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Salisburgo, a casa Mozart

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Austria

Se Salisburgo è Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO lo si deve certamente a Mozart che qui nacque.

La casa natale affacciata su una piazzetta al n.9 della Getreidegasse è una delle mete più ambite:  è un museo da oltre un secolo. ”Casa Hagenauer” è il lugo dove il 27 gennaio del 1756 nacque Wolfgang Amadeus Mozart. Johann Lorenz Hagenauer (1712-1792) era il proprietario dell’edificio. Amico di Mozart era un noto commerciante ed importatore di spezie.

100 anni dopo la morte del musicista, i posteri capirono che quel patrimonio andava custodito. Fu infatti nel giugno del 1880 che la neonata Fondazione Internazionale di Mozart decise di fare della abitazione una museo. La fortuna della Casa natale di Mozart nasce allora. Ed è solo nel 1994 che si mette mano al percorso grazie ad un restauro conservativo condotto dall’architetto viennese Elsa Prochazka che ha anche riallestito l’appartamento di Mozart, ai fini di preservare gli oggetti esposti dai danni del tempo.

E' in questi spazi che il turista può respirare i rumori, le ombre e le luci, gli nagusti corridoi, le atmosfere che certamente Mozart ebbe a frequentare. Ci sono strumenti storici, documenti ufficiali, effetti personali ritratti e dipinti tra i quali quello celebre (e incompiuto) che ritrae “Mozart al pianoforte”. E' datato come la Rivoluzione Francesce: 1789, ed è opera del cognato di Mozart Joseph Lange.

Fa tenerezza il violino che Mozart suonò da bambino, incute ammirazione quello che imbracciò per il suo primo concerto, e poi c'è il celebre clavicordo al quale non ci si può avvicinare: la sedia è ancora quella dove si posavano la natiche del compositore.

Gli strumenti appartenuti alla vedova di Mozart Constanze Nissen (1762-1842) e ai suoi figli Carl Thomas (1784-1858) e Franz Xaver Wolfgang (1791-1844) sono oggi proprietà della Fondazione Internazionale Mozarteum.
Tra ritratti e lettere della famiglia Mozart si respira anbche l'atmosfera borghese che ospitava un tempo Babette von Moll, la vicina di Mozart e zia del famoso geologo e naturalista salisburghese Karl Ehrembert von Moll (1760-1838).

Percorrere queste stanze Oltre all’arredamento e ad oggetti di uso quotidiano vi si documentano tre temi: “Mozart e l’università di Salisburgo”, “L’amicizia fra Mozart e alcune famiglie salisburghesi” e “La musica sacra ed il culto dei santi”. Al secondo piano c'è il teatro nei diorami (piccoli palcoscenici in miniatura) che inscenano l'opera mozartiana. Si tratta di modelli di palcoscenici a cavallo tra la seconda metà del Settecento fino al XX° sec.

Dalle finestrelle - gettando un occhio verso la piazza - ci si affaccia sul brusio dei turisti, quasi tutti col naso all'insù. Qui nacque Mozart, dice la guida. Entrare negli avvolti è d'obbligo.


www.giornalesentire.it - novembre 2016

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