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Hydra, l'isola con mobilità a quattro zampe

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Niente auto e clima da fiaba

(C.Perer) - A Hydra si parcheggia...il mulo. Niente auto, niente moto, niente rumori se non il periodico suono ripetuto del traghetto che si avvicina al porticciolo ...e qualche raglio d'asino.

Se qui hanno abitato l'artista pittore Jannis Kounellis e la memorabile voce del poeta e cantante canadese Leonard Cohen un motivo ci sarà. Hydra è un angolo di mondo dove abita un tempo antico Nel 1957 la scelse il regista romeno Jean Negulesco per girare il film "Il ragazzo sul delfino" con Sophia Loren.

Situata nel golfo Saronico (in pieno mar Egeo), l'isola che è parte della prefettura dell'Attica, si trova vicina a Poros e Aegina (l'isola nota per i pistacchi), non lontana dalla costa del Peloponneso. Il suo ristretto golfo di Hydra si trova a sole 37 miglia nautiche dal Pireo di Atene. Ci vogliono però circa 3 ore per raggiungerla.

Conta poco meno di 3000 anime e almeno 600 muli indipensabili per andare su è giù dal monte Eros (592 m s.l.m.) e per portare carichi lungo la sua costa prevalentemente rocciosa.
Eppure narrano gli anziani che nel XVIII secolo la sua flotta commerciale era potente e contava 150 navi tanto che a inizio '800 abitavano sull'isola 27.000 abitanti . A quest'epoca risale la costruzione delle più importanti residenze, proprietà dei ricchi armatori, edifici in pietra a tre o quattro piani rigorosamente quadrati alcuni dei quali affaccinao sul piccolo e pittoresco porticciolo.

Il suo boom, grazie anche al cinema è attorno agli anni 1950 quando l'isola diventa meta turistica grazie alla vicinanza con la capitale Atene e poi per il suo stile forzatamente selvaggio e green. Fuori delle case è parcheggiato il carretto che serve al mulo, o il mulo. Qui davvero non vi sono alternative.

L'intera isola è considerata monumento nazionale e poiché qualsiasi alterazione agli edifici deve essere autorizzata, queste limitazioni hanno permesso che mantenesse intatto il suo carattere.

Abitata fin dal neolitico, fu sede di uno stanziamento miceneo: lo storico greco Erodoto racconta che qui abitava il popolo dei "Driopi", che praticavano agricoltura, pesca e pastorizia. Ma la scarsità d'acqua segnò le sorti dell'isola che in epoca romana e bizantina era pressochè disabitata. A partire dal 1460 alcuni albanesi ortodossi che avevano combattuto con i Veneziani contro i Turchi, si stabilirono nell'isola come pescatori.  A quest'epoca risale il più antico insediamento di Kafia, nella parte più alta della attuale cittadina di Hydra.



< il porticcciolo di Hydra
fotoservizio: www.giornalesentire.it




La sua gente ha lottato per la libertà: prima contro i pirati e poi contro gli inglesi durante le guerre napoleoniche. Poi la popolazione contribuì attivamente alla lotta per l'indipendenza greca contro i Turchi (1821-1829) in particolare con la sua flotta.

Sono ben 3 i monasteri presenti sull'isola: nei pressi della più alta cima dell'isola quello del profeta Elia (maschile), dove fu imprigionato Klokotronis, eroe dell'indipendenza greca, più due monasteri femminili di Sant'Eupraxia e Palion Kalograion.

Sul lato sud-orientale dell'isola si trova il monastero della Vergine Maria di Zoubras, del 1814 e all'estremità sud-occidentale il monastero di san Nicola, del XVII secolo.
La maggior parte degli edifici risale al XVIII secolo e vi sono numerose chiese.
Al centro del porto si trova chiesa della Dormizione che è la cattedrale di Idra, costruita nel 1648 e ricostruita nel 1774 dopo essere stata distrutta da un terremoto nel 1750. Ospita un piccolo "Museo ecclesiastico e bizantino", nei locali che furono un'antica prigione.

L'isola è piccola ma ben organizzata: ha il suo piccolo ospedale, una Scuola delle Arti, il "Museo storico" (fondato nel 1918) che ospita cimeli delle guerre balcaniche e delle due guerre mondiali, costumi tradizionali, polene di navi e una galleria di dipinti storici, l'Accademia nazionale della marina mercantile. Nell'antica polveriera ci sono oggi le autorità portuali. Le case disposte ad anfiteatro intorno al porto (difeso alle due estremità da due bastioni dotati di cannoni) sono linde e addobbate di gerani, vite e rosmarini. Profumano di quel Mediterraneo assolato che nell'immaginario collettivo è rappresentato proprio dai porti e dai paesini della Grecia.

Ideale per una vacanza antistress, Hydra ha molte e diversificate spiagge: di ciottoli a Hydronetta, di scogli a Spilia, di sabbia grossolana a Kaoumithi. E poi un universo di negozietti speciali dove l'artigianato locale si manifesta in manufatti unici, di grande gusto e originalità.
Siccome è vicina ad Atene non ci sono scuse per non andarla a visitare. Lo si può fare programmando una giornata grazie alle crociere che Olimpic Cruises organizza dal Porto del Pireo. La quota non è esagerata: 100 euro a testa, per una minicrociera di 10 ore (dalle 7 alle 19,30) e si visita non solo Hydra, ma anche Poros e Aegina, pranzo incluso. Ed emozioni...assicurate.



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da sapere:
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Info: reservations@olimpiccruises.gr

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