Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Salute

Vaccinarsi: si o no?

Vaccinarsi: si o no?
di Massimo Occello

Sui vaccini  periodicamente si  anima, nel nostro Paese, uno strano dibattito culturale che vede schierati su fronti opposti due  filoni di pensiero: da un lato i "benpensanti" che si fidano delle informazioni istituzionali (favorevoli alle campagne di vaccinazione) dall'altro i "dietrologi" (che vogliono boicottarle, perchè le ritengono nocive). Di solito accade in autunno, quando si comincia a parlare di vaccini antinfluenzali, chissà perchè; ma il tema è molto più largo e interessa malattie certo più insidiose.
In ciascuno dei due macro-schieramenti (che abbiamo brutalmente semplificato per capirci) ci sono poi i moderati, che ragionano e portano argomenti al loro assunto (supportati anche da medici), e gli estremisti, che ritengono di possedere la verità rivelata e si comportano di conseguenza.
Laicamente lasciamo al loro oscuro destino gli invasati e i pasionari e cerchiamo di ragionare con chi ci sta. Lo facciamo anche perchè il Trentino e l'Alto Adige sono tra i più "tiepidi" vaccinatori d'Italia, e quindi il tema merita un approfondimento e più chiarezza nell'informazione.
Sentire, qualche giorno fa, ha ospitato con piacere un articolo interessante e documentato di Manuel D'Elia, il quale ha messo in evidenza  che, in materia di vaccinazioni, ci sono forti interessi economici e che talora la spinta delle case farmaceutiche multinazionali travalica di molto i confini della pubblicità.
Credo sia giusto dare voce anche a chi  legge le statistiche mediche e giustamente si preoccupa per il "ritorno" di malattie  che si ritenevano sconfitte proprio attraverso le vaccinazioni sistematiche (che sono una conquista di civiltà).
Lo scorso 20 ottobre la conferenza Stato Regioni ha esaminato il nuovo Piano Nazionale per i Vaccini. In quel contesto il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha reso pubblici dati  che ha definito "allarmanti".
In Italia  oltre 5 bambini su 100 sfuggono alle profilassi antipolio, tetano, difterite, epatite B e pertosse; mentre 14 bambini su 100 vengono sottratti ai vaccini contro morbillo, rosolia e parotite. La situazione (che fino a qualche anno fa sembrava sotto controllo) è diventata tale per cui non si raggiunge nel nostro Paese la soglia di copertura (95% della popolazione) necessaria per evitare epidemie. Nella nostra Regione i dati sono peggiori.
Non aggiungo altro e non entro nelle polemiche che nelle ultime due settimane ho visto agitarsi anche sulla stampa.  Con i pediatri "progressisti" che sconsigliano ai genitori di vaccinare i figli, e il Governo che minaccia di non consentire  l'iscrizione a scuola dei non vaccinati.  Mentre il Codacons esprime dubbi sull'allarme lanciato dalla Lorenzin e denuncia "le grandi manovre delle case farmaceutiche per arricchirsi grazie all'allarme vaccini".  Annoto soltanto che, se ci sono abusi da parte della case farmaceutiche nello "spingere" i loro prodotti -e non lo escludo- questi vanno perseguiti penalmente in modo rapido ed esemplare.  
Ma per questo sospetto (che va diffondendosi) non va turbata la fiducia della gente nelle vaccinazioni, che ci hanno portati fuori dal medioevo della salute. Personalmente ritengo non utile tornare ai monatti e ai lazzaretti di manzoniana memoria per seguire supinamente qualche pifferaio dietrologo. Procurare allarme sociale è un reato, e anch'esso va perseguito! Non esiste solo la corruzione.
Come dice Paolo Mieli in un bell'articolo apparso qualche giorno fa sul Corriere della Sera, c'è tutto "un mondo che crede a congiure e complotti universali, che ha nel web la sua universale platea, ed è nemico giurato dei vaccini".  Questo mondo avanza sospetti e fa persino proposte di legge per boicottare i vaccini ( 23 luglio 2013, Movimento 5 stelle): lì si citano "recenti studi" che avrebbero "messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e malattie specifiche quali leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie".
Mieli conclude: "i recenti studi non sono mai stati identificati"..."dove sono le prove specifiche? E siamo al punto: I responsabilidi queste cospirazioni non vengono mai identificati per nome e cognome dai complottomani".
Dall'altra parte c'è' la Comunità Scientifica, l'Organizzazione mondiale della Sanità e il Ministero della Salute.  Tutti nel calderone del sospetto universale?
26 ottobre 2015
 

Salute

Salute

colore_rosso.jpg 185x190.gif google_1.png banner_hotel.jpg