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Santuario San Romedio, gli ex-voto saranno esposti

Santuario San Romedio, gli ex-voto saranno espostiPasseggiataSanRomedio.jpggiornale_sentire_san_romedio.jpggiornale_sentire_santuario_san_romedio.jpegSantuario-di-San-Romedio_www.giornalesentire.it.jpg
Sentieri di devozione

Investimenti della provincia Autonoma di Trento su San Romedio, luogo di culto da attestarsi secondo gli studi più aggiornati, intorno all’anno 1000. Sarà realizzato in autunno e ultimato entro la fine del 2016 il nuovo spazio espositivo permanente presso il Santuario di San Romedio. Conterrà una selezione di ex voto, nonché stacchi d'affresco e altre opere d'arte rappresentative delle trasformazioni subite dal complesso, e ne illustrerà gli aspetti storici, artistici, iconografici, religiosi e devozionali. Il progetto è già stato valutato positivamente dall'Ufficio Arte Sacra dell'Arcidiocesi di Trento.

Questa impresa conclude la campagna di restauri del Santuario e la serie di interventi di riqualificazione delle aree adiacenti (sorto su uno sperone di roccia di 90 metri, nel suo piazzale confluiscono percorsi trekking e sentieri che attraversano il bosco). Un programma di opere che è frutto del protocollo d'intesa siglato nell'ottobre 2011 tra la Provincia autonoma di Trento, l’Arcidiocesi di Trento, la Comunità Val di Non e i Comuni di Coredo, Romeno e Sanzeno.



< una magnifica passeggiata consente
di arrivare in sicurezza al santuario anche
alle famiglie con bambini


 

La progettazione di un apparato espositivo in alcuni ambienti prospicenti il cortile del Santuario, era stata affidata all'allora Soprintendenza per i beni storico-artistici (ora Soprintendenza per i beni culturali), mentre L'Arcidiocesi si sarebbe dovuta occupare dell'esecuzione, attingendo ad un contributo dell'80% del Servizio Attività culturali.
Con la modifica del protocollo messo a punto dall'assessore alla cultura Tiziano Mellarini, il progettato percorso espositivo sarà anch'esso realizzato in diretta amministrazione dalla Soprintendenza per i beni culturali, con notevole risparmio di spesa.
Il costo di progettazione dell'allestimento e quello presunto di creazione dei supporti informativi passa infatti da 190.000 euro a poco più di 88.000 euro, mentre il costo individuato nel progetto di realizzazione dell'allestimento vero e proprio si riduce da 290.000 euro a 79.000 euro.

L’architettura del santuario si è evoluta in tempi diversi e con una modalità particolare, quasi dall’alto verso il basso. Artisticamente è un mix di architetture. Il complesso di San Romedio si compone di 5 piccole chiese, spazi di raccordo, appartamenti e ...130 gradini che ne fanno oggi un corpo unico tra dipinti, altari e opere di inestimabile valore.

E' il luogo di eremitaggio di Romedio. Nella parte estrema più alta, dove c’è la grotta dove il santo si riparava e una cappella dove sono conservate le sue reliquie, antichissimo luogo di culto. Il culto del santo venne riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa intorno al 1300 e dal secolo successivo divenne molto importante infatti, da questo periodo inizia la costruzione delle altre 4 chiese-cappelle. Delle edicole votive di cui oggi non c’è traccia e nella parte più bassa (l’odierno ingresso) doveva esserci un modesto ricovero per pellegrini.

La più antica delle chiese è quella intitolata a San Giorgio che è datata intorno agli anni ‘80 del Quattrocento, la prima che si incontra salendo le ripide scale. La cappella è detta anche Clesiana perchè pare voluta dal barone Cles, nonno di Bernardo Clesio. Nel 1514 fu costruita la chiesetta di San Michele o del Santissimo Sacramento, voluta pare dai conti Thun e dai baroni Spaur. La chiesa Maggiore del 1536 è quella costruita nel punto più in alto, accanto al luogo originario dell’eremo e della stessa epoca è anche il piccolo campanile. La chiesa dell’Addolorata è la più recente: risale alla fine della prima guerra mondiale come ex voto alla Madonna per la pace ritrovata dopo la tragedia del devastante conflitto.

Nel corso del XVIII secolo il pellegrinaggio evolve e muta anche il luogo: si aggiungono ambienti per accogliere i pellegrini, stalle, fienili e depositi, si costruiscono gli appartamenti al primo piano e il ballatoio, la sacrestia e la biblioteca. Sempre nel XVIII secolo la seconda parte della scalinata fu coperta e arricchita con delle edicole con la rappresentazione della passione di Cristo, un intervento questo, che dà al santuario un aspetto simile a quello di un sacro monte. Da vedere.

www.giornalesentire.it - agosto 2016

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