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Arte e cultura

I Maestri Fiamminghi, Ambasciatori delle Fiandre

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E intanto mostra a Milano

(Milano, 2 dicembre 2016 - Laura Perolfi) -  Anversa, Gent, Bruxelles, Bruges e i suoi canali: ovvero gli scenari principali dell'arte fiamminga. A partire dal 2018 e per tutto il 2020 le principali città delle Fiandre apriranno i loro scrigni al mondo per mostre ed eventi dal respiro internazionale, con il preciso intento di far conoscere i Maestri Fiamminghi e i luoghi in cui le loro opere furono concepite. Un progetto che unisce tra turismo che nella cultura, si focalizza sulla vita e le eredità dei tre maggiori esponenti attivi tra il XV, XVI e XVII secolo: Pietro Paolo Rubens, Bruegel il Vecchio e Jan Van Eyck.
Nella primavera del 2018 “Maestri Fiamminghi 2018 – 2020” prenderà il via con la celebrazione della città di Anversa che sublima il suo DNA barocco tra passato e presente e fa dialogare a distanza il suo cittadino più illustre Pieter Paul Rubens con grandi nomi di artisti contemporanei, alcuni suoi concittadini, in un susseguirsi di iniziative, eventi musicali e performance dal titolo Antwerp Baroque 2018, signed by Rubens.

Si comincia con un weekend, dal 16 al 18 marzo 2018, di percorsi baroccheggianti alla ricerca degli scorci più suggestivi e meno sperimentati di Anversa, accompagnati dai locals, che si concluderà con gli occhi al cielo, per godere di un mirabolante esplosione di fuochi d’artificio. Dai giochi di luce si passerà allo spettacolo in arenaria rossa del MAS-Museum aan de Stroom che, con la mostra “Closer to Baroque”, promette di svelare la quotidianità barocca di Anversa e dei suoi cittadini del XVII secolo attraverso un percorso multi-sensoriale che coinvolge anche l’arte contemporanea. Nella Rubenshuis invece si potrà ammirare il Maestro fiammingo sotto nuove vesti, quelle del designer di esclusivi e preziosi manufatti in argento, bronzo e avorio: “Designed by Rubens” metterà insieme per la prima volta una trentina tra quadri, bozzetti ad olio e disegni, oltre agli oggetti stessi che Rubens fece realizzare da alcuni artisti e amici dell’epoca, quali lo scultore tedesco Georg Petel, il fiammingo Artus Quellinus il Vecchio, e Lucas Faydherbe.


< la presentazione a Milano del
progetto “Maestri Fiamminghi 2018 – 2020”
(foto Laura Perolfi)




Il progetto “Maestri Fiamminghi 2018 – 2020” prosegue nel 2019 celebrando i 450 anni dalla morte dell’enigmatico e visionario Pieter Bruegel il Vecchio, avvenuta nel 1569. Bruxelles, Anversa, le Fiandre tutte saranno scenario privilegiato di Experience the world of Bruegel 2019. Il progetto prenderà il via da Bruxelles dove nella Biblioteca Reale una straordinaria collezione dei lavori “su carta” dell’artista sarà esposta per la prima volta in una mostra senza precedenti: “The World of Bruegel in Black and White” ricondurrà i visitatori indietro nel sedicesimo secolo per sedere al desco del pittore e i suoi contemporanei e rivivere le discussioni che si animavano intorno ai suoi bozzetti.
Il viaggio nei “Maestri Fiamminghi 2018 – 2020” arriverà a conclusione con un atteso “ritorno a casa”. Dopo otto anni di attento e scrupoloso restauro, portato avanti in uno spazio ricavato all’interno del Museo di Belle Arti e quindi accessibile al grande pubblico, il Polittico dell’Agnello Mistico sarà ricomposto e riconsegnato alla Cattedrale di San Bavone di Gent.
All’inizio del 2020 Jan van Eyck e il suo lavoro saranno prima celebrati nel MSK – Museum voor Schone Kunsten (Museo di Belle Arti), dal 1 febbraio 2020 al 10 maggio 2020, con "Jan van Eyck and the Brugundian Court”, la più completa mostra mai messa in scena su van Eyck.

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Mostra a Milano
IL RUBENS PRIVATO A PALAZZO REALE
di Laura Perolfi

E' in corso a Milano dallo scorso 26 ottobre - a Palazzo Reale - una mostra su Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco. Tornato ad Anversa dopo il periodo italiano (1600-1608) Rubens portò con sé la preziosa eredità di quel soggiorno e divenne il principale esponente del Barocco nelle Fiandre. In nessun luogo come ad Anversa sono tangibili le sue tracce. Ambasciatore di un nuovo stile artistico nelle Fiandre e personaggio chiave a corte non solo come artista ma anche come diplomatico, Rubens è oggi allo stesso modo Ambasciatore del grande patrimonio culturale delle Fiandre nella promozione della destinazione.

Esponente di spicco del Seicento  fiammingo - periodo di massimo splendore della città di Anversa – Rubens fu sempre indissolubilmente legato alla propria città. Ad Anversa le tracce del pittore sono ovunque, a partire dalla Rubenhuis, la casa-museo che ospita questa imperdibile mostra e nella quale visse e lavorò dal 1611 fino alla sua morte nel 1640.
Tra i migliori ritrattisti dell’epoca, Peter Paul Rubens (1577-1640) fu in grado come nessun altro di suggerire il movimento e l’impressione della presenza, quasi palpabile, dei suoi soggetti. I ritratti più belli e sorprendenti sono quelli dei parenti a lui più vicini. Ritratti mai commissionati e non nati con scopo commerciale, ma sempre destinati a utilizzo privato.

Quella che propone Palazzo Reale a Milano è una passeggiata  dedicata al rapporto tra il grande pittore fiammingo, Pietro Paolo Rubens classe 1577 ,e gli artisti che impararono da lui per diventare poi protagonisti dell’arte.Anche i  maestri  più  cronologicamente o geograficamente distanti da lui,  si pensi a Cezanne  Klimt o Picasso,  si celebrano  tutti  come  ‘seguaci’, richiamando nella loro arte  l’influenza che questo grande pittore  ha, anche in epoca più contemporanea.
La sua vitalità pittorica è il risultato di contorni sfumati che non venivano tracciati nitidamente, soprattutto negli  ultimi lavori, particolare che  ispirò molti altri artisti.

Rubens riesce  a rendere vivace un’immagine piatta rendendola viva,  con un certo tipo di pennellata,  sfumandone i contorni,  dando così risalto all’impressione della presenza , quasi toccabile nei  suoi soggetti,  e al movimento. Si pensi al ritratto della figlia paffutella. (foto bambina). Lavoratore molto prolifico , nella sua epoca divenne presto un mito internazionale. Viaggiò molto soprattutto in Italia, prima di arrivarci però si mise a studiare moltissimo, e assorbì il meglio dell’arte del Rinascimento e del mondo classico. Il latino lo imparò probabilmente già dal padre avvocato.

Il soggiorno di otto anni dal 1600 al 1608 nella  penisola,lasciò un segno profondo nella sua pittura che rimarrà vitale in tutta la  produzione. E’ a lui che si devono i segnali di nascita del barocco che si diffonde in ogni regione  italiana  con espressioni di grande livello, che, oltre ad essere il motivo principale della mostra di Milano - la nascita del Barocco - evidenza i rapporti tra lui e l’arte antica , sottolineando la sua attenzione per i grandi del rinascimento da Tintoretto a Correggio e interessando i giovani protagonisti barocchi come Bernini, Pietro da Cortona, Lanfranco.
Ebbe a che fare con sovrani e con importanti famiglie, i Pallavicino  e  i Doria di Genova; in un concetto, si può aggiungere che seppe declinare il suo stile a seconda delle diverse commissioni.

Nella mostra sono circa settantacinque le opere esposte, di cui quarantaquattro quelle  del maestro fiammingo prestate da importanti collezioni, dal Prado a S.Pietroburgo a quelle italiane provenienti dai Musei Capitolini, gli Uffizi, la Galleria Palatina, Palazzo Ducale a Mantova.
I ritratti più belli e impressionanti sono quelli dei suoi cari, nella prima stanza, la moglie e la figlia paffutella, oltre al suo autoritratto che allora era ritenuto una copia ma che  gli studiosi   attribuiscono alla mano del maestro. A seguito di un’iniziativa del Comune di Milano, lo scorso anno a Palazzo Marino era già stata esposta in anteprima l’Adorazione dei Pastori (foto 3)  che a Palazzo Reale si ritrova in tutta la sua lucentezza, prestata dal Museo Civico di Fermo, fu l’ ultima opera prodotta dal Maestro prima di lasciare definitivamente l’Italia nel 1608.

L'arte di Rubens non è solo ammirabile presso i musei, ma anche presso le chiese principali di Anversa: la Cattedrale, ma anche le chiese di San Carlo Borromeo, Sant'Andrea, San Paolo e San Giacomo offrono la possibilità di apprezzare le opere esattamente lì dove l'artista le aveva immaginate. L'Ente del Turismo delle Fiandre, rivolgendosi a un target di viaggiatori mosso da forti motivazioni culturali sempre di più al centro della strategia, sarà partner di questa grandiosa rassegna espositiva che evidenzia lo stretto rapporto tra il pittore di Anversa e la tradizione espressiva e figurativa italica.


Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco,
Milano, Palazzo Reale
dal 26 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017

 

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