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Arte, musica e....Aloe

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a Martano (Lecce)

Arte e musica il 13 settembre per l’ultimo appuntamento nella Grecìa Salentina con l’N&B MARETERRA Festival di Martano. L’evento è nato da un’idea di Domenico Scordari (imprenditore nel settore della cosmesi naturale abase di aloe), del fratello musicista Gilberto e del maestro cartaio e incisore Andrea De Simeis. Novità del 2015 è stata l’estensione del festival a un ciclo di tre appuntamenti, che ruotano attorno a tre verbi - partire, tornare, restare - particolarmente cari alla cultura salentina, a cui è stato dedicato un trittico di pubblicazioni in collaborazione con Kurumuny Editore. Andrea De Simeis ha realizzato, incrociando la proposta musicale del Festival, un’originale rivisitazione della "bandiera del pellegrino": un "ventaglio" col manico di legno cui s’innestava una pagina che esibiva sulle due facce i santi dell’occasione, con cui bravi ventaroli, incisori e torcolieri, sin dall’Ottocento, accontentavano i pellegrini.
 

< le piantagioni di aloe a Martano


Dopo il primo appuntamento del 26 luglio, dedicato al PARTIRE e il secondo del 16 agosto, dedicato al TORNARE nel suggestivo scenario del Naturalis Bio Resort,  la parola-chiave dell’ultimo appuntamento del Festival, il 13 settembre, è RESTARE. L'atrio del Palazzo Comunale di Martano ospiterà alle ore 19 l’installazione Noir Mediterraneo realizzata dalla designer  Michela Bidetti , un percorso sensoriale al buio dedicato ai luoghi e ai sapori del Salento. Alle 21,  invece, si accenderà dei suggestivi Origami Luminosi ,  installazione di luci di carta sospese nell’aria della designer Onelia Greco al suono delle note del chitarrista Giacomo Susani, vanto del panorama musicale italiano nel mondo, che si esibirà in un concerto di chitarra classica.

Tutto a Martano ruota attorno all'aloe il cui uso è molto antico. Tavolette d'argilla cuneiformi  databili attorno al 2000 a.C. e ritrovate in area Mesopotamica di Nippur (vicino a Bagdad in Iraq) testimoniano di una pianta le cui foglie "assomigliano a foderi di coltelli".  E' l'aloe che peraltro era già nota agli egizi (è citata nel "papiro Ebers" del 1550 a.C.) i quali la usavano per la più importante delle loro pratiche, ovvero l'imbalsamazione. Non a caso veniva ritenuta la "pianta dell'immortalità". L'arte medica egiziana la consigliava per la cura e l'igiene del corpo e come cicatrizzante. L'aloe è citata anche nella Bibbia e anche tra i popoli del 1 secolo dopo Cristo: guarda caso questa pianta serve per gli unguenti prima della sepoltura perchè preserva i tessuti.

Ma cosa rende unica l'aloe? Gli zuccheri complessi - anzittuto - contenuti nel gel trasparente interno che possiede proprietà immuno-stimolanti; anche la parte verde coriacea della foglia ha le sue azioni (è fortemente lassativa) ma poi ci sono sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi.Ed inoltre è rigenerante (magica sulle ferite dove stimola la ricrescita della pelle), è quindi cicatrizzante, perchè dissolve e assorbe le cellule morte o danneggiate, stimolando il processo rigenerativo. E' poi anti-infiammatoria e un ottimo antipiretico: calma la febbre, dà sollievo al bruciore da scottatura. E' quindi analgesica perchè dà sollievo al dolore, anche in profondità. E' idratante, perchè favorisce l'alimentazione idrica nei tessuti della pelle.
Le altre funzioni? E' fungicida cioè ostacola la crescita dei funghi e quindi delle micosi; virostatica cioè ostacola la crescita dei virus; batteriostatica perchè ostacola la crescita dei batteri;  emostatica cioè ferma il sangue e ne aiuta la coagulazione quindi fondamentale in caso di primo intervento per lesioni. Inoltre allevia dal prurito e disintossica perchè aiuta ad eliminare le impurità delle tossine. Last but not least ha proprietà antitumorali.

Nella famiglia delle Aloacee c'è infatti l'Aloe arborescens di solito utilizzata nei giardini rocciosi: è una pianta medicinale con forti poteri disintossicanti.Cristoforo Colombo ne portò nella vecchia Europa al ritorno dai suoi viaggi e la descriveva come una pianta dai grandi poteri curativi. Come coadiuvante della chemioterapia nella cura del cancro pare dare risultati significativi. Gli indigeni del Messico o del Brasile la usavano soprattutto per proteggersi dai raggi solari per i suoi poteri lenitivi, idratanti e protettivi oltre ad avere un blando effetto antiinfiammatorio.


< la spa del resort, si fanno bagni all'aloe

 

Se si consulta wikipedia le uniche coltivazioni di una certa estensione di aloe - in Europa -  si trovano in Spagna. "Ne stanno sorgendo anche in Italia meridionale, ma sono ancora di dimensioni limitate" si legge. Niente vero. Per rendersene conto basta andare a Martano, in Puglia, provincia di Lecce nel magnifico e assolato Salento, dove per volontà di un imprenditore è sorta una struttura di eccellenza che ha proprio nelle piantagioni di aloe vera il suo ..."oro vero". Domenico Scordari, ceo di N&B, ha prima acquistato e poi restaurato un intero borgo contadino del 18° secolo che è diventato il Naturalis Bio Resort, dove tra arredi dal fascino antico, sono stati ricavati con grande cura e gusto, locali di raffinata eleganza. Qui la natura è regina. Lui si definisce uno stregone. "Fin da piccolo ero attratto dagli estratti naturali senza immaginare che questa sarebbe stata la mia vita. Amo la natura e grazie ad un rapporto straordinario con l'ambiente l'ho trasformata in emozione. Devo dire che il mio piacere è trasformarla perchè possa essere utilizzata dal consumatore finale" ci racconta.

Anche le imprese spagnole di cosmesi si riforniscono da lui. "E' vero che in Spagna hanno l'aloe, ma non hanno raggiunto il nostro livello nella trasformazione del prodotto che rimane purissimo". Nel resort che è la diretta conseguenza della sua visione "estetica" c'è il silenzio e il sole del Salento, che d'estate diventa chiassosamente abitato dal canto della cicala. C'è solo relax: tra le acque marine che alimentano la piscina e nella attigua spa ricavata di recente da uno dei casali del complesso. Tra ulivi e vigneti, ci sono le piantagioni di aloe che oggi riforniscono la stragrande maggioranza delle principali case cosmetiche italiane ed estere.

Come tutti i medicamenti ha le sue controindicazioni: chi ha problemi intestinali deve fare attenzione in quanto la forza della pianta può danneggiare le pareti intestinali, soprattutto nei soggetti deboli di intestino. Anche i diabetici che fanno uso di insulina devono stare attenti perché l'aloe abbassa l'indice glicemico e in caso di assunzione di insulina occorre prestare attenzione al dosaggio.  Infinita invece la bontà della pianta ai fini cosmetici.

Corona Perer (Martano / Lecce)
riproduzione riservata

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