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In viaggio sui sentieri della Grande Guerra

In viaggio sui sentieri della Grande Guerra1-festung_ansicht_-_la_fortezza.jpg1-Lavarone_-__Forte_Belvedere.jpgusa_questa.jpg1-forte_belvedere.jpgCentenario_grande_guerra_5.jpgoggetti_testimoni_del_periodo_militare_nella_fortezza.jpg
Non si celebra: si ricorda

La natura ferita è tornata potente, le popolazioni hanno ricostruito case e luoghi di lavoro, e il Trentino s’è fatto laboratorio di convivenza e dialogo. Così la memoria diventa oggi occasione di scoperta e turismo responsabile rivolto ai valori e alla conoscenza.
Trentino Sviluppo, divisione Turismo, ha impostato una campagna di comunicazione al riguardo con itinerari di visita ai luoghi della Grande Guerra in Trentino. Con un unico fine: riflettere sulla Pace.

Queste specificità territoriali possono infatti essere escursioni di senso, alla scoperta di un Novecento ancora vivo e da rileggere anche grazie a numerosi interventi di recupero e restauro che permettono di trasformare una vacanza in Trentino in qualcosa di unico non solo per il corpo e lo spirito, ma anche per la mente.
I fronti della guerra hanno inciso sulla terra e sulle genti. Decine e decine di fortificazioni, centinaia di chilometri di trincee. Dalla seconda metà dell’Ottocento, in previsione di una guerra con il Regno d’Italia, il governo imperiale austro-ungarico fece del Trentino il settore più fortificato delle Alpi.

Dei circa 80 forti parsi sul territorio, solo alcuni furono direttamente coinvolti nel conflitto, in particolare quelli disseminati lungo i confini con l’Italia; altri risultavano già abbandonati o declassati all’inizio delle operazioni militari.Oggi quelle fortificazioni sono musei all'aperto, monumenti e sacrari: l’amplissimo patrimonio storico ed architettonico che testimonia l’impatto del primo conflitto mondiale sul territorio trentino, consente viaggi a tappe nei vari comprensori (idee e suggerimenti non mancano su visittrentino.it).

La Provincia ha preparato questo appuntamento fin dal 2003 con specifici provvedimenti sui temi del recupero e della valorizzazione del patrimonio della Prima Guerra mondiale. Per la tutela di questi luoghi sacri è nata la Rete Trentino Grande Guerra, un sistema territoriale che unisce realtà associative, museali ed istituzionali che in Trentino studiano, tutelano e valorizzano il complesso patrimonio culturale legato alla Prima guerra mondiale. I soggetti che attualmente fanno parte della Rete sono più di cento.

Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto, è stato realizzato anche un calendario digitale, una sorta di diario online, per ripercorrere e ricordare la Grande Guerra e descrivere, passo per passo, gli avvenimenti salienti, i protagonisti di quegli anni tragici a cent'anni di distanza. Il progetto del Dipartimento di Lettere e Filosofia della Univcersità di Trento, vuole commemorare e studiare un evento che ha segnato profondamente la storia dell'Europa e del mondo contemporaneo.

Il Sentiero della Pace (520 Km), è l'icona del centenario del Trentino. E’ gestito dal Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura. E’ un tracciato che si snoda, con sentieri, strade forestali, trincee e camminamenti, dal Passo del Tonale alla Marmolada. Ideato tra gli anni 80 e 90 del secolo scorso, il tracciato è oggetto di un programma di sistemazione, con posizionamento di nuova segnaletica e di un forte piano di valorizzazione anche a fini turistici.

Il centenario non è quindi un lungo elenco di iniziative ma è un progetto che coinvolge tutto il Trentino: Comunità di Valle, Comuni, scuole, Aziende di promozione turistica, pro loco, associazioni, operatori della cultura e del turismo. Il “Progetto Grande Guerra” ha comportato interventi di recupero di alcuni sistemi fortificati e l’estensione a tutto il territorio provinciale del censimento delle opere campali.

E' stato sistemato forte Tenna, recuperato forte Dossaccio, restaurato il Forte di Pozzacchio. Tra i molti interventi di questi anni il recupero di Forte San Biagio, il recupero dell’Osservatorio di Monte Rust, il recupero dei ruderi della casermetta di Campobrun, il recupero del comando tattico dei Virti, l’allestimento del Forte di Cadine.




> Il centenario della Grande Guerra
> Rete dei Forti, rete per la memoria

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