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Arizona, viaggio tra i nativi americani

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Secondo una tre le ipotesi scientifiche più accreditate, 13000 anni fa l'uomo sarebbe migrato dall'Eurasia verso l'America attraverso la Beringia, una lingua di terra che all'epoca univa i due continenti. Questi uomini si sarebbero poi spostati più a sud fino ad abitare tutto il continente e diversificandosi in migliaia di etnie e tribù differenti.

In Centro e Sud America i nativi americani si organizzarono in grandiose civiltà come i Maya e gli Aztechi nell'odierno Messico e gli Inca sulla cordigliera delle Ande, mentre in America del Nord i nativi americani erano prevalentemente popolazioni nomadi o seminomadi.

L’Arizona è la tappa iniziale di un nuovo Fly&Drive che da Phoenix  - attraverso gli immensi spazi del west  - mira a conoscere da vicino le comunità Hopi e Navajo, accompagnati da guide indigene.

“Proponiamo un itinerario unico, adatto a coloro che, nel rispetto delle usanze e tradizioni delle tribù dei Nativi, desiderano conoscere la cultura millenaria di questi popoli" spiega  Marina Montanari, sales e marketing manager di Konrad Travel che ha promosso una vera e propria immersione nell’arte, nella storia e nella cultura dei Nativi americani. 

Ad esempio è previsto anche un pernottamento in un hogan, tipica abitazione Navajo.

Dopo aver visitato il Grand Canyon, l’itinerario prosegue attraverso la Navajo Country per raggiungere Tuba City e la Hopi Nation, alla scoperta di una delle tribù native americane più riservate e tradizionaliste.

Ferree regole disciplinano il contatto diretto con i membri della tribù: i visitatori ad esempio non possono scattare fotografie, riprendere in video e nemmeno fare disegni.

Con l'espressione nativi americani si intende indicare i popoli indigeni delle Americhe che abitavano il continente prima della colonizzazione europea e i loro odierni discendenti.

Nei paesi di lingua spagnola dell'America Latina li chiamano "indios" mentre negli Stati Uniti d'America, e nei paesi occidentali più in generale, si usa l'espressione "indiani d'America" benché ormai non sia più considerata un'espressione politicamente corretta.

La maggior parte dei nativi presenta caratteristiche somatiche affini alle popolazioni asiatiche: occhi allungati, zigomi sporgenti, con in più la quasi assenza di barba e capelli perlopiù scuri e lisci, solitamente neri; il gruppo sanguigno predominante è lo 0. Queste caratteristiche portarono gli antropologi a ipotizzare la loro origine da antichi asiatici che attraversarono lo stretto di Bering nella preistoria, ipotesi confermata da successivi studi linguistici e soprattutto genetici.








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