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Gazi, una Technopolis cool ad Atene

Gazi, una Technopolis cool ad AteneCAM00697.jpgthe_dinner_in_the_sky_gazi_7.jpgdinner-in-the-sky-greece.jpgthe_dinner_in_the_sky_gazi.jpgmomix.jpgmomix_bar.jpgblue-caviar.jpgbrettos.jpgbrettos_1.jpg
il quartiere pił cool

Là dove nel 1864 si insediò la fabbrica di gas - alla prima periferia della capitale - sorge oggi un quartiere che...non dorme mai. E' Gazi il quartiere più cool di Atene, amato dai giovani, dagli artisti, dagli alternativi.

L’area copre una superficie di circa 30 mila metri quadrati ed è qui, tra gassificatori e ciminiere dismesse, che si deve venire se si vuol capire come sono le notti ateniesi.

Molte zone nella capitale sono animate di notte, tra queste Kefalari, Kolonaki, Syntagmai e la stessa Plaka che allinea graziose e invitanti taverne una di seguito all'altra, ma a Gazi la movida ateniese ha il suo scenario perfetto.

Per raggiungerla si deve chiedere di Keramikos (linea blu della metro). Una grande piazza è la scena aperta su cui si giocano le serate tra balli e musiche. Tutto attorno moltissimi localini, tavoli all'aperto e tanti tanti giovani.
 

< la Technopolis di Gazi Park


Il quartiere non godeva di una buona fama, ma dal 1999 quando è stato fondato il più grande centro di cultura in città Technopolis, tutto è cambiato e oggi la zona ospita 20 teatri, oltre 60 tra ristoranti e bar oltre a molti locali di musica, un cinema all’aperto ed è il cuore dell'altra Atene e in specialmodo dell'Atene gay.

A Gazi a documentare la sua "prima" storia, quella di quartiere industriale, resta l'Industrial Gas Museum aperto nel 2013 dove si raccontano non solo le linee di produzione esistenti fin dalla seconda metà dell'800, ma anche la vita dei lavoratori e la stessa storia del Porto del Pireo che è molto vicino. Tra reperti di archeologia industriale e architetture dei primi del '900 svettano ancora le ciminiere e gli sfiatatoi. Proprio nel cuore dell'ex-villaggio del gas sorge una delle attrazioni più innovative.

Si tratta del ristorante "The dinner in the sky" una gru alta 50 metri che issa una piattaforma attrezzata di una vera e propria cucina "live" attorno alla quale sono seduti i commensali...sospesi nel vuoto e naturalmente imbragati in assoluta sicurezza, serviti di tutto punto da camerieri e chef.
Esperienze come questa esistono anche in Europa, è stato infatti brevettato in Belgio e a volte è un'attrazione itinerante, ma solo ad Atene e fissa e di proprietà di un giovane imprenditore che ha deciso di investirci con convinzione e spera presto di alzare la gru a 80 metri a quel punto sarà unico al mondo.


< il ristorante più pazzo del mondo è
"the dinner in the sky"



I piedi dei clienti poggiano su un predellino e la poltrona assicura solo un movimento circolare per gli ardimentosi che vogliano dare un timido occhio anche a ciò che sta alle loro spalle. Una volta che la gru inizia a issare il carico, l'emozione va a mille ed Atene si apre ad una visione a 360° e a un colpo d'occhio mozzafiato.

Naturalmente si lascia tutto a terra negli armadietti custoditi e prima di salire si firmano una serie di liberatorie (è sconsigliato per chi soffre di vertigini o di altre patologie), solo i più coraggiosi portano con sè il cellulare per un selfie in "altura" ben consci che se dovesse scivolare...è perduto.  

Va però detto il dettaglio più importante: oltre a vedere la capitale che dalle prime luci del tramonto scivola nella notte con la sua acropoli che si illumina lentamente - pezzo per pezzo - sino a dominare lo skyline e le mille luci che si stendono ai suoi piedi, con la trafficatissima via Ermou che sale fino a piazza Syntagma dove c'è il Parlamento greco, si cena con piatti di assoluta qualità dove è racchiusa la tradizione greca reinterpretata dalla innovazione dello chef.

Viene servito il formaggio feta con il sorbetto di champagne, i ravioli di salmone in consommè, la straordinaria insalata greca guarnita di melograno e il filetto di manzo cotto nel vino agiorgitiko in salsa dolce, per terminare con il dessert a base di cardamomo e biscotto di sesamo accompagnato da un sorso di masticha, un distillato ricavato da una resina d'albero che si trova solo nell'isola di Kyos e che fa molto bene allo stomaco. Per prenotare info qui > www.dinnerinthesky.gr

La serata può proseguire al Momix Molecular Mixology Bar al numero 5 di via Keleou, sempre a Keramikos, dove si entra addirittura in un altro mondo popolato da improbabili tuorli d'uovo rosa che chiamano "occhi" e che scoppiano nel palato liberando il loro gusto,o tuffarsi in cocktail analcolici a base di frutta, oppure nella creazioni con gin e rum a base di... caviale blu con succhi di frutta generati da energici barman che agitano il mixer a ritmo techno e confezionano il cocktail in base ai gusti preferiti dal cliente. Noi abbiamo assaggiato un magnifico calice di fragola, aromatizzata e miscelata con una frazione di analcolico alle erbe greche e ghiaccio micronizzato.

< il Momix Molecular Mixolgy Bar
di Keramikos, davvero un altro mondo


E' incredibile osservare il virtuoso balletto del drinker-chef tra dosatori, bicchieri, siringhe e bottiglie. Capovolge un bicchiere e lo incendia al suo interno con un legnetto di cannella che affumica la "camera" dove andrà a distendersi il gusto del gin micronizzato con il ghiaccio e decorato con perle di caviale...blu (ottenute sirigando l'ingrediente in un liquido freddissimo che lo fa immediatamente addensare) e ...scorza di arancia.
Ma la prova del nove è al palato: ciò che sembra il frutto di un improbabile alchimista diventa un preciso mix di gusti perfettamente riconoscibili tra loro. Una parte delle creazioni si possono osservare nella gallery del sito del locale > www.momix.gr


< imperdibile nella Plaka: Brettos
dove si beve il ver originale Ouzo


 

E per chi resta nei dintorni dell'Acropoli, tra le viuzze della Plaka non si può dimenticare di fare un salto da Brettos, una magnifica antica distilleria che ha ormai più di 120 anni e si trova al 41 di Kydathineon Street. Qui si beve lo Ouzo, distillato tipico greco, una grappa morbida e cristallina, digestiva e rinfrescante.
Ma la meraviglia è l'incantevole allestimento: non una taverna, peraltro storica, ma una vera e propria installazione artistica di bottiglie fino al soffitto, con botti antiche di brandy, rhum, gyn.
Assolutamente imperdibile nei suoi caleidoscopici colori.
Da vedere e da sostarci. Senza fretta.
(Corona Perer, Atene)   





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> Speciale Grecia a cura di C.Perer - L.Perolfi
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