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Arte e cultura

Specchio d'Autore: l'arte di Sandro Tomanin

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Artigiani di valore

Malgrado oggi sia sempre più raro trovare abili mani capaci di ripristinare anche i cocci di vetro (e tanto più uno specchio rotto), se un pezzo antico dovesse rompersi o dovesse saltare un tassello qualcuno sarebbe ancora in grado di ripararlo? Esistono ancora mani in grado di sostituire il pezzo mancante? La risposta è: sì.

Gli specchi antichi venivano spesso legati a piombo: a casa Rosmini, il salone degli Specchi parla del fascino che nell'800 suscitavano - sulla nobiltà -  gli specchi monumentali solitamente tenuti insieme da saldature in argento o a piombo. La tecnica oggi è pressochè scomparsa, ma sopravvive nelle mani di Sandro Tomanin.

Gli studi artistici all'Istituto Dosso Dossi di Ferrara, e i corsi di arte e restauro a Firenze, hanno consentito al maestro d'Arte  Tomanin di dominare anche questo delicatissimo materiale nel campo più vasto della storia degli arredi d'arte. L'artigiano di San Bellino è stato protagonista di una serie di mostre temporanee nello spazio EMPTY (via Bezzi 34) a Rovereto, dove ha portato un monumentale specchio restaurato con enorme pazienza e altrettanto enorme attenzione: il pezzo è infatti oltre che prezioso molto delicato.

Nell'allestimento sono stati accostati pezzi di tradizione antica e opere di ispirazione più contemporanea: anche lo stesso Tomanin era a sua volta "allo specchio" nella sua duplice anima di artigiano e di artista (prima di creare il laboratorio negli anni '80 faceva il pittore ed il decoratore).

Si trattava della quarta storia di "ingegno artigianale" presentata da EMPTY: Tomanin ha infatti esposto a Rovereto quadri luminosi scolpiti con la sabbia, riproduzioni su vetro realizzate interamente a mano libera di antiche grafiche di Durer ed una preziosa selezione di lampade in vetro soffiato e legato a piombo secondo lo stile ideato dal designer newyorchese Louis Comfort Tiffany che tanto successo ebbe nei primi del '900 con l'esplosione dell'Art Nouveau.

Tomanin, che per i suoi meriti di imprenditore è stato nominato cavaliere del lavoro, ha poi portato al Salone del Mobile di Milano i preziosi complementi di arredo e tra questi anche degli inediti che sono stati esposti in anteprima proprio a Rovereto.

Fondatore e proprietario della Vetreria d'Arte a San Bellino, realizza anche corsi di formazione per le scuole d'arte e per aspiranti artigiani e in questo modo consente la trasmissione  nelle nuove generazioni di saperi antichi come quelli necessari alla realizzazione o restauro di vetrate e rosoni in vetro come quelli esposti in questi giorni a Rovereto (info@vetrateartistichetomanin.it).




> Sandro Tomanin su Giornale SENTIRE

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