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Ambiente

Parigi, l'accordo per il futuro di Gaia

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Terra-Uomo rapporto critico

Quali sono stati i risultati di Parigi dove si è tenuta la ventunesima conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici? La stampa con retorica parla di uno storico accordo tra tutte le 195 nazioni coinvolte.

Si cercherà di raggiungere 29 obiettivi entro il 2030. Saranno inflitte sanzioni per il paese che non le rispetterà. Il progetto partirà tra cinque anni. Vediamo in sintesi di che cosa si tratta:

EMISSIONI GAS SERRA - Obiettivo è quello di contenere a 40 miliardi di tonnellate la quantità generata dell'attività umana, soprattutto da parte di trasporti e della generazione di energia. L'obiettivo prevede misure drastiche nelle tecnologie.


LA SALUTE DEGLI OCEANI - L'aumento della temperatura interessa gli strati più profondi dei mari oltre i mille metri di profondità, aumentando pure la loro acidità. Gli oceani hanno immagazzinato il 93% del calore prodotto dal genere umano. Le acque più calde impediscono lo sviluppo del plancton e dei pesci antartici, i gasteropodi marini e i molluschi bivalvi non riescono a costruire i loro gusci di carbonato di calcio, i coralli si sbiancano dissolvendosi nell'acqua.


LA DESERTIFICAZIONE - Tra le opere di protezione da varare ci sono quelle sulle zone costiere, come la realizzazione di infrastrutture per ridurre ed evitare l'erosione delle coste e l'invasione delle acque nelle zone più critiche.


COLTIVAZIONI E IMPIANTI ECOCOMPATIBILI - Un altro obiettivo è la generazione di nuove tecnologie per realizzare impianti o sistemi che emettano minori quantità di gas serra. Il trasferimento tecnologico dovrebbe essere garantito dai Paesi più ricchi.


LA SOGLIA DEI DUE GRADI - Se si riuscirà a contenere le emissioni a 40 miliardi di tonnellate si potrà di conseguenza garantire che non verranno superati i fatidici due gradi nell’aumento di temperatura generato dall’effetto serra scatenato dall’anidride carbonica. Questo obiettivo è fondamentale perché è legato a due conseguenze importanti oltre la desertificazione da contenere: lo scioglimento dei ghiacci e la crescita del livello dei mari che porterebbe a disastri ambientali nelle terre emerse dove i livelli oggi sono minimi come a Venezia. Alcune isole dell’Oceano Pacifico, inoltre, scomparirebbero. Ma tutto ciò finirebbe anche per aggravare ulteriormente il problema delle migrazioni delle popolazioni in fuga dai territori occupati dalle acque.
Il fattore certamente più importante è che sia stato trovato un accordo per iniziare insieme questo cammino e migliorare le condizioni climatiche del nostro Pianeta: un buon passo in avanti per l'umanità anche se il lavoro è ancora da svolgere.

 


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