezioso patrimonio vetrario di proprietà dei Civici Musei.

Nelle sale delle ex Conterie, nella Sala Brandolini e nel giardino di Palazzo da Mula si alternano opere firmate da designer, opere create e ideate da maestri vetrai, installazioni artistiche; si vedranno riproposte tecniche antiche e si potranno ammirare rivisitazioni e sperimentazioni attuali che coniugano la forza comunicativa del vetro, che in questa esposizione dimostra di saper conquistare una sua precisa identità contemporanea.
Perle di vetro, calici e coppe, sculture in vero soffiato a mano, lavorazioni a lume, opere in vetro massello modellato a caldo a mano, incalmi, vetri colorati, lavorazioni a murrine, vetri specchiati, vetri soffiati in fornace, battuti e incisi: un universo multiforme di tecniche e idee. Emozioni di vetro.

Tante sono le iniziative che la Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con diverse Istituzioni e realtà museali veneziane e internazionali ha avviato in questi anni per valorizzare l'arte vetraria muranese, per contribuire al riconoscimento del vetro come materia e oggetto dell'arte contemporanea, per sostenere i giovani creativi e il lavoro straordinario dei maestri vetrai: mostre, convegni, istituzione di premi, attività di studio e catalogazione, progetti internazionali con alcuni dei principali musei vetrari nel mondo.

Ricordare al mondo che a Murano si produce il vetro artistico e che le antiche tecniche non sono dimenticate, come mai sopita è l’audacia di coloro che traducono in forme continuamente rinnovate quanto la materia incandescente suggerisce, è l’obiettivo centrale di questo progetto, come lo è testimoniare una coralità di intenti che dà prova del fatto che Murano non vive aggrappata alla memoria, grande e inconfutabile, ma s'impone OGGI con orgoglio innovativo e caparbietà sperimentale.

E il museo è la casa di questa storia. Dopo il restauro ha spazi espositivi quasi raddoppiati, un progetto museografico totalmente rinnovato, allestimenti e percorsi ridisegnati consentiranno ai visitatori di cogliere glisnodi chiave dell’avventura del vetro a Murano e di godere appieno dei capolavori – in molti casi unici – qui custoditi. E poi nuovi servizi per il pubblico, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la messa in opera di due ascensori, la possibilità di esporre parti della collezione finora rimaste nei depositi e di realizzare eventi legati anche alla creatività più attuale.

Molte le meravigliose "maraviglie" che vi sono conservate:  i soffiati in calcedonio, i famosi lattimi e la “stravagante” e “fallace” avventurina, le veneziane e le murrine Franchini, le conterie, le perle a lume e i campionari di fine XIX secolo: una collezione importantissima e mai inserita prima d’ora nel percorso museale che conta anche manufatti boemi e le sempre prestigiose produzioni locali, con il “vetro ghiaccio”, la lavorazione a filigrana, la tecnica a “mezza stampatura”, stemmi dogali o papali, creazioni famose come il cesendello decorato a embrici e oro, una  caratteristica lampada pensile foggiata su modelli orientali. Tra i pezzi la celeberrima Coppa Barovier, databile tra il 1470 e il 1480, uno dei vetri più antichi al mondo tra quelli decorati a smalti policromi fusibili.

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