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Attualitā

Le sfide del welfare generativo

Le sfide del welfare generativodida-new1-002.jpgdisagio_sociale.jpgVitagliano_Margherita_My_Love.jpgdida-new1-001.jpgfoto.jpgdida-new1-003.jpghawaii-homeless-man-dog.jpg
Creare benessere č possibile

(< foto di Margherita Vitagliano) - Si chiama Welfare Generativo e significa che gli euro investiti nelle iniziative di sostegno per la parte di cittadinanza più debole, non sono volti soltanto a gestire i problemi e le emergenze, ma anche a produrre le risorse relazionali e finanziarie perchè tali problemi possano essere gestiti in futuro con contributi finanziari decrescenti nel tempo. Attorno al disagio del singolo, si costruisce cioè un progetto.
E' nuova cultura per la comunità, che chiede nuove forme di collaborazione tra soggetti diversi (non solo afferenti all’area del welfare ) e valorizza l’intelligenza pratica della gente comune.
E' il welfare a  “chilometro zero”. A chiamarlo in questo modo è stato Gino Mazzoli psico-sociologo,fondatore nel 1999 dello Studio Praxis, società di consulenza, ricerca e formazione nel settore del welfare del Terzo Settore con sede a Reggio Emilia.  Proponiamo il su pensiero in questa intervista realizzata nel 2015 per il nostro semestrale cartaceo, Corona Perer.

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SE LA COMUNITA' CAMBIA, CAMBIA IL MODO DI FARE COMUNITA'
intervista a Gino Mazzoli - di Corona Perer (giugno 2015)

Maurizio Mazzoli è un esperto della materia: negli anni Ottanta ha dato vita a una Scuola di Educazione alla Politica a Reggio Emilia, è membro del...


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