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Allarme corruzione, ma si può combattere

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Worst... e best

Una vera emergenza. "Le inchieste dimostrano che la corruzione ha raggiunto dimensioni intollerabile anche per il frequente suo intreccio con le organizzazione di tipo mafioso. Questo ha effetti devastanti sul piano economico e per i cittadini". Lo ha detto oggi in parlamento il ministro Orlando.

Ma se questo è il peggio dell'Italia (e lo è), esistono best-practise? Sì, esistono. In Trentino ci sono obblighi e divieti al personale, procedure di formazione, selezione e rotazione dello stesso nelle aree a maggior rischio, criteri per il monitoraggio dei procedimenti, forme di tutela del dipendente che effettua segnalazioni d’illecito, disciplina incompatibilità e inconferibilità degli incarichi.

Nel piano anticorruzione della Provincia autonoma di Trento ci sono norme precise  su ciò che i dipendenti NON possono fare secondo un codice di comportamento che vale per  dipendenti diretti e consulenti. E' indubbio che una macchina funziona se non vi sono tappi: nella pubblica amministrazione le regole ci sono, ma poi ...servono gli uomini che devono essere pronti a rispettarle.

Sono in tutto 18 gli articoli del nuovo Codice di comportamento, che introduce tre novità. L'individuazione di una procedura scritta per l’astensione del dipendente in caso di conflitto di interessi, con relativa verifica da parte del dirigente.

Ciascun dipendente sarà chiamato al rispetto delle prescrizioni contenute nel piano triennale di prevenzione della corruzione;  a  collaborare attivamente nella prevenzione della corruzione; al rispetto delle vigenti disposizioni sugli obblighi di trasparenza e tracciabilità; a partecipare alle attività formative che saranno attivate sui temi della trasparenza ed integrità.

Infine, per quel che riguarda i dirigenti, ci sarà l'obbligo di comunicare all’amministrazione – prima di assumere le proprie funzioni -   le partecipazioni azionarie (e gli altri interessi finanziari) che possano porre il dirigente in conflitto di interessi nonché l'obbligo di fornire informazioni sulla propria situazione patrimoniale e sulle dichiarazioni dei redditi.

Il Piano di prevenzione della corruzione approvato dalla Giunta provinciale il 7 febbraio 2014 ha individuato anche le strutture più esposte a rischio, prevede meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni volte a prevenire il fenomeno. Al tempo stesso erano stati individuati gli incarichi esterni vietati ai dipendenti dell'Amministrazione provinciale, siano essi retribuiti o conferiti a titolo gratuito.

Sono vietati ai dipendenti provinciali gli incarichi contraddistinti da abitualità e professionalità; gli incarichi in cui sia presente, anche in via potenziale, un conflitto di interessi; gli incarichi comunque in contrasto con gli obblighi di servizio.
 
Sono escluse dal divieto, salva la necessità di richiedere previa autorizzazione: l’assunzione di cariche sociali nelle società cooperative; l’esercizio dell’attività agricola, purché non a titolo principale; la qualità di “socio passivo” nelle società aventi fini di lucro; altri casi speciali previsti da atti interpretativi/di indirizzo generale, quali l’attività di amministratore di condominio.
 
gennaio 2015 - Editing: Angela Pagani

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