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Nepal ad un anno dal terremoto

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il punto

25 aprile 2015 alle 6:11 UTC il Nepal fu svegliato da una prima scossa di terremoto di magnitudo 7,8. 3 settimane dopo, il 12 maggio 2015, una seconda forte scossa di magnitudo 6,6 fece ulteriormente sobbalzare il Paese, aggravando la situazione già precaria della popolazione nepalese. Si stima che 8.964 persone sono decedute e 21.952 sono rimaste ferite a causa del terremoto; 605.000 case sono state distrutte e centinaia di migliaia sono state gravemente danneggiate.

Il 25 aprile 2016 sarà un anno dal terremoto e l’organizzazione umanitaria Plan International (www.plan-international.it) fa il punto del suo intervento e segnala alla comunità internazionale che la ricostruzione o la ristrutturazione di migliaia di scuole andate distrutte e/o danneggiate con il terremoto è fondamentale per la ricostruzione del Paese. “In questo anno il lavoro di Plan International” – spiega il Direttore Nazionale, Tiziana Fattori – “ha avuto un impatto vitale e durevole fornendo aiuti salva-vita a centinaia di migliaia di persone, ma la ricostruzione del Nepal è appena iniziata: costruire e riparare le scuole è un punto centrale della nostra attività a favore dello sviluppo dei bambini, della salute della comunità e della capacità di ripresa del Paese”.
Oltre 35.000 aule sono state distrutte dal terremoto e più di un milione di bambini non hanno più una scuola.

Plan International ha costruito 310 scuole temporanee di cui hanno beneficiato 21.021 bambini nelle comunità colpite potendo così continuare la loro istruzione in un ambiente sicuro; sono in progetto la costruzione di 20 nuove scuole e la ristrutturazione di 1.600 classi secondo i criteri anti-sismici. Le scuole sono al centro della protezione dei bambini in quanto rappresentano non solo un luogo dove stare quando i genitori lavorano, ma specialmente sono uno strumento per tenerli lontano dallo sfruttamento, dal traffico umano e dai matrimoni prematuri. Inoltre “decine di migliaia di bambini hanno trascorso il freddo inverno al caldo” – continua Tiziana Fattori – “nelle aule temporanee costruite con materiali isolanti”.

In complesso Plan International Nepal ha aiutato direttamente 287.847 persone in un anno dal terremoto, tra cui 117.230 bambini e ha sostenuto bambini e famiglie tramite la fornitura di ripari di emergenza, di cibo e acqua, la costruzione di classi temporanee e la fornitura di servizi per la protezione infantile.
Plan International si è impegnata a sostenere il Nepal a lungo termine. Nei prossimi due anni si sosterranno oltre 325.000 persone in stato di grande bisogno. Poiché le donne e le bambine soffrono in modo sproporzionato nei disastri naturali, Plan International sta lavorando per garantire protezione più urgente e per far fronte ai problemi che emergono nel lungo periodo: le priorità nella strategia di ricostruzione punteranno sull’affrontare le disuguaglianze di genere – che predominano nella società nepalese – lavorando con le comunità.

A questi risultati hanno contribuito anche i donatori italiani che hanno aderito all’appello per il Nepal lanciato da Plan International Italia
Per sapere di più sull’intervento di Plan International in un anno dal terremoto, clicca qui
 



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Plan International ha costruito 310 scuole temporanee
di cui hanno beneficiato 21.021 bambini
sono in progetto la costruzione di 20 nuove scuole
e la ristrutturazione di 1.600 classi secondo i criteri anti-sismici.







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