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Cronaca Bianca, foto della nevicata dell'85

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Neve in fotografia

Il 1985 se lo ricordano in molti. Nevicò per giorni e si spalò neve per giorni. Nel 1985 nevicate copiose interessarono tutta l’Italia, mettendo in difficoltà città metropolitane come Milano e Roma. Tuttavia, l’altezza della coltre nevosa in tutta Italia non superò il metro e dieci, già misura consistente.

La storia consegna a Trento l’unico e a tutt’oggi imbattuto primato di Città Capoluogo di Provincia dove cadde più neve senza sosta e nel minor lasso di tempo, 1m e 44 cm in soli 3 giorni, tra il 13 e il 16 gennaio.

A trent'anni esatti da quella storica nevicata una mostra con il materiale dei fotografi che lavorarono per corredare di foto gli articoli delle testate giornalistiche trentine, racconta il silenzio ovattato che avvolse il centro storico e le frazioni.

L'hanno pensata Alessandro Cagol e Roberto Bernardinatti che hanno attinto non solo agli archivi giornalistici ma anche ai materiali conservati dalla Fondazione Museo storico del Trentino, dall'Archivio Fotografico Storico - Soprintendenza per i beni culturali – e dalla Provincia autonoma di Trento.

Dalle immagini Trento appare ovattata e silenziosa. Benchè a soli 196 metri sul livello del mare la precipitazione fu abbondante. Nel 1985 la città contava già 100.000 abitanti. Come il resto dell'arco alpino, il 4 gennaio fu lambita dalla prima ondata di gelo proveniente dal mar Artico russo che raggiunse il Mediterraneo provocando  nevicate sulla Pianura Padana, più abbondanti nell’Italia Centrale.A Trento quindi non nevicò perchè si andò spesso sotto zero con la minima che sfiorò i 18 gradi sotto zero e la massima a malapena i 6 gradi sotto lo zero.

Fino al 16 gennaio furono 13 giorni al gelo che si affievolì solo con la nevicata del secolo, iniziata sotto silenzio tra il tardo pomeriggio e la prima serata di domenica 13 gennaio, terminando mercoledì 16 gennaio.

Andò diversamente a Rovereto dove la neve divenne pioggia, e a Bolzano dove non caddero più di 40 centimetri di neve senza alcuna trasformazione in pioggia.  I 144 centimetri superarono di poco la quantità di neve caduta nell’inverno del 1929 e, costituiscono a tuttora un record difficilmente eguagliabile.

Trento, coperta di neve, fu documentata dalle testate giornalistiche locali con ampi servizi e articoli. Storica fu la chiusura delle scuole per tre giorni, in strada pochissime auto. Grandi disagi per smaltire la neve in un clima di emergenza in cui i cittadini davano la mano alla pubblica amministrazione.

Dopo la grande nevicata non mancarono le situazioni di pericolo, di estrema difficoltà  con interruzioni di corrente elettrica, slavine, tetti crollati, soprattutto dei capannoni, distacchi di neve dai cornicioni.

Il 1985 entra quindi negli annali con le altre due eccezionali nevicate: quella del Febbraio 1929 e ancora febbraio del 1956 due date storiche nella storia del ventesimo secolo che ebbero in comune due fattori: il grande gelo, tanto che a Trento la seconda settimana di febbraio la temperatura  scese a -15°  (l'Adige si stava congelando).

Il secondo fattore comune nelle due annate storiche fu il susseguirsi di copiose nevicate, peraltro in un ampio lasso di tempo, circa 3 settimane, soprattutto tra il 4 il 25 febbraio.
La mostra è allestita nell’atrio della Torre della Tromba in via Cavour 27 a Trento.
13 gennaio 2015

 

"Cronaca Bianca - foto della nevicata dell'85"
immagini di Zotta, Libera, Panato, Rossi, Bernardinatti
Torre della Tromba
Trento, via Cavour
dal 17 al 23 gennaio 2015

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