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Persone e idee

Renzo Piano: "Il Muse racconta la fragilitą della Terra''

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il museo un anno dopo

"E' un museo pieno di allegria". Così Renzo Piano aveva detto ai trentini consegnando loro il nuovo museo. I primi mesi di attività della Museo della Scienza di Trento, ormai alla soglia del suo primo compleanno, hanno confermato la flessibilità della struttura che ha accolto eventi di musica, d'arte, di economia, di scienza, laboratori, workshop, progetti internazionali.

"E' pensato per essere luogo della conoscenza e per dire anche la fragilità della Terra che ho cercato di replicare in qualche modo nella sua stessa struttura, ispirata dalle montagna circostanti" spiegava ai giornalisti il progettista genovese nelle settimane immediatamente precedenti l'inaugurazione.

Stretto, lungo, trasparente. Light, come molte delle creazioni dell'architetto Renzo Piano. Il Muse, Museo della Scienza, è nato a Genova in via Rubens-ventinove dove ha sede la Renzo Piano Buildings Workshop.
Più che un laboratorio, un pianeta dove il team di progetto (oltre una decina di professionisti) ha riempito di contenuti lo schizzo iniziale del grande architetto genovese collocando il Muse come valore aggiunto dei 97.600 metri quadri di volumetria dell'area sulla quale insistono 11 "blocchi" e 16 edifici. L'edificio museo è lungo 130 metri e largo 35.

L'altezza del Muse è discreta rispetto al resto del complesso del Quartiere delle Albere connotato da edilizia fortemente intensiva (e forse anche per questo scarsamente appetibile da un punto di vista commerciale malgrado la griffe che porta).  Il  Muse [ accanto al seicentesco Palazzo delle Albere, ex sede del Mart, storia e futuro si sfiorano.



< Renzo Piano firma una piantografia (foto C.Perer)
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L'altezza massima all'ultimo solaio è di 18 metri e mezzo, 8 i metri fuori terra sui 12 totali (6 livelli) della serra Tropicale che riproduce l'eco-sistema e si trova nel punto più vicino al Mart. Come si conviene ad un Museo della Scienza è un edificio tecnologico: 340 metri quadri di pannelli fotovoltaici assicurano l'autosufficienza energetica.

Il complesso si articola in due magneti : il polo nord con il Centro congressi e il polo sud con il Museo.  "Concentrando i volumi nella parte a ridosso della ferrovia, abbiamo liberato spazio verde sufficiente alla realizzazione di un parco pubblico di dimensioni generose. Le città non devono più cre­scere urbanizzando nuove aree, ma completarsi al loro interno, utilizzare aree dismesse, costruire sul costruito. Così si stanno muovendo le grandi città europee di oggi" afferma l'architetto Renzo Piano.

L'architetto Susanna Scarabicchi, braccio destro di Piano e capo-cantiere ha diretto il tutto come fosse un'orchestra e senza intoppi. Lei con Renzo Piano lavora da 20 anni, tra gru e maestranze in questi anni ha coordinato fino a 800 maestranze in fase di finitura.

Ad un anno dalla sua inaugurazione, il Museo ha dimotrato una capacità attrativa e una vitalità davvero straordinarie. Ha superato i 500.000 visitatori e si è consacrato insieme al Castello del Buonconsiglio come attrazione della città di Trento.

Corona Perer - Trento, 19 luglio 2014

 

 

> La festa per il primo compleanno
 

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