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Salute

H5N8, ritorna l'aviaria ed è ancora più temibile

H5N8, ritorna l'aviaria ed è ancora più temibilecellular-virus-wallpaper-002.jpgoche_aviaria.jpg1-ricerca.jpg1-ricerca_3.jpg
Virus instabile

Migliaia di oche abbattute in Olanda: è tornata l'aviaria e fa ancora più paura. I bollettini medici internazionali ne parlano dallo scorso 16 novembre. Diversi paesi europei hanno notificato delle positività al virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità.

In data 12 novembre, le autorità ungheresi hanno confermato tre focolai di influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità nella provincia di Bács-Kiskun. Nel primo allevamento, situato nel comune di Kisszállás, erano presenti 23.000 anatre. Il secondo, situato nel comune di Bugac, era costituito da 3400 anatre e oche da ingrasso. Nel terzo, situato nel comune di Kelebia, erano presenti 15.000 anatre. L’autorità competente ha definito le zone di protezione e di sorveglianza intorno ai focolai e sono iniziate le operazioni di abbattimento dei volatili presenti nei rispettivi allevamenti.

Negli stessi giorni le autorità tedesche hanno confermato due focolai di influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità. Il primo in un allevamento di polli riproduttori nel comune di Twedt, Schleswig-Holstein. Il rintraccio delle movimentazioni di uova da cova ha permesso di individuare una sola spedizione verso un altro Stato membro, mentre nessun Paese terzo ha ricevuto uova da questo allevamento.

La causa di introduzione del virus è attribuibile a un probabile contatto con uccelli selvatici. Il secondo focolaio è stato notificato in un allevamento rurale nel comune di Mesekenhagen, Vorpommern-Greifswald. L’allevamento era costituito da 45 polli e 13 anatre. In entrambi i casi, sono state immediatamente applicate tutte le misure di controllo ed eradicazione della malattia previste dalla normativa vigente.
 
Le Autorità olandesi hanno confermato la positività per virus dell’influenza aviaria sottotipo H5 in uccelli aquatici rinvenuti morti nella provincia di Noord Holland. Le analisi per l’identificazione del sottotipo, sono in corso.
Anche in Danimarca c'è allarme per la accertata positività  a un sottotipo H5N8 su campioni prelevati da volatili selvatici trovati morti in due diverse località. La prima positività e stata confermata in un’anatra (Aythya fuligula – moretta) trovata morta in un fossato nel quartiere di Christiania, Copenaghen. Il secondo caso è stato identificato nell’isola di Moen, dove sono state trovate morte 50 anatre. Di queste, 10 morette sono state confermate positive al virus HPAI sottotipo H5N8.
29.11.2016 - Emilio Luzza
(fonte: Istituto Zooprofilattico delle Venezie)

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Aviaria: instabile, contagiosa, variabile
gennaio 2015

Instabile, contagiosa, variabile.Dall’inizio del 2003, H5N1 ha effettuato una serie di salti di specie, acquisendo la capacità di contagiare anche gatti e topi, trasformandosi quindi in un problema di salute pubblica ben più preoccupante. La capacità del virus di infettare i maiali è nota da tempo, e quindi la promiscuità di esseri umani, maiali e pollame è notoriamente considerata un fattore di rischio elevato.
Dei 15 sottotipi di virus aviari, l'H5N1 (circolante dal 1997) è stato identificato come il più preoccupante proprio per la sua capacità di mutare rapidamente e di acquisire geni da virus che infettano altre specie animali. Gli uccelli che sopravvivono a H5N1 lo rilasciano per un periodo di almeno 10 giorni.

Dall’inizio dell'epidemia nelle zone del Sud-est asiatico, che ha preso il via nel corso del 2003, l’Oms ha lanciato un allarme a tutte le istituzioni internazionali a cooperare per attuare piani e azioni preventive per ridurre il rischio di passaggio all’uomo del virus aviario. Identificata per la prima volta in Italia più di un secolo fa, l'influenza aviaria è una malattia degli uccelli causata da un virus dell'influenza di tipo A, che può essere a bassa o ad alta patogenicità. Diffusa in tutto il mondo, l'influenza aviaria è in grado di contagiare pressoché tutte le specie di uccelli, anche se con manifestazioni molto diverse, da quelle più leggere fino alle forme altamente patogeniche e contagiose che generano epidemie acute. Se causata da una forma altamente patogenica, la malattia insorge in modo improvviso, seguita da una morte rapida quasi nel 100% dei casi. Nei Paesi asiatici, un ruolo preminente alla diffusione del virus è stato identificato nella vendita di pollame vivo ai mercati. Inoltre, i virus si possono trasmettere da azienda ad azienda tramite i mezzi meccanici, gli attrezzi e strumenti contaminati, le macchine, i mangimi, le gabbie, o perfino gli indumenti degli operatori.

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