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Viaggi

Il Turismo Trentino guarda alla Corea

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nel regno della farfalla

Si è conclusa la due giorni di lavoro a Seoul promossa dalla Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo e Trentino Marketing in collaborazione con gli attori del Sistema Italia operanti nel mercato asiatico. Attraverso un articolato programma di incontri bilaterali business to business, si sono poste le basi per aprire un fronte strutturato di collaborazione con il sistema economico e scientifico coreano uno dei più dinamici e innovativi dell’intero sistema mondiale.
Nel dare il benvenuto alla delegazione trentina l’Ambasciatore d’Italia a Seoul Marco Della Seta ha ricordato infatti come la Corea rappresenti uno dei mercati di maggiore crescita e sviluppo del continente asiatico e per pil procapite sia ormai seconda soltanto al Giappone: grazie a investimenti annui in formazione e ricerca superiori del 4% del Pil ha registrato nell’ultimo quindicennio una crescita straordinaria divenendo per l’Italia un partner commerciale di sempre maggiore importanza. Anche il turismo verso l’Italia vede numeri sempre crescenti: la stima per il 2015 è di oltre 1 milioni di visitatori che secondo le previsione dell’Ambasciata dovrebbe aumentare significativamente grazie all’apertura di 15 nuove tratte aree tra i due paesi.
Tra gli incontri particolare importanza ha avuto quello con la Provincia del Gangowon-do che ospiterà le Olimpiadi invernali 2018 e con il Comitato Organizzatore di PyeongChang 2018 focalizzzato alla definizione di un accordo di co-marketing e di promozione turistica.
“Una missione particolarmente fruttuosa, finalizzata ad estendere e diversificare gli sbocchi di mercato per l’economia ed il turismo trentino e ad avviare mirati rapporti di collaborazione tecnologica e industriale tra i nostri centri di ricerca, la nostra università e la Corea, uno dei paesi leader al mondo nel campo dell’innovazione” commenta l'assessore Michele Dallapiccola.


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Dolomiti: in bicicletta
giugno2016


La bellezza delle e-bike è quella di accompagnare alla scoperta delle Dolomiti in quota permettendo ad ognuno di scegliere tipo e livello di esperienza sportiva. Gli impianti portano le bici superando passi e vette: il resto è divertimento e scoperta di un nuovo modo di vivere la montagna su due ruote.
Il Dolomiti SuperSummer è la versione estiva dello storico Dolomiti Superski, che riunisce 100 impianti di risalita in un’unica card valida per ognuno e declinabile sulle esigenze di hiker o biker. Un tour di quattro valli in tre giorni che parte dall’Alpe di Siusi, attraversa l’Alta Badia, la Val di Fassa e ritorno all’Alpe chiudendo l’anello.
E’ un tour di emozioni, discese e risalite dove l’e-bike gioca un ruolo importante: per i più esperti aumenta il raggio d’azione e la possibilità di godersi panorami e sentieri. Per i meno allenati, offre la possibilità di percorre finalmente i tracciati in quota senza preoccuparsi della resistenza. Il principio della pedalata assistita, infatti, è semplice: il motore elettrico amplifica il lavoro delle gambe ed entra in funzione solo pedalando. Dove prima c’era una salita proibitiva, ora lo sforzo richiesto è quello di un percorso pianeggiante.
Un itinerario? Partire dall’Alpe di Siusi dove un attentissimo controllo edilizio ha lasciato l’altipiano molto simile alle fotografie di inizio secolo, e dove la chiusura del traffico invita alla pedalata. Giunti a Compaccio, la seggiovia Paradiso accompagna (con e-bike al seguito) sulla sommità. Da lì, il percorso verso la Val Gardena si snoda tra pascoli, boschi, impianti e discese.

< foto: Roberto Bragotto


Sovrapponendosi al tracciato della Hero l’arrivo a Selva di Val Gardena porta alla partenza della Cabinovia Dantercepies. Sul passo Gardena, facilmente raggiunto, la vista spazia tra la valle alle spalle e l’Alta Badia davanti agli occhi. Da qui è tutta discesa, con percorsi e livelli di difficoltà diversi, lungo il Single Trail Colfosco. Un bellissima ciclabile lungo il torrente porta a Badia. Da lì si risale con la seggiovia Santa Croce, percorrendo il single trail San Cassiano: un lungo tracciato in quota sulle pendici della montagna con una vista bellissima dell’Alta Badia sottostante. L’arrivo a San Cassiano è solo una breve tappa in fondo valle: l’impianto Piz Sorega riporta immediatamente in quota. Si è, ormai, sull’altipiano di Movimënt, il parco simbolo dell’Alta Badia che si estende per 32 chilometri quadrati car free e decine di percorsi e attività: dalla slackline, ai builder alla nuova pista di pump truck, al tiro con l’arco e ai percorsi di orienteering, per dormire nei rifugi in quota dopo 48 km di escursione e 800 metri di dislivello che hanno toccato tre valli dolomitiche in un unico giorno. Questo è solo un esempio della facilità di accesso e interconnessioni offerte dalla rete di percorsi e impianti per gli appassionati di mountain bike ed e-bike.
Il giro può riprendere il giorno dopo scendendo ad Arabba dopo essere risaliti sull’impianto la Bec de Roces, raggiungendo il Passo Padon e il Lago Fedaia grazie alla Funifor Porta Vescovo, e scendendo nuovamente a Canazei. Da lì, passata la notte, si risale ì fino al passo Duron – un percorso eccezionale che ricorda il letto di un fiume tra argini di roccia – e ritrovarsi nelle distese pianeggianti dell’Alpe di Siusi.
Lungo tutti i percorsi rifugi e alberghi attrezzati per ricaricare le e-bike garantiscono di non rimanere mai “a secco”. Ma è una paura infondata: una batteria da 500 Watt può durare anche 100 chilometri se non si usa il “turbo” con troppo entusiasmo.

www.giornalesentire.it - 2016

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