Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Ambiente

Val di Funes: l'esperienza del parco

Val di Funes: l'esperienza del parcoOdle_Santa_Magdalena_15.jpgOdle_Santa_Magdalena_10.jpgOdle_Santa_Magdalena_4.jpgOdle_Santa_Magdalena_8.jpgOdle_Santa_Magdalena_21.jpgOdle_Santa_Magdalena_32.jpgOdle_Santa_Magdalena_68.jpgFesta_Speck_-_2.jpgOdle_Santa_Magdalena_66.jpgOdle_Santa_Magdalena_67.jpg
di Corona Perer

Al Centro Visite Natur Park Puez – Odle a Santa Magdalena, una delle frazioni del Comune di Funes,  la montagna è esperienza. Tutti entrano gratuitamente e tutti sono invitati a toccare. Si accarezzano le pelli, si odono i rumori del bosco, si avvicina la roccia, si toccano le uova, si guardano i video educational, si guardano i volti antichi della valle che fu e si ascolta lui, il valligiano più famoso: Reinhold Messner al quale presto verrà dedicato un museo che lo omaggerà come grande saggio della montagna. Il celebre alpinista è nato da queste parti, e i compaesani ne vanno orgogliosi. All'ombra delle Odle ha mosso i primi passi come alpinista e proprio lì sotto possiede ancora la baita di famiglia.

La Val di Funes è una valle laterale della Val d’Isarco, in Alto Adige: 24 chilometri di pura bellezza. Con le località di Tiso, San Valentino, San Pietro, San Giacomo, Colle e Santa Maddalena, è un autentico gioiello incastonato dal 2009 nel Patrimonio Naturale UNESCO riconosciuto uno dei 199 paesaggi più belli del mondo.

In questo luogo le Dolomiti sembrano quasi mettersi in posa: le maestose torri dentate delle Odle, nel cuore del Parco Naturale Puez-Odle, sovrastano come un emblema i prati e i boschi della valle. I masi e il verde brillante delle malghe e dei pascoli, conferiscono a questo paesaggio alpino un fascino unico. Così straordinario da aver conquistato i turisti di Cina e Taiwan.

Klaus Messner presidente della Associazione Turistica Val di Funes (www.villnoess.info) ci spiega che nel 2015 sono arrivati turisti da 74 nazioni, e la fetta di clientela internazionale è almeno il 14% del totale. Molto amata da italiani e tedeschi, la Val di Funes ha deciso di puntare soprattutto sul turismo famigliare. Grazie ad una rete di 60 agritur e masi di alta montagna e ai suoi alberghi, i 1400 posti letto totali “fruttano” ogni anno  tra i 135 mila e i140 mila pernottamenti. I masi in particolare, per almeno 200 dei 365 giorni di un anno, sono pieni. In questo modo lavora anche tutta la valle che appare come un unico albergo diffuso.

“Il trend è molto positivo e cominciamo a raccogliere anche i primi importanti risultati dal circuito Alpine Pearls che da sempre promuove la mobilità dolce. Da noi con una card, la Dolomiti Mobilcard (che viene data a tutti i turisti al momento del loro arrivo),  non è più necessario usare l'auto e si possono utilizzare tutti i servizi di trasporto del territorio”.
Messner spiega che sono comprese (oppure offerte a tariffa ridotta) molte attività speciali: per esempio fare il pane al maso, oppure il formaggio in malga osservando tutto il ciclo del latte, oppure frequentare un corso di roccia con attrezzatura fornita in loco, o ancora andare alla ricerca dei Geodi (in valle a Tiso c'è anche un interessante museo che presto verrà ampliato).



< al Centro Visite di Santa Magdalena
si entra gratuitamente e si è invitati a toccare,
guardare, ascoltare per conoscere
foto: www.giornalesentire.it





“Quest'ultima attività ci dà grandi soddisfazioni: ogni anno ci viene richiesto da almeno 2700 persone all'anno e porta al museo di Tiso almeno 13.000 persone. Da quando abbiamo  adottato la card abbiamo registrato un aumento del 35% nella partecipazione alle varie attività proposte”.

Quassú sembra di essere in paradiso e si comprende perchè le Dolomiti sono Patrimonio dell'Umanità. Nella lista UNESCO sono entrate per la loro "bellezza unica e monumentale". Il Parco Naturale Puez-Odle vanta forse il versante piú bello delle Dolomiti nord-occidentali: rocce imponenti incastonate in un territorio che ha saputo preservarsi.

Klaus Messner è anche l'inventore del TIC (Tourist Information Center), il Totem che il turista incontra nei punti strategici del territorio. E' il  Tourist Information Center, una specie di App ante litteram che rende disponibili tutte le informazioni sulla mobilità in valle. Perchè da queste parti il modo in cui il turista si sposta è una politica culturale. Amministratori e residenti lavorano in unità per studiare tutti i mezzi alternativi e rendere la vacanza un'occasione di conoscenza. In Val di Funes il turista può davvero  dimenticare l'auto e programmare una vacanza sostenibile anche in modo tradizionale: contattando il consulente per la mobilità che risponde via mail a tutte le domande e sa fornire tutte le informazioni necessarie sugli orari dei mezzi di trasporto attivi in zona  (mail:info@villnoess.info). La Val di Funes si sta preservando anche in questo modo.

Ma si lavora molto anche sul piano culturale. E' di questi ultimi tempi la realizzazione della Casa dell'Unesco ai piedi di Malga Zannes: lo spazio è stato ricavato creando due coni sovrapposti che rievocano l'idea della dinamica con le quali le zolle terrestri hanno dato origine alle Dolomiti. In questo centro, che sarà completamente attrezzato e operativo a fine 2017, sarà possibile fare una passeggiata nei patrimoni Unesco di tutto il mondo.  Con il Museo che si intende fare intorno alla figura di Reinhold Messner e con i due esistenti musei dei Geodi a Tiso e il Centro Natur Park Puez-Odle a Santa Magdalena saranno quindi 4 le strutture museali in un raggio di poche decine di chilometri.  


< il magnifico palcoscenico che si apre
sulle Odle dal versante della Val di Funes
foto: www.giornalesentire.it





Anche l’enogastronomia è protagonista: i caratteristici rifugi in quota sono accoglienti trattorie e talvolta veri e propri ristoranti gourmet che offrono oltre ai piatti tipici della cucina casalinga tirolese, raffinate ricette realizzate con i prodotti della regione.
Tutti gli anni alla fine del mese di settembre si tiene la festa dello speck. Ma sono assolutamente da assaggiare - magari accompagnando il tutto dagli ottimi vini bianchi locali, il prosciutto, i kaminwurzen e i salami di pecora della razza con gli occhiali di Funes.

Le strutture alberghiere sono tutte di ottima qualità. Noi abbiamo potuto sperimentare l'accoglienza ed il clima famigliare di un interessante art-hotel: l'Hotel Tyrol di Santa Magdalena. Al suo interno molte opere dello scultore gardenese Oswald Senoner, scomparso da poco. La sua specialità era scolpire teste (in legno e bronzo), soprattutto putti e soggetti classici che dominano negli arredi interni conferendo, alla struttura tipicamente di gusto tirolese, un tocco di suggestiva eleganza classica. L'hotel dispone di una attrezzata area wellness con idromassaggio esterno, piscina, sauna e bagno turco e di un ottimo servizio ristorante.




< all'Hotel Tyrol di Santa Magdalena
le opere di Oswald Senoner, scultore gardenese




Il parco naturale delle Odle offre innumerevoli opportunità sportive: si può praticare d'estate il nordic walking, trekking, arrampicate, alpinismo e mountain-bike, d'inverno sci e c'è anche il corriere delle slitte. D'estate dal fondovalle è possibile raggiungere comodamente tutti i punti di partenza per le escursioni grazie a un efficiente servizio di trasporto pubblico con minibus,
Raggiungere la Val di Funes è facile. Da Bressanone, c'è un collegamento autobus fino a San Pietro Funes. Insomma lasciare a causa l'auto è in assoluto la scelta più saggia da fare.
 

> TIC: Tourist Information Center
> Il museo di Tiso e la storia del suo fondatore
> dove alloggiare: Hotel Tyrol

> escursioni visite e mobilità
Associazione turistica Val di Funes
San Pietro, 11-  Val di Funes (BZ)
info@villnoess.info
www.villnoess.info
 

Ambiente

Ambiente

colore_rosso.jpg 185x190.gif google_1.png banner_hotel.jpg