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Torino, una mole cosi grande

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Anniversario in Arte

Quest’anno ricorrono i 150 anni dalla data dell’inizio della costruzione della Mole Antonelliana. Nonostante la Mole sia il monumento  simbolo della città di Torino  e nonostante le sue curiose vicissitudini, di rado è stata celebrata, se non per ‘identificare’ Torino, come nel logo della XX Olimpiade Invernale 2006, che mostra la sagoma della Mole stilizzata o sul verso della moneta da 2 centesimi di euro coniata dalla Repubblica Italiana, e pochi e banali ‘gadget’ la rappresentano, forse per coerenza con lo spirito sabaudo.

Commissionata dalla comunità ebraica come Sinagoga poi acquisita dal Comune di Torino, la Mole Antonelliana, oggi sede del Museo Nazionale del Cinema, ha tante storie da raccontare:  la statua del genio alato, collocata sulla punta del monumento, che venne abbattuta da un nubifragio , nel 1904, sostituita da una stella a cinque punte; il secondo nubifragio nel 1953 che fece spezzare e precipitare ben 47 metri della guglia.

I suoi lati oscuri coinvolgono gli appassionati di esoterismo: una base piramidale e una guglia altissima che come una sorta di antenna catalizza l’energia che capta dal Cielo e aspira dalla Terra (lo stesso Nietzsche, che vide nella Mole l’immagine di Zarathustra,  scriveva  in una sua lettera da Torino di averla “battezzata Ecce homo” e di averla “circondata nello spirito con un immenso spazio);  i singolari ‘primati’:  all’epoca era l’edificio in muratura più alto del mondo e una delle prime costruzioni a venire illuminata mediante piccole fiammelle di gas cittadino sul finire del XIX secolo.

Per celebrare l'anniversario anche un progetto d'arte: Valentina Laganà, siciliana di origine e creatrice di sculture e monili, un po’ per omaggio alla città che l’ha “adottata” e che a sua volta ha “adottato”, ha cominciato a inserire la Mole nel suo immaginario e quindi a disegnarla e realizzarla nelle sue creazioni. Da qui l’idea di un’esposizione a cura di Caterina Fossati, esperta d’arte contemporanea

Linee guida dell’idea: un vero e proprio omaggio alla Mole, come ‘luogo’ d’incontro di artisti e di idee, un progetto articolato che partendo dalla mostra vuole dare continuità alle opere.

La mostra non sarà un’esposizione di opere d’arte “uniche” ma la realizzazione di oggetti che sono o possono divenire ‘gadget’ riproducibili, che possano avere vita e circolazione oltre la classica mostra d’arte. Sono coinvolti mondi diversi, quello dell’arte e quello del design, di farli lavorare fianco a fianco e di fare altrettanto nel mostrare le loro creazioni. Gli artisti coinvolti sono di nazionalità diverse ma tutti accomunati dall’adozione da e di Torino:  Leandro Agostini, Claudia Isa Alban, Cornelia Badelita, Alessandro Berardi, Luca Cassine, Alessandro Ciffo, Corina Cohal, Jonny Dell’Orto, Matilde Domestico, Mattia Fossati, Moisi Guga, Valentina Laganà.

La mostra “Una Mole così grande” inaugurerà il 3 dicembre 2013, dalle ore 18,  nei locali de LA FUCINA, laboratorio atelier di Valentina Laganà, in via delle Rosine 1 bis, a Torino, all’ombra della Mole e rimarrà allestita per il pubblico dal 4 dicembre 2013 fino al 31 gennaio 2014. Sarà un progetto informale e in progress.  

dal 4 dicembre 2013 al 31 gennaio 2014
LA FUCINA - laboratorio atelier di Valentina Laganà
via delle Rosine, 1 bis - Torino
da un’idea di Valentina Laganà
Progetto a cura di Caterina Fossati e Valentina Laganà
Progetto grafico di Leandro Agostini

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