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Tartufo Nero in festival

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Frutti preziosi

"Sono un amante del tartufo, per il tartufo mi venderei" confessa il popolare regista teatrale e conduttore di “Elisir”, Michele Mirabella, che al Festival di Roccafluvione, piccolo paese del sud delle Marche, ma capitale del tartufo, è giunto insieme all'avvocato  e giudice di “Forum”, Nino Marazzita per battere all'asta il tartufo...più pregiato, fra i pregiati.

Roccafluvione si trova a a una manciata di chilometri da Monte Vettore, vicinissimo al mare nella provincia di Ascoli Piceno. Ribattezzata "la città del tartufo", la località accoglie ogni anno  gli appassionati del tartufo, il prezioso frutto della terra che ha un festival tutto suo da due anni. Qui infatti che si trovano i maggiori produttori dell’ascomicete. In questa zona si ha una enorme produzione e commercializzazione del tartufo. La zona richiama mercato mondiale e quello italiano.


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"Truffle & Co, il nero che accende la passione" sono stati cinque giorni di immersione nel mondo e nei profumi del tartufo tra cooking show, spettacoli, dibattiti e cene assolutamente esclusive.

Una prova di bravura l'ha data lo chef Toni del Donnarosa-Grottino del Rola Food che alla stampa specializzata ha preparato un menu esclusivamente a base di tartufo nero pregiato. Il team del Donnarosa ha preparato una coreografica insalatina a base di tartufo e un magico e indescrivibile uovo fritto, adagiato su spuma al parmigano con scaglie di tartufo nero pregiato.

Come primi il tartufo trova la sua morte sui deliziosi gnocchetti gratinati con salsa mornay, il tutto proseguendo con un risottino mantecato al castelmagno con castagne, nocciole e naturalmente tartufo. Come secondo un tenerissimo ossobuco ai profumi dell'orto e del tartufo e gran finale con il gelato a forma di tartufo.

 

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Il tutto bagnato con i profumati vini della zona, dalla passerina (un bianco molto fruttato) all'altra tipicità del "pecorino". E il tartufo va bene anche col pesce. In una delle serate si è assaggiato anche l'ombrina col tartufo, l'insalatina di polpo profumata al tartufo e il carpaccio di pesce spada con il tartufo.

I frutti del Nero o Melanosporum si sviluppano, nelle vallate di Roccafluvione, ma anche fino ad arrivare ai Monti della Laga e  ai Sibillini, in terreni freschi e ben drenati, al limitare o all' interno di boschi misti di latifoglie a partire da 500 metri fino a 900 - 1000 metri di altitudine, preferendo un' esposizione fresca rivolta a Nord.

Il momento principale, ovviamente, è  rappresentato dall'asta del Tartufo Nero Pregiato, con vari esemplari appartenenti ai tartuficoltori della zona che sono stati venduti ai migliori offerenti. Collegati, in diretta streaming, anche diversi ristoratori di New York e di Tokyo, con tanti altri che invece si sono sintonizzati con Roccafluvione dalle altre parti d’Italia ed anche d’Europa.

Proprio da Tokyo, ad esempio, Antonio Strammiello ha acquistato ben due lotti di tartufi, messi in vendita dall'azienda “Angellozzi”, per un totale di oltre 1.300 euro. Battitore d'eccezione è stato l'avvocato Nino Marazzita, che si è intrattenuto con i visitatori per foto e autografi fino alla tarda serata.

La seconda edizione di “Truffle&Co”, festival internazionale del tartufo nero pregiato, ha richiamato visitatori provenienti da ogni parte del territorio ed anche da fuori regione e dall'estero ed espositori, che hanno messo in vetrina le eccellenze del territorio: dalla mela rosa dei Sibillini al miele, dall'olio ai salumi, dal vino delle cantine picene allo zafferano, dai formaggi fino al gustoso anice verde di Castignano.

“Siamo davvero molto soddisfatti per la riuscita della manifestazione – ha spiegato il presidente di Elabora, Patrizia Di Luigi – anche perché ogni sera il palazzetto di Roccafluvione ha fatto il pieno di visitatori”.

Ed il festival ha anche confermato la bontà del sistema territoriale che offre possibilità di escursioni nei piccoli e affascinanti borghi vicini. Tra questi Offida, paese del merletto a tombolo, che oltre a custodire e tramandare la tradizione, ospita un interessante museo di manufatti e tradizioni popolari. Ricca di chiese e antiche vestigia, Offida è una delle località che trae dal vicino festival un vantaggio diretto dal richiamo dato dal tartufo.

Altro paese da non perdere per la bellezza del suo centro storico e per la ricchezza di un museo di arte sacra dove è conservata una straordinaria collezione di icone, è Castignano, oggi noto anche per essere il paese dove si tiene ogni anno Templaria, una rievocazione storica che ogni 16 agosto trasforma il borgo e riporta indietro l'orologio all'epoca medievale. Queste sono anche le terre dell'anice verde, un tempo produzione diffusa del territorio per il quale il Comune e la Provincia hanno ricostruito l'intera filiera.
(Roccafluvione 6 gennaio 2015 - Corona Perer) -
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CHE COSA VEDERE
> La sindone di Arquata del Tronto
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> Eccellenze del territorio: l'anice verde di Castignano
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< foto: uno scorcio di Castignano
 

 
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