Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Viaggi

Austria: nella Wildkogel-Arena, senz'auto

Austria: nella Wildkogel-Arena, senz'autoviaggio_in_treno_16.jpgviaggio_in_treno_10.jpgItalia_Austria_31.jpgItalia_Austria_35.jpgItalia_Austria_65.jpgItalia_Austria_82.jpgNeukirchen_12.jpg
SENTIRE reportages

(Neukirchen 23.6.2014 - Corona Perer) -  Siamo  nel  Wildkogel Arena nel più grande Parco Nazionale austriaco. Incastonata tra le Alpi di Kitzbühel e il Parco Nazionale Alti Tauri questa è una regione turistica di lunga tradizione grazie alla sua posizione a un passo dal più grande Parco Nazionale austriaco.

Ci siamo arrivati con un gruppo di giornalisti di Belgio, Germania, Austria e Italia su invito di Alpine Pearls che promuove la filosofia della mobilità dolce e quindi ... stiamo usando tassativamente solo mezzi pubblici, il treno anzitutto perchè in queste valli si fa di tutto perchè il turista lasci a casa l'auto. D'inverno come d'estate gli si offre  lo skibus gratuito, oppure la slitta, il trekking bus, shuttle gratis, il taxi notturno. C'è un servizio taxi del Parco Nazionale e c'è il taxi dei Tauri: riservato ai ciclisti, una navetta che può raccogliere il biker in ogni punto. E tutto questo è la dimostrazione della concreta possibilità di arrivare ovunque anche senza la macchina.

Fare una vacanza seguendo i suggerimenti della mobilità dolce significa farla iniziare prima, già dal viaggio in una full immersion in nuove abitudini, relazioni autentiche con il territorio e le popolazioni che vi vivono. E' cioè un viaggiare responsabile che significa anche viaggiare lentamente: guardandosi attorno, fermandosi a parlare con le persone e a riflettere. Poche tappe dunque, da scoprire con calma e da assaporare. Poter comprendere una cultura è il primo passo per poterla rispettare. Conoscere e rispettare altre terre, altre genti, ci fa diventare cittadini del mondo.

E allora ecco il nostro esperimento. Siamo partiti da Rovereto alle 9,43 con le linee austriache dlla OBB, in diciassette minuti si è a Trento e in altri 30 a Bolzano dove si arriva alle 10,30. Le ferrovie OBB sono da tempo sinonimo di precisione, puntualità, pulizia. Il primo contatto a bordo treno è con lo steward che porta il caffè. Sedili spaziosi, presa elettrica per il pc o per fare la ricarica del telefonino: in OBB si viaggia benissimo. Neanche 30 minuti e dopo il lungo tunnel di Chiusa e la piana nella quale scorre l'Isarco, si arriva a Bressanone alle 11. Da lì il convoglio OBB in 15 minuti raggiunge Fortezza che è il capolinea. Al Brennero si arriva - senza nemmeno accorgersi - a due ore dalla partenza, attorno alle 11,30.

La mobilità dolce è osservare il traffico sull'autostrada dal finestrino di un treno, dentro un piacevolissimo viaggio privo di strappi, ovattato e morbido, sapendo vedrai altre cose che dall'auto non poptresti sperimentare. Alle 11,45 si è già nella piana di Innsbruck che si offre con la sua stazione moderna e la sua prima cintura urbana nell'ampia valle che la circonda.

Da lì in poi si è catapultati nel green della verde Austria, tra paesaggi da cartolina che difficilmente si vedrebbero dall'auto. Il treno offre la pratica di qualcosa che ci si concede sempre più raramente: la contemplazione.

Quasi sempre le ferrate solcano territori che il traffico di gomma ha del tutto dimenticato. L'Austria colpisce per il suo ordine, una questione essenzialmente di rigore urbanistico. La nostra destinazione finale è Neukirchen, una delle 29 perle riunite nel consorzio Alpine Pearls, nate nel 2006 per promuovere il turismo green. Ben 15 destinazioni sono italiane, le altre 5 si trovano appunto in Austria, 2 sono in Germania, 3 in Svizzera, 3 in Francia e 1 in Slovenia.

"Si diventa Alpine Pearl se si promuove un altro modo di fare turismo: resposnabile e green" spiegano i responsabili locali. E quindi queste sono località che promuovono una mobilità alternativa all'auto, su tragitti preferibilmente ferroviari, con mezzi eco-compatibili: si va dalla bici, all'auto elettrica, dagli e-roller ai segway (monomattino elettrico a ruota).

L'occhio - da destra a sinistra - si posa su mandrie al pascolo, pascoli verdi e alture morbide dove d'estate immagini le piste da sci. La sequenza di località offre un susseguirsi di località amene dove l'occhio e la mente riposano perchè sono nel verde.

A Whorthl, importante snodo ferroviario per le linee che conducono alle valli  interne, il cambio.  Il regionale ferma ad ogni località, le stazioni di vetro si alternano a pascoli e stalle, tra case fiorite e giardini attrezzati come parco giochi. Inn lontananza ci sono le piste olimpiche di Kitzbuel mentre a valle, superata Laogang si apre la bellissima piana di Saalfelden.

Puntualissimi sulla tabella di marcia si arriva alla località turistica di Zell Am See che si offre con un pacifico panorama del lago circondato da strutture di prima qualità.Qui si scende per prendere il piccolo treno locale che corre nella lunga Pinzgbau, la regione ai piedi del parco Nazionale dei Tauri.

La sosta regala qualche curioso spaesamento: il caffè della stazione ha molte insegne in arabo e uno strano profumo di tabacco dolciastro. Appena usciti si trova il Caffè Istanbul e tra i tavolini i clienti stanno fumando il narghilè. Mi spiegano che la comunità turca nel posto è molto numerosa, infatti pagherò il mio cappuccino con strudel ad una donna in chador turca che gestisce un
vero e proprio “Sisha-bar”. 

Il trenino locale è della Pinzgauer Slb, una ferrovia d'annata dove però non vi sono limiti: sono attrezzati per le carrozzine dei disabili, accessibili ai cani (purchè con museruola) e alle biciclette.  Dal finestrino si intravvedono già i monti del parco, in un'area che annovera oltre 200 vette superiori ai 300 metri e dove dominano da una parte il Wildkogel Arena e dall'altra il Grossglockner ovvero il Gran Campanaro con i suoi ghiacciai perenni che superano i 3790 metri di altitudine a fianco del Gloss Venediger

In questa zona vivono insieme un'estrema varietà di ecosistemi alpini - tutte le zone climatiche sono qui rappresentate, dal tipico clima mitteleuropeo a quello delle regioni polari - e consente di vivere esperienze davvero uniche a tu per tu con la natura. Da non dimenticare gli scarponi: le gambe sono il più salutare motore ecocompatibile.
( C.Perer 23.6.2014)


> Il museo del Parco Monte Tauri (...in allestimento)
> Moena: a piedi nudi nel parco
> Racines: Dolomiti in bicicletta
> Tiso: al museo mineralogico
> Funes: il consulente per la mobilità del turista
> Turismo Responsabile su SENTIRE (2012)

Viaggi

Viaggi

banner.jpg 185x190.gif colore_rosso.jpg banner_gusti.jpg viaggio_2.jpg banner_hotel.jpg logoViaggiareSicuri.jpg