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Vitalizi, resta aperta la vertenza

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La Regione resisterą

Il presidente della Regione Ugo Rossi e il vicepresidente Arno Kompatscher hanno già deciso: la Regione resisterà in giudizio a tutti i ricorsi fino ad ora presentati o che dovessero pervenire in futuro, contro la legge regionale sul regime previdenziale dei consiglieri.

Come si ricorderà il 27 febbraio 2014 la questione dei vitalizi esplodeva anche in Regione con l'irruzione nell'aula  - durante una seduta dei consiglieri - di alcuni cittadini "indignati". Le istituzioni furono letteralmente sommerse dal controllo sociale e dall'azione dei cittadini sul tema dei vitalizi. Un dibattito feroce e acceso durato mesi che ha prodotto comunque il primo provvedimento in Italia, con efficacia retroattiva, con il quale si rivedono i trattamenti pensionistici. Nonostante le ovvie resistenze, il Governatore Ugo Rossi sottolinea il valore del provvedimento. “E' il primo in Italia che mette mano all’impianto dei trattamenti pensionistici per i politici del passato con efficacia retroattiva".

L'equiparazione dello stipendio dei consiglieri regionali a quello del sindaco capoluogo di regione consente di risparmiare 2 milioni ad ogni consigliatura con un taglio di 12.000 euro annui a ciascun consigliere.



< le immagini di questa pagina si riferiscono all'irruzione
in aula della regione di alcuni
cittadini "indignati". Era il 27 febbraio 2014




Ma cosa dice il provvedimento? Se prima erano previsti importi agli ex consiglieri che riducevano il valore del vitalizio applicando nei calcoli tabelle sbagliate, oggi le somme sono state calcolate con tabelle corrette, che portano a una riduzione media del 30 % (ad esempio: se prima spettavano 300mila euro, l’attuale ricalcolo porta la somma a 200 mila euro).

Con la vecchia legge il requisito per ottenere le somme attualizzate e il vitalizio (vale solo per gli ex-consiglieri perché i nuovi non avevano vitalizi dalla scorsa legislatura): 55 anni senza alcuna penalizzazione. Ora il requisito per ottenere il vitalizio (vale solo per gli ex-consiglieri perché i nuovi non avevano vitalizi dalla scorsa legislatura): 60 anni con una penalizzazione del 10% sull’importo del vitalizio per tutta la vita.

Per i consiglieri in carica era previsto un trattamento previdenziale dopo i 65 anni con un costo per la Regione di circa 10 milioni di euro. Ora per i consiglieri in carica è prevista la possibilità di una previdenza complementare, con un risparmio, per la Regione, di 2 milioni di euro.

E in Alto Adige un segnale interessante: nelle società partecipate, dal 2011 sono stati abbassati gli emolumenti e tutti i nuovi contratti sono stati stipulati in base alle nuove regole. In seguito alle novità, alcuni manager si sono licenziati. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher. Dal 2010 gli stipendi dei dirigenti provinciali sono stati congelati con una perdita del potere d'acquisto del 10%. E' stato inoltre ridotto del 30% il fondo per gli straordinari con un risparmio di 1,6 milioni.


www.giornalesentire.it - 2016
 

 

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