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Arte e cultura

Galliani e Gilbert a Trento

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Riflessioni sulla guerra
Dopo Forte Strino, Studio d'Arte Raffaelli e Galleria Buonanno Arte Contemporanea propongono gli artisti Michelangelo Galliani e Andrew Gilbert, e la mostra "Fiori e soldati" da sabato 4 ottobre alle ore 18 anche a Palazzo Wolkenstein, in via Livio Marchetti, 17 - Trento.

L’intento comune è  quello di rappresentare il dolore, il senso di precarietà, la memoria e la speranza che sono parte dell’esperienza di guerra, attraverso una visione giovane e tuttavia già matura.


L'artista emiliano Michelangelo Galliani (1975) accosta l'armonia del marmo statuario di Carrara alla freddezza del bossolo, emblema della lacerazione e del dolore prodotte dal conflitto. L’artista tende ideologicamente a cristallizzare l'attimo, alludendo ad un’altra peculiarità del tempo: la memoria, che agisce sui corsi e sui ricorsi della storia, sulla ciclicità inesorabile degli eventi.

Una selezione di opere realizzate negli ultimi anni tematizza il dolore, la perdita e la mancanza. E' una riflessione a volte cruda e senza sconti sulle scelte dell'uomo che invoca un confronto e comunica un forte grido alla responsabilità reciproca e costruttiva per il futuro. C'è anche un'opera inedita ("La vergine degli inganni") che contiene le preghiere e i desideri disattesi di tutti coloro che hanno pregato perchè i loro figli tornassero o che fossero vivi.

Andrew Gilbert affronta il tema della guerra con un'ironia che mette a nudo l'assurdità di ogni conflitto, oltre a rieinterpretare con una fresca narrazione le modalità di comunicazione propagandistica del passato e l'errata concezione della guerra che ne deriva.

In occasione della mostra a Forte Strino, Andrew Gilbert ha realizzato una serie di opere inedite ispirate alla Guerra Bianca, concentrandosi in particolar modo sulla condizione delle giovani leve inviate al Fronte. C'è il tema della nostalgia e della disperazione, il sangue innocente versato sulla neve della Guerra Bianca personificato metaforicamente da una rosa rossa i cui boccioli, sia pure tra le spine della guerra, sono a un tempo segno di rinascita e di commemorazione. Andrew Gilbert è nato nel 1980 a Edimburgo, dove ha completato la sua formazione. Da oltre dieci anni si è trasferito a Berlino, dove attualmente vive e lavora.

La mostra resterà aperta fino al 30 novembre.



 

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