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Viaggi

Calcidica, tra storia e mare

Calcidica, tra storia e mareGuardia_monte_athos.jpgDSC_0118.jpgDSC_0138.jpgDSC_0113.jpgalessandro_magno.jpgLoutra_Lagada.jpgpella_5.jpgpella_7.jpgimages.jpgcava_di_Petralona_5.jpgcava_di_Petralona_6.jpg
Tour in Calcidica

La regione Calcidica è quella parte nordorientale della Grecia costituita da tre lingue di terra, tre dita dove monti e mare si danno la mano ed evocano posti e personaggi mitici a partire da Kassandra  e Sithonia  destinazioni turistiche molto conosciute con meravigliose spiagge di sabbia, mare cristallino ed una vegetazione rigogliosa. 

Sithonia è la penisola di mezzo ed è la più turistica. Numerose calette si nascondono tra le colline e le pinete. Il capoluogo è Neos Marmaras e tra le maggiori località ci sono Nikitas, Vourvourou, Porto Koufos, ricco di taverne, e Toroni, quasi all’estremità della penisola.

Monte Athos è la terza lingua di terra, una delle regioni più belle della Grecia con i suoi monasteri dominati da regole severe e silenzio assoluto. A presidiare questo mondo al maschile ci sono guardie in tipico costume greco. L’accesso alla penisola è limitato dalle autorità ecclesiastiche: massimo 10 pellegrini non ortodossi al giorno. Severamente vietata la presenza di donne.

Vi raccontiamo per tappe il nostro viaggio organizzato dall'Ente Ellenico del Turismo tra storia, antiche vestigia e spiagge meravigliose.
Servizi a cura di Corona Perer

Spiagge, hotels, appartamenti e ristoranti:
> Le spiagge più belle? Afitos
> Dove mangiare: il Moudounou Restaurant
> Pranzo di classe a Sithonia: Yefsis by Antigoni Beach Resort
> Dove alloggiare: il Kassandra Palace
> Un hotel per la famiglia e tutte le tasche: Athena Palace Village
> Da visitare a Sithonia: il villaggio di Nikiti
> Vivamente consigliato: le isole Diaporos in catamarano
> da vedere, provare e sognare: Ekies Boutique Hotel
> Appartamento oppure hotel? Guardate qui
> Lusso discreto: al Blue Bay Hotel
< foto: guardia del Monte Athos

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SALONICCO, tutta da vivere

Meglio dedicare due giornate a questa città mercantile fin dalla nascita, dove c'è il secondo porto ellenico. Salonicco è oggi una metropoli di oltre un milione di abitanti. Sede universitaria, è la seconda per importanza della Grecia, dopo Atene, è la tipica città dove i giovani (la città conta una media di 150.000 studenti all'anno), fanno relazione nelle taverne e bistrò del centro affollate fino a tarda sera. Si mangia bene e con poco a Salonicco, bastano anche 10 euro nelle taverne del centro, in prossimità del Porto. In ognuna c'è la musica e in ognuna regna sovrano il sirtaki. Le pietanze tipiche con carne e melanzane,i souvlaki, le insalate e i tipici assaggi di verdura fritta da accompagnare con la birra tipica, la mitos ( ne scorre a fiumi nelle serate di Thessaloniki) costituiscono il tipico mezè di assaggini. La città è ideale anche per un weekend, e a portata di mano con i voli che la Ellinair, compagnia russa che finora operava unicamente sui Balcani e ha attivato da Milano e da Verona dei voli diretti e low-coast con tratte sui 100 euro circa.
Da visitare a Salonicco la città alta con le mura che un tempo arrivavano fino al mare. In prossimità del porto resta una delle torri che facevano da porta della cinta muraria. La città presenta diverse tracce della dominazione ottomana ma anche della presenza di una forte comunità ebraica giunta qui dopo la cacciata di Isabella di castiglia dalla Spagna. Sono soprattutto sefarditi gli ebrei di Salonicco. L'architettura bizantina e paleocristiana si ammira nelle chiese e nella celebre Rotunda patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Una gita consigiliata: alle Terme di Loutra Lagada, a una trentina di chilometri dalla metropoli, per un tuffo vero e proprio nella storia. Conosciute e frequentate prima dell'anno 1000, le sue acque escono a 37 gradi in due vasche molto antiche, una del 900 d.c. e l'altra del 1400 d.c., sono curative per le malattie reumatiche. L'entrata (6 euro) separata per uomini e donne, garantisce una pausa di assoluto relax.
E rientrando a Salonicco a sera una bella passeggiata sul lungomare dove si incontra lo spirito dei tessalonicesi: tutti in strada nel tempo libero, nelle taverne del porto o nei locali dell'elegante piazza che si affaccia sul mare a poca distanza dalla Torre Bianca (ultimo baluardo della cinta muraria) e a pochi metri dal monumento ad Alessandro il Grande.
Lo si vede a cavallo, forte, vincente. E certo lo era, benchè non fosse dotato di un fisico particolarmente avvenente o venga raffigurato nudo (trattamento riservato nell'antichità classica agli dei). Gli storici lo hanno descritto basso, tozzo e robusto, cappelli rossicci e ricci che tingeva di biondo ricorrendo ai fiori dello zafferano e profumava con  incenso e mirra. Non portava la barba (ne aveva poca) e aveva gli occhi di colore diverso: uno azzurro e l'altro scuro. Nasce a Pella nel 356 a.C e muore a Babilonia nel 323 ovvero a 33 anni. In  soli dodici anni aveva conquistato tutto: i suoi domini andavano dall'Asia Minore all'Egitto, India inclusa. Gli storici concordano sul fatto che ebbe dalla sua una congiuntura storica favorevole (la debolezza dell'Impero persiano) ma era indiscutibilmente un intelligente stratega. Era coraggioso e carismatico, i suoi soldati lo adoravano: li spronava in battaglia, ma combatteva con loro. Aveva soprattutto capito l'importanza fondamentale della propaganda: lo rendeva forte tra i suoi e temuto tra i nemici. E così costruì una macchina mediatica: al suo seguito in battaglia aveva sempre personale incaricato di scrivere diari giornalieri (Callistene tra questi). Rendicontava al popolo le sue gesta, dava grande importanza ai gesti simbolici. Che poi discendesse da Eracle ed Achille era solo un dettaglio.
(26 giugno 2016)


Dove alloggiare a Salonicco:
> L'hotel di classe vicino al Porto e alla Movida: Metropolitan Hotel
> In bed and breakfast: gli studios per un week-end
< foto: le terme di Loutra Lagada

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PELLA, la culla di Alessandro Magno

Vale certamente la pena visitare Pella, distante una sessantina di chilometri da Salonicco a cui è collegata da una delle grandi arterie di percorrenza del paese, la E90.
Pella è la città del grande condottiero. Fu fondata da re Archelao e divenne capitale del Regno di Macedonia. Sorta alla confluenza di due fiumi, in un golfo che oggi non esiste più (è distante circa 20 km dal mare e dal golfo di Salonicco), fu la capitale del Regno di Macedonia e poi dell'impero grazie a Filippo II padre di Alessandro Magno.
Città mercantile per eccellenza era dotata di una vasta Agorà che è stata riportata alla luce: un immenso quadrilatero con colonnato dove si affacciavano i negozi e i laboratori del tempo. Preziosi mosaici sono stati rinvenuti nelle domus all'entrata. E sulle colline di questa che oggi è una piccola cittadina c'è un magnifico museo. E' certamente una tappa importante da includere nel viaggio, magari anche per rimettere a posto alcune informazioni storiche. Questo regno, venne distrutto e saccheggiato dai Romani che vinsero i Macedoni a Pidna. Privata della maggior parte dei  tesori, accumulati grazie alle gesta di Alessandro andò incotro alla decadenza. Fu poi il terremoto a distruggerla quasi totalmente nel 180 d.c.
Il Museo Archeologico di Pella si trova in piena campagna sulla stessa linea d'orizzonte degli scavi. Ospita reperti macedoni importantissimi. Aperto nel  settembre 2014, in piena crsi economica dal Ministro della Cultura, Costas Tasoulas, raccoglie le ricerche degli ultimi 25 anni, tra cui corone d'oro, maschere, gioielli, vasellame, armi decorate in oro, sculture, ceramiche e molti altri reperti provenienti dalla necropoli di Aeges e Archontiko del periodo arcaico di Pella (dal VII al VI secolo aC). Assolutamente da vedere.
(27 giugno 2016)

> per saperne di più: il Museo Archeologico di Pella
< foto: il Museo Archeologico di Pella
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PETRALONA, per incontrare l'Uomo Europeo

Una escursione da inserire nel programma non può mancare viaggiando in Calcidica. A 46 chilometri di Salonicco è possibile fare la conoscenza con il nostro più diretto antenato, l'uomo della specie europea alla quale apparteniamo. Come spesso accade il rinvenimento è stato casuale: nel 1959, nella Calcidica e precisamente a Petralona, un pastore richiamato dal rumore dell'acqua scopre una piccola apertura. Un anno dopo un compaesano – una volta ripulito l’ingresso per potervi entrare - trova una grotta ricca di stalattiti e stalagmiti e ossa, tante ossa, di animali diversi. C'era anche un teschio umano, incastonato nella parete. L’Università di Salonicco con il professor Aris Poulianos ne comprendono subito l'importanza. L’uomo di ‘Petralona' è infatti il primo ominide europeo: ha 700.000 anni è il più antico fossile di uomo in Europa. Tutti i principali tipi antropologici (africani – Kobi, asiatici – Uomo di Pechino ed europeo) sono rappresentati in questo teschio che testimonia un fatto: l'uomo si è evoluto nell'odierna Grecia e non è un antenato di una specie venuta dall’Africa. La ricerca si è basata su una analisi stratigrafia della grotta e del sedimento in cui il cranio si era incorporato. L'Archanthropus di Petralona, appartiene quindi ad un ominide arcaico distinto dall’Homo erectus, porta tracce dell’uomo di Neanderthal e tratti europei “propri”. Ulteriori scavi nella grotta di Petralona con la partecipazione di ricercatori internazionali (46 specialisti provenienti da 12 paesi diversi) hanno fornito prove alle risultanze di Poulianos rinvenendo strumenti di pietra e osso che costituivano i suoi utensili. Ma le meravigliose grotte conservavano – come detto – anche resti di animali diversi: leoni, orsi, pantere, iene, persino una zanna di elefante e allora si pensa che le grotte fossero un tana  per gli orsi che qui portavano le loro prede. Di queste suggestive cavità - in cui scorreva anche l'acqua - se ne sarebbe servito anche l'uomo. Un terremoto avrebbe poi chiuso per sempre l'antro. Ora quei resti sono nel vicino museo all'ingresso della Cava. Il teschio no: quello è rimasto  a Salonicco con grave disappunto della popolazione locale che ne ha sempre rivendicato la restituzione.
28.6.2016

< Per saperne di più: Petralona Cave


SENTIRE  In collaborazione con
ENTE ELLENICO PER IL TURISMO
Via Santa Sofia, 12, Milano
02 860477

 

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