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Salute

Donazione organi in carta di identitą

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Novitą

Arco, Rovereto ed ora altri 10 comuni: Borgo Valsugana, Bresimo, Cis, Cles, Fondo, Lavis, Mezzocorona, Pergine Valsugana, San Lorenzo-Dorsino, Villa Lagarina.
Nella carta identità  dei cittadini di questi Comuni ci sarà un altro "tratto identitario": insieme a occhi, altezza, professione....si saprà se vogliamo donare i nostri organi. Un passo di civiltà un atto di amore e di volontà.
Claudia Gerini testimonial per Aido promuoveva la carta del donatore già a fine 2014. Noi abbiamo subito dato spazio a questo importante attoi di volontà che ora si rende più celere e semplice.

Esprimere il consenso o il diniego alla donazione di organi o di tessuti in caso di morte al momento del rilascio o rinnovo della carta d'identità: una possibilità che a breve sarà disponibile presso gli uffici anagrafe di tutti i Comuni trentini. E questo grazie alla campagna, promossa da Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i Servizi sanitari, Consorzio dei Comuni trentini, in collaborazione del Centro nazionale trapianti, sulla base anche di quanto previsto dalla normativa vigente. Indicare la propria scelta in materia di donazione degli organi è facile: al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità, l’ufficiale d’anagrafe proporrà la possibilità di dichiarare la propria volontà. La decisione sarà trasmessa in tempo reale al Sit - Sistema Informativo Trapianti, la banca dati del Ministero della salute, consultabile 24 ore su 24 dai Coordinamenti Trapianti, che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni.

Periodicamente sono aggiornate le procedure di raccolta e i protocolli di prelievo dei tessuti. L’attività di prelievo coinvolge tutti i presidi ospedalieri provinciali: l’unità operativa di anestesia e rianimazione I dell’ospedale di Trento (per quanto riguarda la donazione multiorgano), gli ospedali di Trento, Rovereto, Arco, Borgo, Cavalese e Tione per l’attività di prelievo di cornee, gli ospedali di Cavalese, Arco, Tione, Trento, Rovereto e Cles per la donazione di cellule staminali e placenta, l’ospedale di Cles, Borgo, Rovereto, Cavalese e Arco per la donazione di safene da vivente e l’ospedale di Cavalese e Rovereto per la donazione di osso da vivente.


< le immagini di questa pagina si riferiscono
alla campagna di Pubblicità Progresso pro-Aido



“Sebbene il rapporto pubblicato a febbraio dal Ministero della Salute - ha spiegato l'assessore provinciale Luca Zeni - e riferito ai trapianti nel 2015 si chiuda con il segno più e una crescita complessiva dell'attività trapiantologica, in Trentino nel 2015 i donatori sono diminuiti rispetto al 2014 e, in generale, la nostra provincia è fra quelle ad avere il minor numero di donatori”. Questi i numeri del Trentino: nel 2014 vi sono stati 17 donatori, mentre nel 2015 sono stati solamente 10 donatori. I trentini che hanno subito intervento di trapianto nel 2014 sono stati: per il rene 27, per il fegato 7, per il cuore 2 e per il polmone 1, mentre nel 2015 per il rene 23, per il fegato 13 e per il polmone 1. “Le liste di attesa per i pazienti trentini, aggiornate a febbraio, ci dicono che ci sono 27 persone che attendono un trapianto di rene, 14 di fegato e 2 sono in attesa di un cuore 'nuovo' – conclude l'assessore Zeni -. Donare gli organi è una scelta di solidarietà che salva la vita di tante persone". alla presentazione della campagna, erano presenti, oltre all'assessore Zeni, erano presenti Eugenio Gabardi, direttore sanitario di APPS e Lucia Pilati responsabile del Coordinamento provinciale trapianti.

La funzione di rete degli ospedali provinciali anche quelli senza terapia intensiva, che serve da collegamento per tutto il territorio, è basilare. Tutte le unità seguono piani di aggiornamento puntuale dei protocolli operativi per il prelievo dei tessuti, sensibilizzazione e formazione del personale per sviluppare l’attività di prelievo organi, cornee, multitessuto.
L’informazione/formazione si pone alla base dell’attività della donazione. La donazione di organi rappresentano solo la punta di un iceberg al di sotto della quale, ci sono i tessuti da cadavere e da vivente e le staminali che si raccolgono nei nostri ospedali già dal 1999.

Infine una segnalazione: anche l'AIDO aveva pensato alla tessera del donatore e molti autorevoli personaggi del mondo dell'impresa, della musica, del cinema, del giornalismo, dello sport, della ricerca, della moda, del design hanno partecipato alla campagna "La card del club più prestigioso d'Italia". Tra i primi testimonial anche Claudia Gerini (nella foto), Diego Della Valle, Concita De Gregorio, Caterina Caselli. La campagna è stata curata da due maestri della fotografia contemporanea: Chris Broadbent, uno dei più grandi maestri dello still-life e del ritratto, e Gerald Bruneau che ha alle spalle prestigiose esperienze: fu assistente di Andy Warhol.
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