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A Rovereto in bicicletta

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La Ciclabile Adige che attraversa Rovereto, conduce a nord verso Trento, passando da Calliano e Besenello, i borghi dei castelli Pietra e Beseno. A sud la ciclabile Adige costeggia il fiume e i vigneti della Vallagarina fino a raggiungere il magnifico Castello di Sabbionara d’Avio.
Da agosto 2014 ad agosto 2015 sono stati registrati sulla rete delle piste ciclabili provinciali ben 1.847.538 passaggi, in linea con quelli dell'anno precedente. Quasi tutti transitano su un punto: Rovereto. E sono tanti.
Rovereto possiede una rete ciclabile diffusa, che permette, all'interno di un vasto programma di azioni volte alla mobilità sostenibile, di implementare il più possibile l'uso della bicicletta come mezzo alternativo per raggiungere il centro città dai quartieri limitrofi. Il turista può arrivare e fare una sosta per attingere alla bellezza del centro storico.

La rete di attraversamento ciclabile prevede 4 ciclovie principali, le cosiddette dorsali, che percorrono la città nei quattro punti cardinali, più la ciclovia provinciale dell'Adige. Ad esse si innestano altrettanti percorsi interni ai quartieri che permettono poi uno spostamento più capillare.
Le 4 ciclovie, Pista Longa, Pista del Leno, Pista della roggia, Pista del Lavoro, sono ampiamente richiamate da un sistema apposito di cartellonistica ciclabile dotato di segnali su palo e di mappe che vengono posizionati lungo i percorsi per orientare il ciclista rispetto alla sua posizione e dirigerlo nei vari punti della città informandolo delle potenzialità e possibilità di attraversamento della rete esistente.

L'obiettivo generale è quello di un progetto sportivo e culturale che agisce valorizzando la città. La mappatura delle ciclabili è presente anche su OpenStreetMap > clicca qui



< la prima sosta arrivando a Rovereto?
Al ristorante alla Moja, ideale sia per
un break sia per una cena gourmet

 



La Provincia autonoma di Trento, negli ultimi anni, ha portato avanti alcuni importanti investimenti per promuovere la mobilità e la viabilità ciclistica, al fine di favorire l'intermodalità e la migliore fruizione del territorio, anche per i turisti e garantire lo sviluppo in sicurezza dell'uso della bicicletta, in ambito urbano ed extraurbano, contribuendo al decongestionamento del traffico veicolare e alla riduzione dei consumi energetici e dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico.
Il Trentino, con i sui 460 km di piste ciclabili di interesse provinciale già realizzati e con il progetto di bike sharing, a cui si aggiunge il potenziamento del servizio ferroviario,  è già sulla buona strada rispetto all'obiettivo di realizzare un modello di mobilità che preveda un'integrazione sempre più forte tra i diversi mezzi di trasporto.



< una gita lungo l'Adige: il modo migliore
per gustare il Trentino



Il servizio di bike sharing e-motion, in un solo anno, ha registrato ben 54 mila prelievi di biciclette e 103.491 km percorsi. Presente a Pergine, Trento e Rovereto il servizio e-emotion si compone di 32 stazioni con 198 biciclette delle quali 132 a pedalata assistita. Gli abbonati, che pagano 15 € all'anno, sono circa 1.100 con un utilizzo medio della bici di 17 minuti. Estensione della rete ciclopedonale del Trentino suddivisa fra i diversi percorsi.
E così da Verona verso il Garda, si può fare tappa a Rovereto e poi andare più su a Trento, con tappa finale al MUSE. Why Not?
 

Ecco dieci buoni motivi per visitare a Rovereto:

1) il Mart - Il  Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto è il museo "senza facciata" che possiede una collezione di oltre 20.000 opere sull’arte del Novecento, merita una visita anche solo per l’avveniristica cupola in vetro di Mario Botta  e acciaio, diventata un simbolo di Rovereto.

2) Il Museo storico italiano della guerra, fondato nel 1921 nel castello di Rovereto, il Museo Storico Italiano della Guerra è una delle principali istituzioni italiane dedicate alla Prima guerra mondiale. Le sue sale ospitano oggetti e fotografie, armi, uniformi, materiali della guerra di trincea, documenti e manifesti. Il museo propone mostre temporanee dedicate alla memoria della Grande Guerra e dei conflitti moderni, attività didattiche per famiglie e per le scuole.

3) La Campana dei caduti, fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni partecipanti alla Prima guerra mondiale, è la  più grande del mondo che suoni a distesa. Il suo battacchio pesa ben 6 quintali. Voluta da don Antonio Rossaro all’indomani della Grande Guerra, Maria Dolens, la campana di Rovereto, ogni sera al tramonto, dal colle di Miravalle, diffonde i suoi cento rintocchi di pace

4) Le Orme dei dinosauri sono un sito eccezionale: centinaia le impronte di dinosauro individuate a sud di Rovereto, nella zona dei Lavini di Marco. Una breve passeggiata dentro un paesaggio lunare vi permetterà di riconoscerne almeno tre tipi, appartenenti ad animali erbivori e carnivori vissuti oltre 200 milioni di anni fa, in pieno periodo giurassico. Da aprile ad ottobre la Fondazione Museo Civico di Rovereto organizza visite guidate alla scoperta di questo affascinante sito paleontologico.

5) il  Teatro Zandonai, è il primo teatro del Trentino, intitolato al compositore Riccardo Zandonai. La recente opera di ripristino ha mantenuto intatto il fascino di questo pregevole esempio di teatro all’italiana, gioiello del Settecento. La sua ricca stagione teatrale è assolutamente imperdibile per gli appassionati di spettacolo dal vivo.

6) La Casa d’arte futurista Depero è l'unico museo futurista d’Italia, raccoglie la collezione di opere donata da Fortunato Depero alla città di Rovereto. Tarsie in panno, mobili, suppellettili in “buxus”, giocattoli e prodotti d’arte applicata riuniti in un elegante edificio a pochi passi dal Castello di Rovereto.

7) Casa Rosmini è la culla natale del filosofo e oggi Beato Antonio Rosmini, uno scrigno di inestimabile valore con un patrimonio artistico e di arredi unico al mondo. Un esempio: l'enciclopedia Diderot Dalambert del '700 in versione completa: 1 di 3 versioni al mondo.

8) L' Osservatorio Astronomico è tra le strutture più all’avanguardia per lo studio della volta celeste, l’Osservatorio permette di esaminare il disco e le macchie solari. Sorge sul Monte Zugna, a 1.620 metri d’altitudine, in zona non contaminata da inquinamento luminoso. D’estate vale la pena prenotare una “cena a lume di stella” in rifugio, che abbina la scoperta della cucina tipica trentina all’osservazione della volta stellata.

9) Le Cantine per gustare il Marzemino. Il vino è il re dei prodotti tipici di Rovereto e della Vallagarina, terra di vigne e castelli. C’è l’imbarazzo della scelta tra una degustazione di Marzemino, Enantio, Moscato Giallo, Trento DOC o un bicchierino di grappa della distilleria Marzadro.

10)  Il “Mercatino d’altri tempi” l’occasione giusta per chi ama scovare pezzi unici d’antiquariato.






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