Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Persone e idee

Nelson Mandela, il padre del Sudafrica riposa

Nelson Mandela, il padre del Sudafrica riposa1-mandela_4.jpg1-Nelson_Mandela_4.jpg
Il sonno dei giganti

Madiba finalmente riposa: per l'eternità. Le sue spoglie sono a Qunu, dove si è conclusa la lunga settimana di commemorazione che ha chiamato leaders e capi di stato da tutto il mondo: il principe William, la brasiliana Dilma Rousseff, il francese Francois Hollande, il britannico David Cameron, il cubano Raul Castro, l' afghano Hamid Karzai, il palestinese Abu Mazen, il venezuelano Nicola Maduro. Un "gigante della storia". Così Barack Obama ha definito Nelson Mandela parlando alla commemorazione del leader. Il presidente americano ha ringraziato "il popolo sudafricano" per aver "condiviso Mandela con noi". In un gesto di disgelo senza precedenti, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha stretto la mano al leader cubano Raul Castro allo stadio di Johannesburg dove i due si trovano per la commemorazione di Nelson Mandela.
16 dicembre 2013

***

LA MORTE DI NELSON MANDELA

Nelson Mandela è morto. Erano almeno 6 mesi che Mandela alternava crisi a improvvisi recuperi. A giugno pareva non ci fosse nulla più da fare, ma il 18 luglio festeggiava il 95° compleanno con il suo leggendario sorriso. Peacefully: è morto in pace. L'annuncio è stato dato alle 22,47 ora italiana dal presidente Zuma. "Se ne e' andato serenamente nella sua casa di Johannesburg" ha detto in lacrime in un discorso televisivo il presidente sudafricano Jacob Zuma.

Uomo dalla dura scorza, Madiba. Nel febbraio 1990, il prigioniero simbolo della lotta all'Apartheid, veniva liberato dopo 27 anni di prigionia. Diventerà presidente del suo paese. Aveva sognato per tutto il tempo un mondo libero dall'Apartheid, a 72 anni coronava il sogno di un popolo: il suo anzitutto. A 85 anni si ritira, ma resta un simbolo. per tutti, anche i bianchi che in lui vedono il collante del paese e la garanzia che non si sarebbero scatenate vendette. Nelson mandela era infatti il Gandhi nero.

Nel 1961 da comandante dell'ala armata Umkhonto we Sizwe dell'ANC ("Lancia della nazione", o MK), della quale fu co-fondatore, coordinò la campagna di sabotaggio contro l'esercito e gli obiettivi del governo, ed elaborò piani per una possibile guerriglia per porre fine all'apartheid. Venne incarcerato e durante la sua detenzione lo slogan "Nelson Mandela Libero" divenne l'urlo di tutti i pacifisti e di chi lottava contro la segregazione razziale.

Rifiutando un'offerta di libertà condizionata in cambio di una rinuncia alla lotta armata (febbraio 1985), Mandela uscì grazie alle pressioni della comunità internazionale. Mandela e de Klerk, il presidente che lo graziò, ottennero il Premio Nobel per la pace nel 1993. Mandela era già stato in precedenza premiato con il Premio Lenin per la pace nel 1962 e il Premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 1988.

Uomo molto amato: dal suo popolo, dai suoi combattenti, dalle donne. Tre le mogli, l'ultima sposata a ottant'anni: Graça Machel, vedova di Samora Machel, presidente fondatore mozambicano e alleato dell'ANC morto in un incidente aereo 16 anni prima. Il 18 luglio scorso mentre ancora era in ospedale dopo aver superato una crisi che aveva fatto pensare fosse irrecuperabile, le Nazioni Unite lo avevano celebrato nel giorno del suo 95° compleanno con un Mandela-Day come riconoscimento del suo contributo in difesa della democrazia, della giustizia razziale e della riconciliazione.
5 dicembre 2013 - h.23


 

 

Persone e idee

Persone e idee

185x190.gif colore_rosso.jpg google_1.png boccetta_gucci_bamboo_spot_2.jpg photo.jpg banner_GIF_Sentire.gif