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Houmt-Souk, al mercato del pesce

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Reportage

Uno dei mercati principali e tipici del pesce tunisino si può vedere nel centro principale di Djerba ad Houmt-Souk dove si tiene l'asta mattutina del pesce. Uno spettacolo imperdibile: al centro del bancone vi è un trono sul quale siede il mercante. Ha gli occhi di un pirata. L'uomo è vestito col tipico cappello di paglia dell'isola, solleva le sue collane di pesce e sembra sventoli ai presenti degli argenti preziosi, perchè il pesce freschissimo brilla mentre l'uomo scandisce il prezzo nel dialetto djerbese.

Davanti a lui i clienti (soprattutto uomini) rilanciano il prezzo e solo quando la collana scende e finisce in una sacchetto di plastica si sa che la contrattazione per quel “lotto” è terminata.  Due assistenti assistono il mercante per impacchettare e riscuotere il pesce che è stato pescato al mattino, ed è freschissimo: proviene anche da una pesca a mano che è facile osservare nella laguna di Djerba.
Non si tratta di grossi tagli e non si ha per nulla la sensazione di spreco e quantità che si vede nei nostri mercati. Quello che si osserva è invece un mercato tipico a misura d'uomo, destinato a sfamare le famiglie djerbesi.

Il volto del mercante è tipico, la sua voce è perentoria e potente, da consumato attore non obietta ai flash dei turisti, ma non si lascia per nulla distrarre dalla sua funzione e batte il pesce di lotto in lotto. Uno spettacolo davvero imperdibile.
A Houmt Souk del resto si contratta su tutto. Il suo nome stesso significa mercato che è relazione, vita e scambio. Un codice quasi, scritto nel dna dei djerbesi.

Al mercato del pesce arrivano anche le vongole pescate nel golfo sul quale si affaccia l'isola di Djerba. Forse non tutti sanno che ci vogliono 48 ore perché quelle raccolte sul golfo di Gabès (300 km a sud di Tunisi), vengano vendute a Roma, Parigi o Madrid.
Il golfo di Gabès è una ricca zona di pesca. I governatorati di Sfax e Gabès sono le aree più produttive e una buona parte della popolazione locale vive di pesca costiera. E sono le donne le vere protagoniste di questo mercato: pescano in acqua, chine per ore sotto il sole, a piedi nudi.

Alle "pescatrici tunisine a piedi" rimane però ben poco di questa durissima raccolta: le vongole vengono pagate 2 dinari tunisini al kg, circa 1 euro, il rivenditore italiano o francese le fa pagare 10 o 15 volte di più. Per la maggior parte delle donne rurali che vivono sulle coste del Golfo di  Gabès, la raccolta a piedi delle vongole è il principale mezzo di sussistenza. Si calcola che negli ultimi 5 anni le donne pescatrici abbiano raccolto 500 tonnellate di vongole, per un valore di 1,9 milioni di dinari tunisini (circa un milione di euro), che rappresentano circa l'1% della produzione tunisina della pesca. Il 98% delle vongole viene dal sud del Paese.

All'indomani della Rivoluzione dei Gelsomini, la Fao ha lavorato con il governo tunisino per attivare un processo partecipativo per rafforzare il ruolo delle donne nella filiera delle vongole, puntando ad ottimizzare i loro guadagni ed a rendere sostenibile la pesca, in particolare aprendo la strada ad altre azioni di sviluppo nella nuova Tunisia democratica. L'obiettivo principale è quello di migliorare i mezzi di sussistenza delle famiglie più povere e la sicurezza alimentare delle popolazioni vulnerabili costiere del litorale mediterraneo tunisino.

La pesca a piedi delle vongole è infatti un'attività penosa. Ogni giorno le donne percorrono lunghi tragitti nella bassa marea, con una postura molto scomoda, a schiena curva sotto il sole cocente, immerse fino ai ginocchi nel freddo fango marino. La raccolta è un'attività artigianale che le occupa per 70 giorni all'anno.
Anche il loro lavoro finisce all'asta dove a fare la differenza è il carisma del mercante, la sua voce, la sua inflessibilità, il suo consumato mestiere e la sua insindacabile decisione di fermare il prezzo assegnando il lotto. Si paga, si piglia e si porta a casa: il pesce fresco ogni giorno è assicurato.
(Houmt Souk - Corona Perer, maggio 2016)



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fotoservizio: Corona Perer - riproduzione VIETATA

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