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Salute

Dossier sanitario elettronico

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Sanitą del Futuro

E' iniziata questa primavera (marzo 2016) la raccolta del consenso del cittadino al trattamento dei dati personali tramite il dossier sanitario elettronico (DSE) in attuazione delle Linee guida 2015 del Garante per la protezione dei dati personali. Il dossier è lo strumento informatizzato che raccoglie le informazioni sulla salute del paziente, prodotte in occasione di ricoveri, prestazioni ambulatoriali o accessi al pronto soccorso documentandone la storia clinica all’interno dell’organizzazione.

Se il paziente acconsente alla costituzione del dossier sanitario i professionisti che lo cureranno avranno la possibilità di accedere alle informazioni prodotte dalle diverse strutture dell’Apss garantendogli così un miglior processo di cura. In provincia di Trento anche le strutture private convenzionate che utilizzano un dossier sanitario elettronico dovranno acquisire il consenso del paziente.

La visualizzazione del dossier avviene solo da parte dei professionisti dell’Apss (o della casa di cura convenzionata) autorizzati al trattamento dei dati personali, nell’ambito del processo di cura e per il tempo a ciò necessario. Per ogni accesso al dossier ciascun operatore viene identificato e tutto ciò che visualizza viene registrato.

Il consenso al DSE è un consenso ulteriore rispetto a quello già raccolto dall’Apss per trattare i dati e per condividere le informazioni sanitarie presenti negli applicativi dell’APSS con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e con le strutture private convenzionate del SSP.

Intanto si estende al resto d'Italia la facolta attiva da tempo in Tentino (e con successo) della ricetta elettronica. Partita bene, prosegue benissimo. Per l'utente meno code e per il sistema farmaceutico maggiori controlli sulle somministrazioni.

Prendono corpo anche altre proposte di ultima generazione: “TerapiaSicura” è un servizio che permette di essere avvisati in tempo reale delle possibili reazioni causate dai farmaci che stiamo acquistando.

Ideato dai friulani Riccardo Petelin e Silvia Ussai, 28 anni entrambi, il progetto è diventato un’azienda, chiamata Medistart Srl, grazie al sostegno del fondo Seed Money-FESR. Ed ha piantato radici a Rovereto, nel Polo Tecnologico di via Zeni, dove potrà crescere nell’incubatore d’impresa grazie ai servizi di accompagnamento e al supporto offerti da Trentino Sviluppo.

Nasce da oltre cinque anni di ricerca in collaborazione con i principali Centri di Ricerca Internazionali sul farmaco, tra cui l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano e lo Sbarro Health Research Organization di Philadelphia (USA). Nel 2012 l’avvio a Gorizia del progetto pilota che coinvolge l’ospedale cittadino e le farmacie della città. Ad oggi sono già stati superati i 3 mila pazienti che, in tutta Italia, hanno attivato il servizio e sono state gestite con successo oltre 70 mila situazioni di rischio potenziale.

L’utente che intende aderire al servizio di monitoraggio può iscriversi aprendo un profilo connesso al proprio codice fiscale; 3 euro al mese il costo dell’abbonamento. Al momento dell’acquisto in farmacia, con il tesserino sanitario, o presso il medico curante, il sistema invia una segnalazione in caso di possibile contrasto con altre terapie già in essere.

 

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