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Vigili del Fuoco, cambiano le procedure

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Emergenza Centro Italia

Nuovo protocollo di urgenza. I Vigili del Fuoco classificano l'evento e poi intervengono. "Ciò serve a dare una risposta più adeguata" spiegano. Dunque una svolta nelle loro procedure e un metodo che precede il prossimo obiettivo: l'introduzione del numero unico, il 112. Trento è la prima provincia ad adeguare il proprio corpo ai nuovi standard di intervento.

www.giornalesentire.it - febbraio 2017


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Terremoto ed emergenza neve, il Trentino fa un bilancio

E' storia di qualche mese di lavoro in centro Italia per la Protezione civile trentina tra maltempo e terremoto: dal 24 agosto 2016 al 31 gennaio 2017  il Trentino  ha compiti di coordinamento delle strutture di protezione civile delle Regioni. E così nella sala operativa della Protezione civile trentina, che ha sede nella caserma del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento, si è fatto il punto sulle operazioni svolte in Centro Italia: 109 persone impegnate - tra Servizio Prevenzione Rischi, Servizio Gestione strade, Servizio Antincendi e protezione civile, Corpo permanente dei Vigili del Fuoco, Servizio Bacini montani, Vigili del fuoco volontari e Soccorso alpino del Trentino – 45 mezzi complessivamente impiegati, di cui 21 per lo sgombero neve, circa 10 giorni di missione, per liberare le vie di comunicazione da una nevicata eccezionale, portare soccorso a comunità colpite anche dal terremoto, e contribuire ad estrarre le persone dall’albergo di Rigopiano sommerso dalla neve.

Con l'assessore provinciale competente Tiziano Mellarini erano presenti i vertici della Protezione civile, con tutte le componenti rappresentate. Mellarini ha espresso gratitudine e stima per gli uomini che si sono avvicendati. Dati e caratteristiche del recente intervento sono stati riassunti dall’ingegner Stefano De Vigili, dirigente generale del Dipartimento della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento mentre per il Soccorso Alpino trentino, fortemente impegnato anche in questa occasione, ha parlato il suo presidente Adriano Alimonta.

Dopo la forte nevicata del 17 gennaio, l'emergenza è stata amplificata da tre scosse di terremoto, con una magnitudo superiore a 5, il 18 gennaio. Sono state principalmente coinvolte Marche ed Abruzzo, con un interessamento parziale di Lazio, nella zona di Amatrice, ed Umbria.

Durante questo evento la Provincia autonoma di Trento ha intensificato l’attività di coordinamento delle Regioni, che sta esercitando da qualche tempo, con la presenza costante di sette persone in videoconferenza continua con le strutture nazionali e quelle regionali.
Nella zona colpita hanno operato, nel mese di gennaio, più di 9.000 soccorritori (tra Protezione civile delle quattro Regioni colpite, personale di altre Regioni, Dipartimento nazionale di protezione civile, Vigili del fuoco, Volontariato, Forze armate, ecc.) di cui più di 1.200 unità inviate dalle 10 Regioni coordinate dalla Provincia autonoma di Trento, con più di 500 mezzi e varie attrezzature.

La Colonna mobile del sistema di Protezione civile del Trentino ha ricevuto l'ordine di partenza il 18 gennaio e già alle 7.00 del giorno successivo era operativa in provincia di Teramo. Fino al 28 gennaio il personale trentino ha sgomberato la neve dalle strade principali, liberandone più di 300 chilometri, dai centri abitati, da strutture importanti come ospedali, farmacie, negozi di alimentari, municipi. La nostra Protezione civile è intervenuta inoltre a Rigopiano, con mezzi e persone, in una operazione particolarmente complessa ed effettuata esclusivamente a mano dal Soccorso alpino del Trentino.

Gli interventi sono stati effettuati complessivamente in un’area che va dai 250 ai 1200 metri di altitudine. Difficili sono state le condizioni meteo nei primi giorni di intervento, con nevicate intense seguite da pioggia battente e temperature, nelle prime giornate, ampiamente sotto lo zero. Per la verifica della stabilità del manto nevoso, nelle varie zone di intervento è stato assicurato infine un supporto tecnico nivologico.

www.giornalesentire.it - 30 gennaio 2017

 

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