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Ambiente

Cinghiale, lupi e lince: il monitoraggio continua

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Gli abitanti del bosco

Amato dai buongustai, odiato dai coltivatori: il cinghiale è in grado di esercitare un forte impatto negativo sulle coltivazioni, sia perché si nutre direttamente dei prodotti (castagne, uva, spighe, pannocchie) sia perché può danneggiare indirettamente i campi attraverso l'attività di scavo. In Trentino il suo propagarsi desta qualche preoccupazione, ma il Cinghiale è l’Ungulato di maggior successo in Italia così come in Europa: la sua distribuzione geografica è in continua crescita così come la dimensione delle sue popolazioni.

In Italia, dopo aver rischiato la scomparsa tra le due grandi guerre, oggi la specie conta non meno di 900.000 capi. Se sull’arco alpino occidentale ed orientale è presente in maniera piuttosto diffusa, nel settore centrale la sua presenza rimane discontinua e frammentata in nuclei più o meno numerosi, sebbene il numero di cinghiali risulti in costante aumento.

Per la gestione dei lupi in Trentino, nei prossimi quattro anni la Provincia di Trento condurrà un "attento monitoraggio generico e con foto trappole nei confronti dei pochi esemplari presenti attualmente e comparsi nel 2010". Prevista anche una campagna di informazione con serate pubbliche.  I danni causati dal lupo sono rimborsabili al 100%, ricorda Dallapiccola. Si conferma innanzitutto la presenza del lupo maschio M24 in alta val di Non, rilevato per la prima volta in Trentino nell'aprile 2010. Le novità più interessanti per il 2013 riguardano però il settore meridionale: un giovane lupo maschio radiocollarato in Slovenia ("Slavc") è arrivato sui Monti Lessini nella zona confinante con la provincia di Verona nel 2012, dopo uno formidabile spostamento di oltre 1000 km, qui era presente un altro esemplare di lupo femmina. La coppia ha dato alla luce i suoi primi cuccioli nella primavera 2013 e in agosto è stato possibile documentare la presenza di almeno due cuccioli. Alla fine di dicembre è stata effettuata la prima ripresa con fototrappola di tutto il branco, composto di quattro esemplari. Si tratta del primo branco accertato sulle Alpi orientali, dopo oltre un secolo e mezzo di assenza dal territorio.P

L'unico esemplare di lince certamente presente in provincia di Trento a partire dal 2008, il maschio denominato B132, proviene dalla piccola popolazione svizzera del Canton San Gallo.


luglio 2014
 

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