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Primiero, le leggi del bosco

Primiero, le leggi del boscoSentiero_Alberi_Giganti_56.jpgdida-new1-004.jpgSentiero_Abeti_Giganti_giornale_sentire.jpgSentiero_Albeti_Giganti_giornalesentire.it.jpgSentiero_Alberi_Giganti_35.jpgdida-new1-001.jpgSentiero_Alberi_Giganti_30.jpgPiano_di_assestamento_beni_silvopastorali_comune_di_mezzano.jpgSilvano_Doff_Sotta_custode_forestale.jpgSentiero_Alberi_Giganti_23.jpgSentiero_Alberi_Giganti_44.jpg
Sentiero degli Abeti Giganti

Il Bosco? "Una gara a chi sale più in alto per prendere la luce". Silvano Doff Soffa è il custode forestale che ci accompagna in Primiero lungo il "Sentiero degli Abeti Giganti". Nel suo nome - da bambino - aveva scritto il destino: silvano, ovvero uomo del bosco. Spiega che la lotta che avviene nella foresta è per quel raggio di luce che ai primordi facilitò la vita sul nostro pianeta assicurando condizioni uniche perchè l'evoluzione della specie potesse rendere Gaia felice e prospera. Qui la lotta fu dura e gli abeti divennero giganti grazie a un terreno potente e al lavoro del faggio che assicura un compost di grande pregio di cui tutte le altre piante possono beneficiare.

Al Col della Parrocchia gli abeti sfiorano i 50 metri e sono talmente dritti da sembrare colonne che sostengono il cielo. Una pianta di queste dimensioni può dare anche 16 metri cubi di legna e il suo valore è dovuto dalla fertilità, dai lotti, dalle aste che si riescono ad indire.  Un mestiere complesso  quello del "Custode", dentro un habitat delicatissimo. Anche qui c'è l'abete da risonanza e il larice da cui si ricavan le “scàndole” con le quali sono stati fatti molti dei tetti dell'arco alpino.

Da queste parti c'è talmente tanta legna che ogni abitante ha almeno 2 ettari e mezzo di bosco a testa. ...


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