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Ambiente

L'Orto dei semplici di Brentonico

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Le piante del Baldo

Circa 6000 metri quadrati, progettati sul modello degli orti rinascimentali di Padova e Pisa per ospitare circa 500 specie di piante: l'Orto dei semplici di Brentonico - primo esempio trentino di orto botanico realizzato sul modello rinascimentale - propone aiuole tematiche che aiutano a comprendere le proprietà della flora spontanea, oltre a rappresentarne la presenza sul ricco territorio baldense. Oltre 2000 delle più di 4000 specie floristiche italiane sono presenti nel ricchissimo scrigno ecologico del Baldo.

Inaugurato il 26 giugno 2005, l'orto si trova a quota 690 m slm, nei pressi del Palazzo Eccheli-Baisi, in una zona dal panorama straordinario. L’opera – fortemente voluta dal consiglio comunale di Brentonico - era stata realizzata dal Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento.  Della direzione scientifica era stata incaricata la sezione Botanica della Fondazione Museo Civico di Rovereto, che aveva curato la raccolta delle specie floristiche spontanee supervisionando anche le ultime fasi di allestimento.

Si chiama  “dei semplici” come normalmente è detto dei giardini che ospitano piante da cui si ricavano medicamenti non composti. Attualmente nell'orto botanico sono coltivate dunque centinaia di specie di piante, alcune ottenute da vivai specializzati, altre ottenute da seme, la maggior parte raccolte in natura.


< le foto di questa pagina sono
di Federico Bertolli.

Le piante coltivate a Palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico sono suddivise in due aree: a ovest sono situate le specie del vero e proprio orto dei semplici, a est invece è rappresentata la flora spontanea del Monte Baldo, che costituisce il giardino botanico, al quale è annessa un'area didattica. L'orto dei semplici è ripartito su tre terrazzamenti con le specie coltivate in dodici aiuole tematiche dalle forme geometriche simmetriche, realizzate sia in metallo che in muratura.

Grande importanza è stata dedicata alle entità baldensi autoctone, che crescono cioè spontanee sulla catena del Monte Baldo. Nella progettazione si è rinunciato al criterio, tipico degli orti botanici classici, di ordinare le specie in base alla sistematica. Si è scelto di presentare le varie specie in relazione alle loro proprietà e all'utilizzo che di loro ne fa l'uomo. Ogni vegetale è così ubicato in modo preciso all'interno dell'orto, facilitando la sua ricerca a qualsiasi visitatore.

Nel giardino botanico invece si sono ricreati artificialmente dei piccoli microambienti, che offrono al visitatore la sensazione di trovarsi di fronte a un ambiente più naturale. Nella predisposizione del giardino si è utilizzato anche un criterio espositivo diverso rispetto a quello adottato per l'orto.

Si è infatti cercato di suddividere ecologicamente le specie, per ambiente e quota di crescita. Curiosità: tutte le entità coltivate all'interno di questo settore crescono spontanee sul Monte Baldo.

L'orto è aperto dal martedì alla domenica con orario 10-13, 14-18.
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