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L'epopea dei Garda-studios al Centro Trevi

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Storia del Cinema

La mostra cinematografica curata da Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet che ripercorre la storia della Bertolazzi Film negli anni ‘60 quando a Peschiera sul Garda erano attivi dei veri e propri Studios galleggianti che ospitavano produzioni cinematografiche, tocca anche Bolzano. Sarà allestita al Centro Trevi in Via Cappuccini 28 dal 31 agosto al 27 settembre nella Sala Cinema al primo piano.

Protagonista  di questa straordinaria avventura fu Walter Bertolazzi, ex gestore del Cinema Corso di Bolzano. L’esposizione presenta manifesti e locandine originali, riviste, fotografie inedite. Negli anni Sessanta Peschiera del Garda era un pezzettino di Hollywood nostrana. Lì infatti erano attivi dei veri e propri “studios” galleggianti e il lago era il mare dei Caraibi che per quasi un decennio ospitò produzioni cinematografiche e televisive. E' il 1961 quando Angelo Rizzoli gira “I moschettieri del mare” sul Garda. Diretta da Steno e interpretata da due divi di calibro internazionale come Anna Maria Pierangeli e Channing Pollock sul Garda la commedia richiese di erigere una nuova nave, la “Santa Maria”, e di costruire ed allestire un villaggio caraibico e per fare le comparse vennero chiamati dei soldati di colore in forza alla base nato di Vicenza. Sul set di questo film nacque la tormentata storia d'amore tra Anna Maria Pierangeli e il maestro Armando Trovajoli.

Protagonista di questa straordinaria avventura fu Walter Bertolazzi che a partire dal 1958 allestì una vera e propria flotta di navi d'epoca che servivano da set per film di ambiente piratesco. Affascinati da questa vicenda Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet hanno lavorato ad un progetto per riportare alla luce e far conoscere alle nuove generazioni una pagina di storia del cinema rimasta per troppi anni chiusa nei cassetti.

Ne è venuta una mostra che dopo essere stata allestita nel maggio scorso a Peschiera del Garda (nel sottotetto della Caserma di Artiglieria di Porta Verona), è ora a Riva del Garda per iniziativa del Centro Culturale La Firma (sala civica Craffonara). E ne è venuto anche un documentario  "Quando il Garda era un mare", che è stato presentato ufficialmente alla stampa specializzata nell'ambito della 71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel corso di un incontro svoltosi nello spazio della Regione del Veneto che ha sostenuto il progetto insieme a Trentino Film Commission.
 
Nel documentario si alternano tutti i film girati sul Garda e decine di fotografie, molte delle quali inedite, che propongono i vari set di ripresa dove si sono avvicendati negli anni di attività attori del calibro di Amedeo Nazzari, Silvana Pampanini, Anna Maria Pierangeli, Lisa Gastoni, Lex Barker, Chelo Alonso, Kirk Morris, Alan Steel, e tanti altri.

La singolare epopea lacustre ebbe inizio nel 1958 quando Walter Bertolazzi fece un'ardita scommessa con il produttore Dino De Laurentiis che possedeva un galeone servito per girare il kolossal di Mario Camerini “Ulisse” (1954), ormeggiato da anni a Fiumicino e di cui voleva disfarsi. Bertolazzi, che pensava di trasformare la nave in un ristorante, propose a De Laurentiis un accordo: se fosse riuscito a trasportare fino al lago di Garda il galeone non avrebbe pagato un soldo di passaggio di proprietà e la nave sarebbe stata sua. Partì dunque da Fiumicino e, facendo il periplo dell'Italia, giunse in circa quindici giorni a Porto Levante alle foci del fiume Po. Con molte difficoltà risalì il fiume Po fino a Mantova; mise quindi la nave su strada con un trasporto speciale per giungere fino all'idroscalo di Desenzano dove avvenne il varo della nave - ribattezzata nel frattempo “Circe” - nelle acque del Garda. Partì l'epopea corsara.

Alla metà degli anni '60 il genere di pirati iniziava a declinare e la televisione - tramite la produzione di serial - aveva sostituito il cinema per molti generi popolari che poco tempo prima riscuotevano enormi successi sul grande schermo. Tramite la mediazione di Angelo Rizzoli, Walter Bertolazzi firmò un contratto con la casa di produzione francese Franco London Film per due serie televisive da girarsi sul Garda. Una seconda serie, nel 1966 fece i conti con un violentissimo fortunale che distrusse l'intera flotta di navi della Bertolazzi Film. La produzione completò la serie utilizzando delle scene di recupero con le navi distrutte, ma da questo colpo Bertolazzi non riuscì più a rialzarsi e così terminò l'epoca della “Hollywood sul Garda”.

Un'occasione per conoscere questo pezzo di storia del cinema è visitare la mostra di Riva del Garda con la quale Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet documentano al pubblico l'epopea gardesana mostrando fotobuste, locandine, manifesti, fotografie, molte inedite, ed altro materiale recuperato attraverso un certosino lavoro di ricerca in archivi e mercatini e grazie alla collaborazione di decine di comparse. Un lungo lavoro di ricerca che restituisce al Lago un pezzo della sua storia.

 

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