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Ambiente

Monte Baldo:approvato il piano di gestione del parco

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Voto unanime

Il Parco Naturale Locale del Monte Baldo è nato nel 2013 con la sottoscrizione di un Accordo di programma tra i territori interesssati. Il progetto si è articolato in una serie di incontri (8 tavoli territoriali), tra giugno 2013 e dicembre 2013, proposti sia a Brentonico che a Mori; è inoltre stato organizzato un incontro specifico dedicato ad agricoltori e allevatori.

Il Consiglio della Comunità della Vallagarina ha adottato all'unanimità  in via definitiva  il progetto di Piano di Gestione del Parco Naturale  del Monte Baldo, il primo del genere istituito in Trentino.

Fa parte del sistema delle aree protette del Trentino, si estende su una vasta porzione del Baldo trentino interessa i comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori, Nago Torbole, le Comunità di Valle dell'Alto Garda e Ledro e della Vallagarina. Il Parco del Monte Baldo è caratterizzato da una straordinaria biodiversità. Per questo è da secoli meta ambita di studiosi, naturalisti, speziali e farmacisti, fin dal 1400. Si pensi che nel 1500 Giovan Battista Olivi lo definisce "Hortus Italiae", Giardino d'Italia. Il Baldo infatti è da secoli luogo ideale di raccolta di specie officinali, di studio delle loro possibili applicazioni nella farmacopea moderna, di ricerche nel campo della botanica, della geologia e di altre scienze naturali.

L'ingegnere Manuela Francesconi, coordinatrice del Piano,spiega: "Obiettivi del progetto è favorire uno sviluppo economico e sociale della comunità in armonia con l'ambiente naturale. Mission del Parco è conservare le specificità naturalistiche e sostenere le attività tradizionali locali, dalla zootecnia all’agricoltura, per uno sviluppo economico fondato sulla sostenibilità. Sviluppo che non può prescindere dalla sostenibilità e pone gli abitanti del territorio locale come protagonisti del proprio sviluppo e che ha portato i gestori del Parco a coinvolgere tutte le componenti sociali, economiche e ambientali per favorire l'adesione al processo partecipativo da parte del maggior numero possibile di soggetti". 

L'iter conseguito per la definizione del nuovo Piano ha comportato l'integrazione del piano di gestione precedente con: i contenuti emersi dal percorso partecipativo; l'inventario delle azioni di tutela attiva di habitat e specie; gli esiti dei monitoraggi realizzati nel 2014 nel Parco; altri studi realizzati nell'ambito del progetto LIFE + T.E.N. a livello provinciale; il progetto "TurNat, una strategia di sviluppo turistico sostenibile nelle Aree Protette del Trentino".

Da incontri, discussioni e confronti è emerso il nuovo piano di gestione che è rimasto in consultazione per le osservazioni fino a settembre presso la segreteria del Comune di Brentonico.  Sono state coinvolte tutte le categorie socio-economico locali nell’ambito dell’agricoltura, del turismo e della conservazione attiva della natura. L'obiettivo finale è stato quello di proporre ed individuare, assieme agli attori territoriali, idee ed azioni progettuali concrete per uno sviluppo locale sostenibile che hanno costituito un documento di sintesi, la Carta dei progetti.

Complessivamente al progetto hanno partecipato circa 100 soggetti rappresentativi di realtà socio-economiche private e pubbliche del territorio. Questa metodologia di lavoro ha permesso al PNL MB di stringere rapporti con nuovi soggetti ponendo le basi per una nuova progettazione partecipata. La nutrita e convinta partecipazione delle Amministrazioni, degli operatori, delle associazioni e della cittadinanza in generale, equivale certamente ad una notevole apertura di credito nei confronti del neonato Parco Naturale Locale.

Le proposte contenute nella Carta dei progetti, sono state sottoscritte pubblicamente da tutti i soggetti che si impegnano a lavorare in sinergia per rendere concreti gli impegni presi in ambito di conservazione attiva della natura, agricoltura, turismo.  Il piano avrà una durata di 12 anni.

dicembre 2015
 

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