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Persone e idee

Carlo Cottarelli: tagliare non č facile in Italia

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Un miraggio?

Dai commessi dei ministeri agli agenti che guidano le autoblu, fino all’illuminazione pubblica. La spesa primaria è calata del 10% dal 2009 al 2013, e negli ultimi due anni di altri 8 miliardi. Ma che fatica tagliare! Risparmiare sulla spesa pubblica è operazione difficile. Molto difficile. E spesso la politica dei tagli lineari è l’unica via possibile.

La biblioteca di Trento era strapiena (molta gente fuori) per Carlo Cottarelli, il commissario alla “spending review” portato via dal Fondo Monetario dal premier Letta per risolvere un grande tabù italiano: la spesa pubblica.

L'ex commissario (nel frattempo tornato al FMI) racconta in un libro - “La lista della spesa”  la sua esperienza: Vi sono elencate tutte le inefficienze della Pubblica Amministrazione dove suggerisce come risparmiare: esattamente ciò che non gli ha lasciato fare il premier Renzi.

Cottarelli, introdotto dall’economista e senatore Pd Paolo Guerrieri, con linguaggio chiaro ha presentato il lavoro fatto nei dodici mesi da commissario dentro il labirinto della “macchina” dello Stato (dove circolano anche molte leggende metropolitane), una macchina caratterizzata da complessità e tante differenze (tra le regioni), il che rende la razionalizzazione un imperativo.

Ci sono le superpensioni ma anche tante pensioni minime, che tuttavia sono eccessive rispetto a quanto versato di contributi. Le scelte in questi campi sono più politiche che economiche.

“Ci sono costi diretti e indiretti ed ho trovato qualche reticenza sull’opportunità di contenere le spese. Il costo della politica è il doppio della Germania, gli stipendi dei dirigenti sono più alti che in Germania o Regno Unito, e il capitalismo delle amministrazioni locali che gestiscono diecimila partecipate ha portato spesso conti altissimi per lo Stato. Ma ho fiducia che il lavoro fatto sia servito a qualcosa. Dal 2009 la spesa pubblica è scesa del 10%, e dal 2014 la spesa è stata ridotta di 8 miliardi. Anche sui costi standard la legge recepisce le mie proposte. Nel 2015 il 20% delle risorse distribuite ai comuni utilizzano il criterio dei costi standard”.

Cottarelli non tace la nostra singolarità: i ministeri sono presenti in tutte le regioni, e impiegano personale non sempre necessario. In ogni corridoio c’è un commesso, e i corridoi sono tanti… Si possono anche razionalizzare gli spazi. La strada dell’efficienza è lunga, e riguarda tutti i settori: cinque corpi di polizia sono probabilmente troppi, la spesa per la sanità è leggermente diminuita, quella per le pensioni aumentata.

Una strada lunga, ma prima o poi qualcuno dovrà pure intraprenderla.
31 maggio 2015, Trento

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