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Ambiente

Isole Canarie libere da scie chimiche: una bufala

Isole Canarie libere da scie chimiche: una bufalaOsservatorio_La_Palma_giornale_sentire.jpgl-osservatorio-di-la-palma-canarie.jpeglanzarote-isole-canarie.jpegusa_questa.jpgAuditorio_de_Tenerife_013.jpg4.jpgscie_chimiche_20.jpgaereo_2.jpg
Bufale in rete

Da tempo sosteniamo che prima o poi si ribelleranno anche i fotografi: impossibile ormai fare foto prive di una scia nel cielo. Quella pubblicata a lato è d'autore: del fotografo veneto Fabrizio Uliana.

Ma se la scia diventa anche materia per fare promozione turistica e/o editoriale è preoccupante. Il caso riguarda le isole Canarie dove "non" ci sarebbero scie chimiche. Il merito sarebbe di una legge ad hoc che vieta sorvoli a tutela dell'osservatorio astronomico. Ma sarebbe una bufala (il condizionale è d'obbligo).

L'informazione si legge in un sito relativo al turismo nelle isole qui > clicca
Fa pensare che un sito di promozione delle Isole Canarie ricorra a questi mezzucci. Perchè attarverso la  scia chimica viene di fatto compiuto un terrorismo alla rovescia: "siccome le scie chimiche minano alla salute e fanno male venite qui" e via con le informazioni per trasferirsi alle Canarie e la vendita di un libro sul "come fare".
Ma prima di circostanziare la notizia sarà bene fare una riflessione: se si ricorre al tema delle scie chimiche per fare promozione significa che il problema dei cieli e sporchi e malati, oltre che infotografabili, è ormai questione non solo all'attenzione di chi - secondo il premier Renzi - meriterrebbe il Tso. E allora partiamo dall'inizio.

Nel sito citato un certo Marco Misto scrive: "Da oltre 4 anni mi sono soffermato incuriosito a scrutare il cielo alla inutile ricerca di scie chimiche. Non ne ho mai trovate. Confrontandomi con altri residenti, mi hanno confessato di aver visto da un aereo in volo, un altro velivolo irrorare e poi interrompere l’irrorazione quando giunto sui cieli delle Canarie. Ora ho scoperto il motivo! Il merito è di una legge ad hoc del 1988. Se mi ci fossi trovato le scie chimiche alle Canarie mi sarei un po’ scocciato”  scrive Marco che ha deciso di vivere alle Canarie per il clima stando lontano da smog e stress. 

Marco afferma anche di aver trovato in rete le informazioni circa le conseguenze delle scie chimiche: pericolose per la salute "tra i metalli nebulizzati troviamo alluminio, piombo, manganese, bario, magnesio" afferma. Poi fornisce la sua interpretazione: "Lo scopo di tali emissioni sarebbe secondo teorie autorevoli, quello di creare una società di malati che vanno ad alimentare il grande business farmaceutico". Marco probabilmente non conosce l'altra ipotesi più accreditata: la geoingegneria del clima, secondo programmi Nasa approvati e in atto da anni dalle amministrazioni che si sono succedute alla Casa Bianca.

Poi prosegue: "...Un accumulo di Alluminio nei nostri tessuti puó portare a malattie degenerative  come alcuni tipi di cancro e di malattie neurologiche. Un accumulo di bario può causare effetti di vario genere nel tono muscolare, nelle funzioni del cuore ed nel sistema nervoso. Prima, in Italia, anche io ero costretto a ingerire tali sostanze! Ho scoperto poi con meraviglia che a differenza della maggiori parti del mondo qui alle e isole Canarie potevo evitare di respirare quanto ci impongono in Italia. Ogni giorno vedo dei cieli blu limpidi come i vostri figli non hanno mai visto. Sembra che purtroppo continuino ad intossicarvi" conclude con un pelino di perfidia. Poi afferma che il merito è "dell'art. 4 comma c di una legge ad hoc del 1988 "25332 LEY 31/1988 de 31 de octubre, sobre Protección de la Calidad Astronómica de los Observatorios del Instituto de Astrofísica de Canarias". Ma la legge citata è in realtà un regolamento inserito nel "Real Decreto 243/1992, de 13 de marzo, por el que se aprueba el Reglamento de la Ley 31/1988, de 31 de octubre, sobre protección de la calidad astronómica de los observatorios del Instituto de Astrofísica de Canarias". Eccola in formato pdf (clicca).

La domanda sorge spontanea: marketing turistico o più semplicemente promozione di un libro? Propendiamo per entrambe.

Marco cita la legge che protegge le Canarie ma il comma nel testo reale no c'è (non si trova un articolo 4  comma c), ma un articolo 21 come spiegheremo più avanti e che peraltro disciplina gli insediamenti fino a 1500 metri di altitudine (ma l'osservatorio.... è a 2400 metri). E purtroppo per Marco ci sono le foto dell'auditorium di Tenerife ad uno "sputo" in linea d'aria, ragionando in rotte e velocità aeree....Le scie chimiche ci sono persino su Wikipedia, digitando "Isole Canarie" e Tenerife è parte del grande arcipelago di 7 isole maggiori (e due minori) che formano le Canarie, in più è proprio davanti a La Palma. Impossibile - dunque - evitarla in un sorvolo a meno che non si proceda con un piccolo aereo turistico con volo a vista.

La legge sulla protezione della qualità astronomica degli osservatori, non vigila sulle rotte aere in modo che non venga compromessa l’attività di vigilanza astrofisica, ma disciplina l'inquinamento luminoso. Eccola a questo link > clicca  ma l'unico riferimento ai "1500 metri" è al capitolo terzo articolo 21 dove si stabilisce che di sopra dei 1500 metri di altitudine non è possibile produrre inquinamento. Re Juan Carlos, nell'ambito di una legge che regolamento l'inquinamento luminoso (non atmosferico) ha insomma "anche" stabilito che non debbano esserci fonti di emissione inquinante sulla montagna e non "sopra" la montagna e a 1500 metri dalla vetta! Marco ha preso un abbaglio o sta producendo informazione interessata? Lasciamo al lettore le conclusioni che ci sembrano peraltro evidenti.

Ecco la traduzione letterale dell'articolo che ci siamo fatti fare grazie alla collaborazione di Marco Ansaloni, fotografo italiano del National Geographic da tempo residente in Spagna dove realizza importantissimi reportage naturalistici. Ebbene. Re Juan Carlos stabilisce:

>> Art 21 al di sopra dei 1550 m di altezza no si potranno installare nelle isole di Tenerife e di Palma, industrie, attività potenzialmente contaminanti per l'atmosfera, quando vanno oltre i limiti stabiliti legalmente in qeusta materia, o quelli che si determinino posteriormente.
Art 22 ad effetto del presente regolamento si considereranno industrie, attività o servizi potenzialmente contaminanti per l'atmosfera, quelli che possano essere causa di emissione di gas o particelle nell'atmosfera, escludendo da questi concetti :
a) la circolazione di veicoli la cui cilindrata sia inferiore o uguale a 2000 cc
b) le installazioni situate a più di 15 km in linea retta dagli osservatori dell'isola di Palma e a 25 km da quelli di Tenerife. Suddette distanze dovranno essere misurate in piano orizzontale;
>>


Ma si dà il caso che l'osservatorio del Roque de Los Muchachos è ad una quota di circa 2400 metri, è situato nel territorio municipale di Garafía, nell'isola di La Palma (Isole Canarie) ed è gestito dall'Istituto di astrofisica delle Canarie e si trova ai margini della Caldera Taburiente, il principale vulcano spento dell'isola. Le statistiche lo rendono uno dei migliori dell'emisfero settentrionale. Il particolare microclima dell'isola fa sì che le nubi si formino a bassa quota, tra 1000 e 2000 metri. Il panorama normale dall'osservatorio è quello di un mare di nubi al di sotto, e di un cielo sereno al di sopra. L'osservatorio ospita alcuni tra i più importanti telescopi astronomici del mondo, quali la Torre solare svedese (SST), che fornisce immagini della superficie solare ad altissima risoluzione, lo spagnolo Gran Telescopio Canarias (GranTeCan) da 10,4 metri di diametro, l'inglese William Herschel Telescope (diametro 4,2 metri) e l'italiano Telescopio nazionale Galileo (diametro 3,58 metri). Il luogo non è isolato come la maggior parte dei siti astronomici: la città principale dell'isola, Santa Cruz de la Palma, vicino alla quale si trova anche l'aeroporto, dista circa un ora di automobile.

Abbiamo chiesto a Rosario Marcianò che da tempo monitora le rotte e che è lo studioso più accreditato (oltre che perseguitato per quanto da lui accertato) di dirci se è possibile che le Canarie siano "chemical trails free"  grazie al Governo Canario che sembrerebbe - come scrive Marco - non essersi piegato alle Lobby non permettendo di irrorare i cieli con veleni grazie alla presenza dell’istituto di astrofisica delle Canarie.

"Ovviamente anche le Canarie sono interessante dal fenomeno. D'altronde ovunque vi siano voli civili, là troverai scie chimiche" risponde Marcianò che sostiene da tempo una tesi: per poter condurre un così vasto programma di inquinamento legato alla geo-ingegneria climatica è necessario usare almeno il parco velivoli dell'aviazione civile, anche se questo non spiegherebbe l'andirivieni di certi voli e di certe traiettorie. Per le sue ricerche è stato sottoposto a indagini, sequestri e persino rinviato a giudizio.

Resta dunque un'evidenza: dalle scie al momento non si salva proprio nessuno. Purtroppo.
corona perer - 24 settembre 2014

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