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Arte e cultura

Seguso, la tradizione del vetro muranese

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Angela Pagani

Una famiglia e una industria che chiamare arte è doveroso, e che "storia" di un luogo: Murano. I Seguso sono questo come emerge anche dagli archivi  della vetreria, studiati dal curatore della mostra veneziana, pubblicati a fine 2013 dove emergono vicende che  s'intrecciano a quelle - più complesse - di un comparto fondamentale dell'artigianato artistico italiano che è espressione della nostra creatività e abilità manuale nel mondo.

L'avventura imprenditoriale e creativa dei Seguso inizia nel ‘33 con l'Artistica Soffieria e Vetreria Barovier Seguso Ferro fondata da Antonio Seguso, con i figli Archimede ed Ernesto, da Napoleone  Barovier e Luigi "Olimpio" Ferro.   Fondamentale il sodalizio con Flavio Poli che entra in  azienda come disegnatore nel '34 e stimola la  vetreria a partecipare alle prime Triennali a Milano e alla Biennale di Venezia. Dal dialogo e dal confronto tra Flavio Poli, Archimede Seguso e Alfredo Barbini, nascono pezzi straordinari e assolutamente innovativi per tecnica e forma, che eccezionalmente questa esposizione permette al pubblico di vedere.

Il Museo del Vetro di Murano, sorto grazie  alla geniale intuizione dall'Abate Vincenzo Zanetti 152 anni fa, come luogo di memoria e archivio ma anche punto di riferimento istituzionale con la realtà  produttiva muranese, ha raccontato qualche anno fa la loro storia con una mostra frutto di un lungo lavoro di ricerca dello studioso belga Marc Heiremans, grande esperto di storia del vetro muranese contemporaneo. Promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia al Museo del Vetro di Murano, la mostra ha raccontato nel 2013 - attraverso circa 200  capolavori tra cui prototipi e pezzi rari -  la storia di una delle eccellenze  produttive del XX secolo: la Seguso Vetri d'Arte.

E' stata l'occasione per vedere una carrellata d'opere di straordinaria qualità, frutto di una vicenda di un'imprenditoria familiare unica quella della famiglia dei Seguso (Antonio Seguso e i figli Archimede ed  Ernesto), una vera e propria "dinastia della lavorazione del vetro" già citata in un documento del 1397, che ha contribuito in modo  determinante allo sviluppo di quest'arte durante il Novecento.

La Seguso viene riconosciuta a livello internazionale ed entra nel panorama  dell'arte contemporanea. Nel '48 la vetreria esporta le sue creazioni in tutti i continenti; dall'anno successivo i più grandi Musei internazionali cominciano ad acquistare i vetri artistici usciti dalla sua fornace e disegnati da Flavio Poli: dal Victoria & Albert di Londra al "Landesgewerbemuseum" di Stoccarda, dal Neue  Sammlung Museum di Monaco, al Royal Ontario Museum di Toronto, fino al MoMA di New York.
 



> La famiglia dei Seguso, mastri vetrai

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