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Palafitte di Fiavè, un tuffo nella storia: anche a Natale

Palafitte di Fiavè, un tuffo nella storia: anche a Natale1-Fiave_palafitte.jpg1-freccia.jpgfoto_GIULIA_SIMONCELLI.jpgLEDRO.jpg
Patrimoni da scoprire

Incluso nella lista del Patrimonio mondiale Unesco, Fiavé è uno dei siti palafitticoli più importanti d’Europa. Il Museo delle Palafitte racconta le vicende dei diversi abitati succedutisi tra il IV e II millennio a.C. lungo le sponde del lago Carera, bacino di origine glaciale.

L’ambiente umido ha favorito la conservazione di oggetti che suscitano stupore per la loro modernità. Sono migliaia i materiali caduti accidentalmente o gettati in acqua al tempo delle palafitte, che rappresentano preziose testimonianze di profonde conoscenze tecniche e costruttive e di abilità artigiane. Si tratta di vasi in ceramica, ma anche di monili in bronzo e – rarissimi all’epoca – in ambra baltica e in oro.

Il Museo delle Palafitte di Fiavé ha un suo primato: la collezione  è una straordinaria raccolta di oggetti in legno dell’età del Bronzo, davvero unica in Europa. Si tratta di circa 300 oggetti rinvenuti nel corso delle ricerche archeologiche condotte nella torbiera dell’ex-lago Carera, datati al II millennio a.C., che hanno rivelato informazioni preziose per conoscere la vita dei nostri antenati ai tempi delle palafitte.

Una collezione unica in Europa: stoviglie e utensili da cucina, fra i quali tazze, mestoli, vassoi, strumenti da lavoro come secchi, mazze, falcetti, trapani, manici per ascia, oltre ad un arco e alcune frecce. Le particolari condizioni ambientali dei depositi lacustri hanno permesso la conservazione persino di derrate alimentari come grano, corniole, nocciole, mele, pere.

Se oggi possiamo ammirare questi meravigliosi reperti è merito anche del minuzioso e accurato lavoro di restauro e di conservazione. Inizialmente i restauri sono stati condotti nei laboratori dello Schweizerisches Landesmuseum di Zurigo (Svizzera) e del Römisch- Germanisches Zentralmuseum di Mainz (Germania) e quindi nel laboratorio della Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento.

Le raffinate e sempre più avanzate tecniche applicate a questi reperti sono oggetto di uno studio di Cristina Dal Rì, restauratrice della Soprintendenza, esperta di liofilizzazione, il metodo di restauro adottato nel laboratorio della Soprintendenza applicato su reperti provenienti da diversi contesti archeologici del Trentino (Nago - Torbole) ma anche di altre regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna).

Partendo dagli esempi dei reperti ritrovati nelle Palafitte di Fiavé e di Ledro, e dal fortuito ritrovamento di Ötzi, l’uomo del Similaun, la studiosa ha analizzato le condizioni particolari di giacitura nel ghiaccio, in acqua o nella torba, permettano la conservazione dei materiali organici come legno e fibre vegetali.

Sono molti gli aspetti inediti della vita dei nostri antenati dell'età del Bronzo svelati grazie agli scavi archeologici condotti nel sito palafitticolo di Fiavé, Patrimonio dell'Umanità Unesco. Tra gli straordinari reperti conservati per millenni nell'antica torbiera del lago Carera e ora esposti  al Museo delle Palafitte, i resti organici svelano interessanti notizie sull'alimentazione dei primi abitanti del Trentino.



< una freccia custodita al
Museo delle Palafitte di Fiavè


Un intero piano del museo è dedicato alla vita quotidiana al tempo delle palafitte: un’esperienza unica che permette di immergersi nell’atmosfera del villaggio palafitticolo di 3500 anni fa. Un grande plastico ricostruisce il villaggio “Fiavé 6”, mentre diversi ambienti svelano di volta in volta il lavoro di contadini e pastori, la vita attorno al focolare domestico, la cucina, la moda, i segreti dei metallurghi e dei cacciatori. Una sezione del museo è dedicata al biotopo Fiavé-Carera, riserva naturale provinciale e sito di importanza comunitaria dove sono visibili i resti dell’abitato palafitticolo. L’area protetta è raggiungibile a piedi, in circa 30 minuti, lungo un comodo percorso che parte dal museo.

Le visite guidate che il museo propone con aperture straordinarie nel periodo natalizio sono un'occasione speciale per scoprire come vivevano i nostri antenati. Gli appuntamenti, in compagnia di un archeologo, si terranno il 3, 10, 18, 27 dicembre alle ore 15, il 3 gennaio alle ore 10.30 e alle 15 e il 5 gennaio alle 15. Le visite sono rivolte ad un massimo di 30 persone, previa prenotazione presso gli uffici dell'ApT Terme di Comano, tel. 0465 702626, entro le ore 18 del giorno precedente all'iniziativa (partecipazione 2 euro oltre alla tariffa di ingresso).

 

Info:  Museo delle Palafitte di Fiavé
Via 3 Novembre, 53 – Fiavé (Trento)
tel. 0465 735019- 334 6807276
e-mail: museopalafittefiave@provincia.tn.it

 

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