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Viaggi

L'annuncio del Nepal: "Paese tornato alla normalitą''

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''siamo pronti''

Era scesa in campo anche l’attrice americana Susan Sarandon, con il suo appello a non considerare il Paese asiatico "finito", ma a programmare un viaggio per aiutare la ricostruzione. Poi era stato subito attivato un “Piano d’azione per il Turismo”. I risultati non sono mancati e alla BIT il Nepal ha dato un lieto annuncio: siamo pronti.

Con una conferenza stampa  le istituzioni nepalesi sono tornate a sollecitare il turismo internazionale a riprendere in tutta serenità i flussi verso il Paese, ormai completamente rientrato nei parametri di normalità dopo il sisma del 2015.Con la presenza alla BIT 2016 il Nepal ha voltuo rassicurare gli operatori turistici ed il mercato che “tutto è tornato alla normalità”.

“Tornate in Nepal, se lo avete già visitato, venite in Nepal se è per la prima volta. E’ il Paese delle meraviglie, di genti pacifiche e serene che vi aspettano. Non deludetele” ha dichiarato Paolo Nugari, rappresentante di NTB in Italia.

Il Nepal dunque volta pagina, rassicurando i turisti che i disastri causati dai terremoti di Aprile e Maggio sono eventi passati e il Paese è tornato a garantire gli stessi standard di sicurezza oltre che a mantenere il proprio fascino. L’impatto dei danni sull’industria turistica non sono stati tali da scoraggiare gli amanti della destinazione e quanti riconoscono l’atmosfera unica del Nepal, che aspetta i propri visitatori  con rispetto e con il desiderio di continuare a meravigliarli.
I dati sono confortanti, perché il mercato italiano è oggi in crescita.

L’ultima statistica disponibile conta 10.374 arrivi nel 2014 in crescita dall’anno precedente. Nello stesso anno le spedizioni sono state 46 e 113 gli scalatori.
Il turismo è una voce importante del bilancio dello Stato a cui concorre per il 4,3% del totale (500.000 i posti di lavoro). Sono state riviste al ribasso le previsioni della spesa media del visitatore portate a 30$ al giorno per 8 giorni di permanenza media; rimandata la scadenza per il raggiungimento del target di 1 milione di visitatori, ma non quella di lungo termine del 2020, che prevede un traguardo di 2 milioni di pax grazie anche all’apertura, nel 2018, del secondo aeroporto internazionale situato a 180 Km a sud della Capitale.

Fortunatamente sono solo 10 i distretti (su un totale di 75) quelli interessati dal sisma. I parchi di Chitwan, Bardiya, la zona del Terai sono infatti rimasti indenni, così come i siti religiosi di Lumbini (luogo dove nacque Lord Buddha) Pashupathinath e Muktinath. La previsione è  che i flussi legati al turismo religioso non ne siano condizionati.

Solo 1 dei 6 siti Unesco della valle di Kathmandu ha subito sostanziali danni, per tutti gli altri si tratta di impatti marginali che non inficiano la godibilità e la fruibilità dei luoghi. Grazie agli aiuti della solidarietà della società civile internazionale sono già stati ampiamente avviati i lavori di restauro e di ricostruzione.

Tutti i sentieri di trekking sono già agibili, così come alberghi, ristoranti, strutture home stay, i quartieri caratteristici di shopping per turisti. Le previsioni sono di un rapido recupero del turismo d’avventura, budget e trekking. Più elaborato il percorso del turismo di alta fascia, che merita di un'attenzione ed un impegno maggiori volti a modificare la tuttora generale percezione di un possibile rischio.

I contributi di solidarietà da parte di personalità della politica, dello spettacolo e dello sport sono stati numerosi, David Beckham, Benedict Cumberbatch, Jackie Chan, Susan Sarandon tra i tanti. Mentre il Principe Harry visiterà il Paese in primavera.
 

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