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Scienza e ricerca

Ecco la radio digitale per ciechi

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Accessibilità

Tasti tattili, una manopola con ingranaggi e comandi vocali. Grazie a questi e altri piccoli accorgimenti, la radio digitale può tornare ad essere un mezzo utilizzabile dalle persone cieche e ipovedenti. L'innovativo modello, elaborato dalla RAS in collaborazione con il produttore tedesco "Noxon", è stato presentato questa mattina (17 marzo) a Bolzano dall'assessore Martha Stocker.

Quello che per la stragrande maggioranza delle persone rappresentava una comodità, ovvero la radio digitale con tastatura touch, per i ciechi era infatti diventato un ostacolo insormontabile.
Per le persone con problemi di vista  la radio rappresenta un mezzo di fondamentale importanza per avere accesso ad ogni tipo di informazione.

La RAS (Radiotelevisione Azienda Speciale), in collaborazione con il produttore tedesco di radio digitali "Noxon", ha dunque adattato l'apparecchio in modo da poter essere usato anche in Alto Adige ed in Italia.

Tasti tattili e una manopola con ingranaggi consentono un uso semplice dell'apparecchio e, tramite la funzione integrata text-to-speech, l'ascoltatore non vedente può farsi dire immediatamente il nome della stazione radio selezionata senza dover attendere che lo stesso venga annunciato durante il programma. Tutto ciò grazie ad una chiavetta USB inserita sul retro della radio, che offre il necessario supporto vocale sia ai nomi delle stazioni radio, sia al menu opzioni.

Grazie alla sonorizzazione delle istruzioni d'uso, inoltre, l'utente può eseguire autonomamente la ricerca dei canali o modificare le impostazioni base dell'apparecchio ricevendo un feedback vocale dei valori inseriti.

La tecnica di trasmissione DAB+ con il suo suono senza disturbi e la maggiore scelta di programmi, offre un perfetto ascolto.  I primi 10 apparecchi "Noxon dRadio 110", sono stati consegnati dall'assessore alle politiche sociali Martha Stocker al presidente dell'Unione ciechi e ipovedenti Josef Stockner, e alla direttrice del Centro ciechi "San Raffaele" di Bolzano, Elisabeth Gitzl.

17 marzo 2014

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