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Ambiente

Forra del Cellina: il ponte tibetano sul canyon

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16/10/2016

Le acque del Cellina conquistano il cuore immediatamente: è il torrente per definizione dalle chiare e fresche acque, di un verde smeraldino commovente. Le vedi meglio dalla Vecchia strada della Valcellina, un percorso lungo  profondi canyons scavati nelle rocce, un tempo l’unico collegamento della valle con la pianura. Oggi è meta di visitatori da ogni parte del mondo.

La Forra del Cellina presenta rocce ardite che nel corso dei millenni sono state scavate dal torrente negli strati calcarei che geologicamente sono disposti fra le due località di Barcis e Montereale, in provincia di Pordenone. In queste aree ci sono rocce carbonatiche del periodo Cretacico. Il risultato di questo lentissimo lavorìo della natura, al quale hanno contribuito anche i torrenti Molassa ed Alba, sono le  pareti verticali di straordinario fascino della Forra collocata “dentro” una Riserva Naturale gestita dal Parco Naturale Dolomiti Friulane.

Questo grande canyon, il maggiore della regione Fruli Venezia Giulia, è oggi la meta di molti giovani che imbragati come si deve hanno un'unica meta: il ponte tibetano sospeso sulla Forra, una delle più spettacolari in Italia. E' davvero uno spettacolo mozzafiato, pochi metri da percorrere con grande concentrazione, spostando ad ogni metro il moschettone. Il premio dopo la passeggiata lungo le vecchie gallerie, oggi al buio, che oggi non sono pi&...


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