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Cartagine, alle Terme di Antonino

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Hammam, rito antichissimo

La centralità dei bagni turchi nel mondo arabo è notoria, ma il cosidddetto "bagno turco" fa capolino nel Medio Oriente solo a partire dal VII secolo, quando vengono ritrovati edifici termali di origine romana, e da questo evento scaturisce una diffusione capillare.

Un rito antichissimo dunque, e che i Romani conoscevano bene. L'hammam si compie in quattro fasi. La tradizione vuole coincidano con un passaggio graduale a diverse concentrazioni di vapore e temperatura. Non è insomma una semplice sauna.

Si passa da una stanza all’altra seguendo un percorso che va dal freddo al caldo. Il viaggio nel relax inizia nel tepidarium 36° una sala calda e leggermente umida.  Il tepidarium dà il via al rilassamento e permette al corpo di prepararsi alle fasi successive e quindi di acclimatarsi.
Dopo una doccia calda ci si sdraia su panche in marmo riscaldate per i massaggi di mani esperte con abluzioni di acqua calda che allentano ogni tensione, aprono i pori e lavano via ogni impurità.

Si passa poi al calidarium 45°- umidità 100%, una stanza satura di vapore. La temperatura favorisce la sudorazione e permette l’eliminazione delle tossine, rendendo la pelle più pulita,  luminosa ed elastica. E’ qui, nel calidarium, che avviene  il cosidetto “bagno di vapore”: il calore dilata i vasi sanguigni e la circolazione ne ottiene grandi benefici. Viste le temperature elevate, in questo ambiente è consigliabile una sosta moderata, alternandola a brevi pause.

Un rito che i Romani conoscevano bene e adoravano. Oggi ci restano le "spa" dell'antichità. Da vedere almeno una volta nella vita l'area del parco delle terme di Antonino di Cartagine (Tunisia), uno dei complessi più interessanti. Sono considerate fra le più importanti del mondo romano, in ogni caso le prime d'Africa.

Le Terme imperiali costituivano uno stabilimento balneare dove gli Afro-Romani coltivavano il gusto della pulizia fisica, dello sport salutare e degli scambi culturali.

Le Terme sono l'edificio che maggiormente ha risentito dei segni del tempo ma conservano intatto il loro fascino.  La loro costruzione risale al regno dell'imperatore Adriano (118 d.c.). Furono solo completate da Antonino Pio (138 d.c.) e per questo portano il suo nome.

Decorazioni sontuose, mosaici magnifici (la Tunisia ne conserva di straordinari al Museo del Bardo) erano certamente tra i bagni più importanti dell'Impero Romano.

Chi le visita cammina al pianterreno della costruzione (dove si trovavano depositi, magazzini e le caldaie a forno) in quanto le terme propriamente stavano al primo piano. Nella costruzione si entrava da porte laterale. Anche se i resti oggi visibili appartengono ad ambienti di servizio le colonne rimaste danno un'idea dell'altezza del piano nobile.

Nella parte centrale della costruzione era situato il frigidarium (cioè la "stanza fredda") ornato di otto colonne di granito, enormi blocchi monolitici di 1,60 m di diametro e oltre 20 m di altezza. A fianco vi erano tepidarium ("stanza tiepida") e calidarium (stanza calda). La grande piscina era aperta sul mare.

Probabilmente anche oggi si penserebbe a costrruirle così, per questo la loro concezione è modernissima se si considerano anche le stanze adibite a palestra e utilizzate per gli esercizi ginnici. Una vera e propria spa dove si discuteva, si incontrava, amoreggiava e...commerciava nel mentre si attendeva alla propria salute.
(Cartagine  - Corona Perer)



< una ricostruizione dell'antica Cartagine
< fotoservizio: Corona Perer - riproduzione vietata
 

 

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