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Val d'Isarco: Maranza, palcoscenico sulle Dolomiti

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Maranza poco sopra Rio di Pusteria, è distesa su un ampio pianoro all’imbocco della Val d'Isarco a 1.414 m. Si può raggiungere dalla strada panoramica oppure grazie alla funivia che parte dal centro di Rio.

La dolcezza di Maranza si percepisce subito, grazie al verde dei suoi pascoli. A chi arriva da Rio Pusteria, si "offre" dalla schiena con l'abside e il campanile della chiesetta gotico-medievale. Questo è il regno di chi ama le passeggiate  in montagna:  ci sono 300 km di percorsi segnalati. Lungo i sentieri di alta quota si arriva a laghetti glaciali attraverso boschi, prati e pascoli alpini che si stendono tra i 1400 metri di Maranza e i 2515 metri della vetta del Gitschberg, paradiso d'inverno per chi pratica lo sci e d'estate meta ideale per una vacanza tutta relax.

La risalita verso la vetta è certamente un'attività da consigliare perchè permette di abbracciare con lo sguardo tutto il compresorio e percepire la bellezza del luogo. A pochi metri dal centro storico si arriva alla stazione di partenza. In una decina di minuti si è in vetta dopo aver incontrato lungo il percorso, a quota 1600 metri la stazione intermedia che d'inverno consente agli sciatori di accedere ai vari percorsi del ricco carosello sciistico forte di almeno 40 km di piste. Una volta giunti in cima si è a quota 2100: una passeggiata verso la croce che sembra a portata di mano (e non va sottovalutata per la sua accentuata pendenza) conduce  ai 2500 metri della vetta verso il Punto Panorama, che si raggiunge a passo lento in 1 ora e mezza dalla cabinovia, lungo i pascoli e accompagnati dallo scampanio delle mucche.



< la cabinovia che dai 1394 metri di
partenza porta ai 2107 di altitudine
e da lì a piedi verso la vetta del Gitschberg
e la piattaforma panorama a 2515 metri



La vetta del Gitschberg ripaga di ogni sforzo: la vista dalla piattaforma panoramica è unica e una tavola esplicativa consente di distinguere su un orizzonte di 360 gradi ben 500 vette diverse, uno straordinario scenario dolomitico che abbraccia le prime vette austriache fino a cogliere le vette confinanti dell'Ampezzano (si scorge il Cristallo, il Sorapis, l'Antermoja)  e poi il Latemar e il gruppo del Catinaccio fino alle Odle della Val di Funes che furono la prima palestra di Reinhold Messner.

Una curiosità la catena dei Monti di Fundres, che chiude a nord verso l’Austria ha caratteristiche non riscontrabili in altre valli. Conosciuti come i 'monti verdi' sono un’anomalia geologica nella genesi storica delle Alpi.
Tornati a valle Maranza si offre in tutta la sua calda dolcezza. La località ha un invidiabile primato: gode di 280 giorni di sole l’anno. Nell'area in cui si colloca (è parte di un comprensorio unico con Rio Pusteria, Rodengo, Spinga, Vandoies e Valles) ci sono almeno 34 baite e alpeggi. La vacanza qui è davvero sostenibile: grazie all’Almencard che viene consegnata gratuitamente dagli hotels convenzionati (ha aderito  il 90& degli esercizi) il turista ha l’uso gratuito delle cabinovie e d'inverno degli impianti di risalita, e consente di  usare gratuitamente tutti i trasporti pubblici, ferrovia inclusa (con l'almencardPlus anche l’entrata in 80 musei di tutto l’Alto Adige).

'Almen' in tedesco significa malghe, il luogo ideale per scoprire la cultura alpina. Lungo il Sentiero del latte grazie a pannelli tematici posizionati lungo il percorso è possibile conoscere il ciclo dei prati e dei pascoli fino ai prodotti, che poi si gustano in malga.

Malga Fane è probabilmente il villaggio alpino più bello e antico dell’Alto Adige. Tutta da vedere e da vivere in famiglia (raggiungibile anche con uno shuttle gratuito). Le baite permettono di conoscere da vicino anche la gastronomia tipica locale di assoluta qualità.
Da queste parti, a cavallo fra Valle Isarco e Val Pusteria, si sperimenta l'Alto Adige classico con i canederli da gustare in brodo o asciutti, allo speck, al formaggio, agli spinaci o al grano saraceno, ma anche dolci con la marmellata di albicocche, secondo l’usanza locale.

Tante anche le possibilità di escursioni e attività: dai corsi di avviamento alla salita in via ferrata (anche per bambini) ai corsi di cucina tipica, dai giochi di gruppo alla possibilità disentirsi perun giorno cavalieri medievali indossando le antiche armature di Castel Rodengo dove è possibile ammirare un prezioso ciclo di affreschi di epoca pagana.
E a sera, nel fondovalle e a poca distanza, le luci di  Bressanone, una delle più antiche città del Tirolo, che aggiunge fascino al fascino di questo territorio.

Quanto a dove alloggiare non c'è che l'imbarazzo della scelta. Si può prenotare individualmente in diverse tipologie di esercizi a prezzi convenienti, da circa 30 euro a persona per notte con colazione, fino agli hotel 4 stelle superior.
Noi abbiamo provato il Tratterhof, dove abbiamo toccato con mano la calda accoglienza dei proprietari, la bontà della cucina dello chef e l'assoluta  qualità della spa con un reparto saune eccellente e una piscina mozzafiato.
C.Perer
(2016 - www.giornalesentire.it)



INFO
Area vacanze ‘sci & malghe’ Rio Pusteria - Val d'Isarco
tel. 0472 886048, info@riopusteria.it
www.gitschberg-jochtal.com

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