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Persone e idee

Tadao Ando, design d'autore

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Creare...ordine

"Io creo un ordine architettonico sulla base della geometria: quadrati, cerchi, triangoli e rettangoli. Tento di usare forze nell'area dove sto costruendo, per ripristinare l'unità tra la casa e natura (luce e vento) che fu perso nel processo di modernizzazione delle case giapponesi durante la crescita rapida, durante gli anni Cinquanta e Sessanta".

E' con questa filosofia di vita e di lavoro che ha creato a Venezia il Teatro del magnate Francois Pinault.

Tadao Ando è noto anche per essere l'architetto autodidatta. Oggi è tra i più famosi al mondo, già vincitore nel 1996 del premio Pritzker Prize, considerato il nobel dell'architettura, ha ricevuto il 22 aprile 2002 la laurea ad honorem dalla Facoltà di architettura dell'Università di Roma "La Sapienza".

È la "prima" laurea di Ando che ha sviluppato la sua ricerca nel campo dellarchitettura sen'za titolo accademico né l'insegnamento di un maestro architetto. Ando attribuisce il suo sviluppo all'intensa lettura e ad un elevato numero di viaggi in Europa e negli Stati Uniti intrapresi per studiare le architetture contemporanee e storiche.

Nato a Osaka nel 1941, Tadao Ando realizza il suo primo progetto di abitazioni familiari nel 1972, mostrandosi sulla scena nazionale nel 1976 con le realizzazioni di casa Azuma a Osaka, vincendo il Premio annuale assegnato dall'Architectural Institute of Japan.
Tra le opere più importanti si ricordano il Children's Museum, il Naoshima Contemporary Art Museum, il Suntory Museum, il Museum of Literature and the Forest of Tomba Museum in Kumamoto, la Chiesa della luce ad Osaka, la Cappella sull'acqua a Tomamu, il Tempio sull'acqua alle isole Awajishima, in Giappone, l'edificio Fabrica per Benetton a Treviso, il teatro di Giorgio Armani a Milano nel 2001, la Pulitzer Foundation, 2001, negli Usa, il Japan Pavilion at Expo '92 a Siviglia.

Scrive Ando: "A volte i muri manifestano un potere che confina con la violenza. Essi hanno il potere di dividere lo spazio, di trasfigurarlo e di creare nuovi domini. I muri sono gli elementi di base dell'architettura, ma possono essere anche i più arricchenti".

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< foto orch orsenigo chemollo

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