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Arte e cultura

Paolo Ventura, mago futurista

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Teatro della memoria

Paolo Ventura è come Hitchcock: transita nelle sue opere, si camuffa e si trasforma, le marchia della sua trasognata allure con pose surreali davanti a scenografie da lui dipinte che danno vita a un racconto sospeso nel tempo.

Travestito da pittore-soldato si rappresenta dapprima nel suo studio, poi in guerra, infine invalido e povero. Effetti di guerra.

Il fotografo milanese è in residenza al Mart di Rovereto: lavora sul tema della Prima Guerra Mondiale come rappresentazione della memoria.

In questa prima esposizione, a cura di Nicoletta Boschiero, Paolo Ventura gioca con due elementi vicini a Fortunato Depero: il “Mago”, come veniva familiarmente chiamato l’artista roveretano e il pittore futurista.

I volti impassibili e ingessati sono gli stessi che si ritrovano nei dagherrotipi del secolo scorso realizzati negli studi dei fotografi o nelle fiere popolari.

Si tratta di due serie fotografiche per due storie. Ne è protagonista, l’artista stesso, in pose surreali davanti a scenografie da lui dipinte che danno vita a un racconto sospeso temporalmente, come accade al circo, al luna park o nei teatrini di marionette.

Il tutto "muove" in una Milano “sironiana”, che fa da quinta teatrale della prima storia in cui un mago fa sparire e riapparire un “monello” che, misteriosamente, scompare nella nebbia negli ultimi scatti. Nella seconda storia il protagonista è un pittore-soldato rappresentato dapprima nel suo studio, poi in guerra, infine invalido.

La suggestione creata delle fotografie dell’artista muove un sensLo straniamento è dato dall’evidenza della finzione scenografica che rende il progetto ironico e beffardo.

Seppur impalpabili come sogni, le immagini nate dalla poetica di Paolo Ventura hanno l’immediatezza evocativa delle immagini popolari. Le fotografie, frutto di una meticolosa messa in scena, rappresentano “ricordi possibili” in bilico tra memoria e immaginazione.

Paolo Ventura nasce a Milano, dove vive e lavora, nel 1968. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie private di tutto il mondo. Le sue fotografie fanno parte di collezioni importanti, fra cui il Museum of fine Arts di Boston, la Library of Congress di Washington e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi.

Le due serie fotografiche che compongono l’esposizione verranno raccolte nelle pubblicazioni “Il pittore futurista” e “Il mago”, pubblicate da Danilo Montanari Editore.
(settembre 2013)








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